Napoli Donna: fotostoria di Augusto De Luca

Napoli Donna è un libro con dei miei ritratti fotografici in bianco e nero e interviste di Giuliana Gargiulo, pubblicato nel 1987 dal Centro il Diaframma/Edizioni Editphoto, dell’omonima galleria di Milano “il Diaframma”. Trentasette illustri donne napoletane: attrici, cantanti, scrittrici, galleriste, manager, che si raccontano. Tra queste, per citarne solo qualcuna: Pupella Maggio, Luisa Conte, Elena Croce, Isa Danieli, Ida Di Benedetto, Graziella Lonardi, Marisa Laurito, Angela Luce, Lina Sastri, Concetta Barra. La prefazione del libro è di Lina Wertmuller ed è stato presentato con diverse mostre fotografiche: al Centro Diaframma di Milano il 30 novembre 1987, al Museo Principe Diego Aragona Pignatelli Cortes ( Villa Pignatelli ) di Napoli il 19 dicembre 1987, agli Incontri Internazionali d’Arte (Palazzo Taverna) di Roma il 7 marzo 1988, alla galleria fotografica Dry Photo di Prato il 2 aprile 1988 e alla Camera dei Deputati a Roma il 6 dicembre 1995, inaugurata con la presentazione di Carlo Azeglio Ciampi e di Nilde Iotti, alla presenza di Giorgio Napolitano. “Napoli Donna” racconta 37 donne napoletane che hanno lasciato il segno.

 

È una profonda esplorazione dell’intricato rapporto tra la città di Napoli e le sue donne. Attraverso il mio obiettivo, ho cercato di catturare l’essenza della femminilità napoletana, intrecciando temi di bellezza, capacità e identità culturale. L’opera non vuole essere solo un omaggio fotografico ma anche un commento sulle sfide che le donne a Napoli devono affrontare. Insieme alla giornalista che ha realizzato le interviste, abbiamo cercato di sottolineare la loro forza e l’adattabilità anche in mezzo alle avversità di un contesto comunque non facile. La narrazione visiva realizzata è ricca di simbolismi; ogni fotografia racchiude la vivacità della vita a Napoli e allo stesso tempo la profondità emotiva di ogni protagonista.

Mettendo in mostra le donne napoletane in tutta la loro complessità, e’ anche una sfida alle rappresentazioni stereotipate spesso presenti nelle narrazioni mediatiche. Questo lavoro invita il pubblico a riconsiderare le nozioni preconcette sulla femminilità all’interno della cultura partenopea, celebrando al contempo il suo patrimonio unico. In conclusione, “Napoli Donna” rappresenta una testimonianza sia di espressione artistica che di critica sociale, illuminando la vita delle donne che incarnano lo spirito di questa storica città.

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