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Matsushima: sui passi di Matsuo Bashō

Matsushima

Matsushima si trova in una baia nella prefettura settentrionale di Miyagi, in Giappone. Matsuo Bashō (松尾 芭蕉) disse che «è il posto più bello di tutto il Giappone». Matsushima significa isola dei pini, così chiamata perché le numerose isole, alte e piccole, sono ricoperte di pini. Il suo nome ha anche un evidente legame con Matsuo.

Matsuo Bashō e il viaggio a Matsushima

Bashō è probabilmente il massimo maestro giapponese della poesia haiku. Era un grande viaggiatore e spesso nelle sue opere racconta l’esperienza del viaggio. Nonostante questo, lui sapeva che la sua arte non poteva sostituire la bellezza della Natura. Questo suo pensiero ce lo lascia scritto con un bellissimo haiku: «Ogni singolo pino, rigoglioso, così grazioso, splendido, indescrivibile».

Uno degli haiku più famosi di questo luogo associato a Matsuo recita: «Matsushima ya, Matsushima ya, Matsushima ya». Tuttavia, non fu lui a scrivere questo haiku. Quando Bashō visitò Matsushima, era in compagnia del suo discepolo Kawai Sora. Matsuo restò talmente senza fiato dal posto incantevole in cui era arrivato che non riuscì né a dormire né a comporre un haiku, allora il suo discepolo si propose di scriverne uno al suo posto, e così nacque il testo che conosciamo.

Il discepolo inoltre scrisse:«Fatti prestare le ali dalla gru per raggiungere Matsushima piccolo usignolo». A Bashō questo verso piacque molto e lo inserì ne Lo stretto sentiero verso il profondo Nord, un testo scritto sotto forma di un diario di viaggio in prosa e in versi considerata uno dei maggiori testi della letteratura giapponese del periodo Edo.

Prima di attraversare la baia in barca come ancora oggi viene fatto dai visitatori, i due viandanti fecero visita a uno dei templi più importanti del Tohoku, Shiogama Jinja, costruito nel IX secolo e dedicato ai kami dei marinai e pescatori. Bashō rimase impressionato dalle imponenti colonne del tempio che erano state fatte costruire insieme al tempio da Masamune Date, un potente signore feudale soprannominato il drago con un occhio, poiché era cieco da un occhio per colpa del vaiolo.

Il tesoro culturale della baia

Matsushima è considerata, insieme ad Amanodashidate e Miyajima, uno dei tre bel vedere più spettacolari e scenici di tutto il Giappone, i cosiddetti Nihon Sankei.

Nella baia di Matsushima si trova anche il tempio Zuigan-ji. L’ edificio esisteva già dall’828, ma nel tempo aveva subito un lento declino. Fu proprio Date Masamune che nel 1600 lo ricostruì e ristrutturò nello stile architettonico elegante e ricco di decori tipico di quel periodo, lo stesso usato per altri templi e santuari di Sendai. Al termine dell’opera il tempio divenne un luogo privato di culto del clan Date, ma oggi tutti i visitatori di Matsushima possono ammirare questo splendido esempio di tempio e tradizioni zen, designato Tesoro Culturale della regione di Tohoku non solo per la sua storia millenaria, ma anche per i bellissimi dettagli architettonici e gli oggetti preziosi custoditi all’interno.

Visitare Matsushima

Tre delle oltre duecento isole della baia sono accessibili attraverso una serie di ponti che le collegano alla terraferma. Fukuura, la più grande delle tre, è una sorta di grande giardino botanico naturale ed è attraversata da una rete di sentieri che si snodano nel verde fino a raggiungere spettacolari punti panoramici.

Il miglior modo per visitare la baia è ancora oggi quello via mare, utilizzando i traghetti turistici. Ci sono traghetti in partenza ogni ora dal porto di Matsushima: alcuni di questi effettuano un tour panoramico delle isole ritornando poi al porto di partenza, altri sono diretti alla vicina Shiogama – famosa per il suo mercato del pesce – ed altri ancora si spingono fino a Oku-Matsushima, un’area remota che conserva un fascino rurale.

Fonte: Wikipedia, fotografo: Chensiyuan

Fonte immagine in evidenza: Wikipedia, fotografo: 663highland

 

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