La scuola in Cina: tra lezioni ed attività extrascolastiche

La scuola in Cina: tra lezioni ed attività extrascolastiche

Attualmente la Cina rappresenta uno dei paesi più influenti e potenti a livello economico, tuttavia negli anni la classe dirigente cinese ha compreso la necessità di implementare le riforme in materia di istruzione, seguendo la filosofia di Confucio, secondo il quale l’istruzione è il più alto dei valori umani.
A partire dal 1978, il governo di Deng ha messo in atto una serie di azioni politiche, volte in particolare a ridurre il problema dell’analfabetismo, che riguardava la maggior parte della popolazione cinese.
Tali riforme hanno ottenuto un grande successo, basti pensare che in seguito alla loro attuazione il livello di analfabetismo è sceso al 2,67%.

La struttura del sistema scolastico cinese

La scuola in Cina: tra lezioni ed attività extrascolastiche
Ragazzi a scuola durante lo svolgimento di un test (Freepik)

Nel 1986, in Cina, fu promulgata una legge per estendere l’istruzione obbligatoria, che dal 2006 è gratuita, fino al nono anno d’età.
Adesso il sistema scolastico cinese prevede un’organizzazione di questo tipo.
Da 4 a 6 anni i bambini non devono frequentare obbligatoriamente la scuola, si tratta, tuttavia, di un periodo durante il quale molti genitori iscrivono i propri figli presso delle strutture private, che preparano i bambini ad affrontare quella che sarà la scuola dell’obbligo.
Quest’ultima si suddivide in scuola primaria, obbligatoria dai 6 ai 12 anni, e scuola secondaria inferiore, obbligatoria dai 12 ai 15 anni d’età.
Durante gli anni di scuola primaria gli studenti assistono a lezioni di cinese, matematica, scienze, inglese ed educazione fisica.
Generalmente le lezioni iniziano alle 8 e terminano alle 17.30.
Dopo la fine del ciclo di istruzione obbligatoria, in Cina, è possibile accedere all’istruzione superiore facoltativa.
Per compiere tale passaggio è necessario sostenere un esame, chiamato zhongkao.
In base al punteggio, che gli studenti ottengono, essi verranno indirizzati verso una scuola superiore di prestigio pari al livello ottenuto dal singolo studente in seguito allo svolgimento dell’esame.

L’università cinese

Per accedere al mondo universitario gli studenti devono superare un ulteriore esame, dal momento che i posti disponibili nelle università pubbliche sono limitati rispetto all’elevato numero di potenziali studenti.
Il gaokao è un esame nazionale, che si svolge solo una volta all’anno, tipicamente durante il periodo estivo.
Si tratta di uno degli esami più difficili e stressanti al mondo; secondo le statistiche, infatti, meno del 50% dei partecipanti riesce a superare il test con successo.
L’esame è strutturato per far ottenere allo studente un punteggio massimo di 750 punti, ripartiti in questo modo: test in lingua cinese (150 punti), esame di matematica (150 punti), lingua straniera, a scelta dello studente tra inglese, francese, giapponese e russo (150 punti) ed infine una materia a scelta dello studente (300 punti).
Superarlo e con un punteggio alto offre la possibilità di studiare nelle migliori università e di ottenere delle borse di studio considerevoli.

L’istruzione cinese va oltre la scuola

La scuola in Cina: tra lezioni ed attività extrascolastiche
Ragazzi che giocano durante il tempo libero (Freepik)

Sin dai bambini agli studenti cinesi viene trasmesso il valore delle attività extrascolastiche.
Non è raro che gli alunni svolgano delle sessioni di ginnastica prima dell’inizio delle lezioni o durante la pausa pranzo.
Le attività più svolte durante le ore in cui non si frequenta la scuola sono: sport, musica e ripetizioni, che vengono offerte dalla scuola anche durante il weekend.

Sicuramente negli anni la scuola cinese ha avuto una significativa evoluzione, tuttavia bisognerebbe implementare ulteriormente le riforme per permettere a tutti i giovani l’acceso alla migliore istruzione universitaria per consentire loro di avere un futuro ricco di soddisfazioni.

Fonte immagine: Freepik 

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