Induismo e Buddhismo: differenze e similitudini

Induismo e Buddhismo: capire le differenze

Buddhismo e Induismo sono le due religioni più conosciute nel subcontinente indiano; presentano molte somiglianze ed è infatti facile per noi occidentali confondere i concetti delle due dottrine. Con questa guida si chiarirà la loro differenza e le più comuni misinterpretazioni, così da avere una conoscenza più adatta.

Quali sono le differenze tra Induismo e Buddhismo?

Caratteristica Induismo Buddhismo
Divinità Politeismo, Monoteismo, Panteismo (Brahman) Non teistico (assenza di divinità creatrici)
Struttura sociale Sistema delle caste Rifiuto delle caste (uguaglianza spirituale)
Obiettivo finale Moksha (liberazione dal Samsara) Nirvana (cessazione della sofferenza)
Concetto del Sé Atman (anima eterna) Anatta (assenza di un sé permanente)

 

Origine dell’Induismo

Prima di poter capire le differenze nei concetti religiosi di una e dell’altra religione, si presuppone di dover sapere le origini storiche di una e dell’altra religione.

Sanatana Dharma è un altro termine famoso per identificare la dottrina Induista. È più adatto considerare l’induismo come l’insieme di antiche credenze delle popolazioni di etnia Arii. Queste popolazioni si stanziarono sul fiume Indo, nell’odierno Pakistan, attorno al XVI secolo a.C., sebbene il periodo oscilli tra il XXIV e XVI sec. a. C.

Il Sanscrito (lingua di origine indoeuropea) nel tempo divenne la lingua di queste popolazioni. Il sanscrito è stata la lingua degli scritti dei Veda, cioè la trascrizione (di molti anni dopo) di dottrine, nozioni e conoscenza tramandata oralmente nel subcontinente.

Nel tempo, con l’arrivo del V sec. in poi, si diffondono altri testi sacri, diffusi a tutta la popolazione e a tutte le caste. In questa maniera l’Induismo prese piede nell’Asia sud-meridionale. Per questo motivo è più esatto considerare l’Induismo come un insieme di dottrine tramandate nel tempo che come una rigida costituzione di insegnamenti.

Origine del Buddhismo

Il Buddha, l’origine della religione del Buddhismo, si dice sia nato attorno al VI sec. a. C. come principe del regno del clan dei Sakya. Il giovane avrebbe dovuto avere il potere su una grande regione che oggi corrisponde al Nepal.

Il Buddha si interfaccia alla sofferenza, la vecchiaia e la morte e rimane profondamente turbato: capisce che il mondo non finisce nelle mura del suo palazzo. Incontra eremiti, saggi e maestri ma, insoddisfatto dei loro insegnamenti, decide di trovare la sua via. È in questa maniera che il Buddha inizia, dopo i suoi 35 anni, a impartire insegnamenti e a dare le basi per la sua dottrina.

Il Buddha capisce che la sofferenza (duhkka) deriva dall’attaccamento al mondo materiale (soldi, cibo, carne etc.) e dà le “4 nobili verità“. Verranno poi create diverse scuole di stampo buddhista e verranno stilati diversi canoni.

Le vere differenze tra Induismo e Buddhismo

Simbolo del Buddhismo (Wikipedia)

Vediamo le singole caratteristiche dell’Induismo e il Buddhismo a confronto.

Le caratteristiche principali dell’Induismo sono:

  • Politeismo: la religione è caratterizzata da molteplici divinità, spesso anche antropomorfe. Ogni divinità può avere più forme: questo perché rappresentano diverse forme di se stesse, come accadeva nel politeismo greco (prendere per esempio la triplice dea Ecate).
  • Monoteismo: l’Induismo non è rigido su una singola modalità di divinizzazione del Creato e Universo. Si ammette anche la visione del mondo come un unico Dio creatore.
  • Panteismo: nell’Induismo le divinità e la natura sono spesso coincidenti con l’universo.
  • Brahman: questo è il termine induista con si identifica il grande meccanismo intelligente dell’Universo e della realtà sotto cui è tutto il creato. Anche le stesse divinità sono manifestazione di un organismo collettivo unico. Il Brahman è una forza infinita ed eterna a cui siamo legati anche noi, esseri umani (e non). Viene definito Samsara il ciclo di nascita e morte che può essere rotto con la Moksha, la liberazione.
  • Sistema di caste: l’Induismo concepisce il sistema di caste che ancora vige in India.

Al contrario, nel Buddhismo ci sono le seguenti caratteristiche:

  • Assenza di divinità: non c’è un pantheon divino ben preciso (come Deva, Parvati, Shiva etc. dell’Induismo). Questa dottrina è da vedere più come una via di crescita dell’uomo e di profonda comprensione personale, raggiunta tramite il superamento della sofferenza. Per il Buddhismo non esistono divinità vere e proprie, ma noi stessi possiamo raggiungere l’illuminazione e sentirci più uniti all’universo.
  • Assenza di identità: gli esseri umani non vengono considerati una singola anima e una singola persona.
  • Assenza di Caste: le caste non esistono secondo la dottrina buddhista. Si professa che ognuno di noi ha le stesse potenzialità e la stessa base di partenza per raggiungere il Nirvana, cioè la liberazione dalle sofferenze.

Tratti comuni tra Induismo e Buddhismo

Le due religioni, in fin dei conti, presentano origini e nature diverse ma pratiche simili.

Un perno fondamentale delle due credenze è il ciclo del Samsara, cioè la morte e rinascita in corpi diversi della stessa anima.

Entrambe considerano la meditazione come parte fondante della crescita spirituale dell’individuo. L’Induismo contempla molte pratiche, rituali, preghiere e festival come pratiche religiose, eventi quindi legati anche alle antiche tradizioni popolari del subcontinente.

Nel Buddhismo esistono canti e pratiche, ma il principale mezzo di liberazione dal ciclo della rinascita e sofferenza è la meditazione.

Il Buddhismo è una religione?

Sebbene si usa la parola “religione” per descrivere Buddhismo e Induismo, bisogna fare attenzione a non interpretare questa parola nel significato occidentale del termine, cioè un insieme rigido e definito di pilastri da rispettare come lo potrebbe essere il Cristianesimo.

Tra Induismo e Buddhismo, il primo è più vicino al nostro concetto di religione ma, come detto, la mutevolezza e l’adattabilità delle credenze dell’Induismo lo rende ben diverso dal Cristianesimo; le sue caratteristiche denunciano, senza grandi filtri, le antiche radici folkloristiche e culturali del subcontinente asiatico, con le loro colorazioni ben precedenti a qualsiasi testo sacro.

Il Buddhismo, d’altro canto, è da una parte ancora più lontana al campo della religioni. Non esiste alcuna divinità, e l’attenzione ricade esclusivamente sul lavoro su se stessi e la crescita spirituale personale e anche universale. Quindi è più corretto definirlo filosofia o dottrina.

Fonte Immagine: Wikicommons

Articolo aggiornato il: 31/12/2025

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