Essere sigma: significato, caratteristiche e il caso di Patrick Bateman

Patrick Bateman

L’espressione “essere sigma” è diventato recentemente popolare nel gergo giovanile e nei social network, ma che cosa vuol dire?

Confronto Diretto: Maschio Alfa vs Maschio Sigma

Caratteristica Maschio Alfa Maschio Sigma
Interazione Sociale Estroverso, centro dell’attenzione Introverso, “lupo solitario”
Approccio alla Leadership Carisma e imposizione Intelligenza e strategia
Rapporto con gli altri Cerca popolarità e fama Non cerca approvazione, autonomo
Archetipo Dominante sociale Indipendente ed egocentrico

Cosa significa essere sigma? Definizione e caratteristiche di un archetipo

La parola ‘sigma’, ha vari significati, tra le quali quello di essere la diciottesima lettera dell’alfabeto greco (minuscola sigma ς, maiuscola Σ) o quello di essere utilizzata in alcuni contesti di fisica e matematica. Essere sigma è l’equivalente “psicoanalitico” dell’archetipo parallelo “maschio alfa”, con la differenza che mentre quest’ultimo cerca popolarità e fama, l’individuo sigma è introverso ed egocentrico, non cerca l’approvazione degli altri a tutti i costi e lavora duramente per ciò in cui crede. ‘Sigma’ fa quindi riferimento anche a un tipo di personalità, e le persone lo usano come termine informale per descrivere uomini di grande successo ma indipendenti. In altre parole, un solitario (qualcuno che vive da solo o è solo) può essere definito un sigma.

Differenze tra maschio alfa e maschio sigma

Mentre il maschio alfa è estroverso, dominante e al centro dell’attenzione, il maschio sigma è un “lupo solitario”, che preferisce agire in autonomia e non si preoccupa di conformarsi alle aspettative sociali. Entrambi possono essere leader, ma lo fanno in modi diversi: il maschio alfa attraverso il carisma e l’imposizione, il maschio sigma attraverso l’intelligenza e la strategia. Spesso, quando si parla di “maschi sigma”, si fa riferimento a Patrick Bateman, il protagonista del film American Psycho.

Patrick Bateman: l’icona sigma di American Psycho

Chi è Patrick Bateman? Psicopatico, yuppie e serial killer

Patrick Bateman è un personaggio della fantasia dello scrittore californiano Bret Easton Ellis, protagonista del romanzo American Psycho e del successivo adattamento cinematografico. Bateman è uno psicopatico di 27 anni che vive a New York e lavora a Wall Street. Abita in una bella casa, ha una bella fidanzata e passa il tempo lavorando, andando in palestra, uscendo con gli amici in locali esclusivi, intrattenendo discussioni frivole, dilettandosi fra droghe e saloni di bellezza.

Dietro questa facciata da “ragazzo della porta accanto”, Bateman nasconde la sua vera natura di killer spietato e assetato di sangue, che si aggira per i vicoli della città armato e pronto a torturare e a uccidere senzatetto, prostitute, passanti, animali e talvolta anche colleghi. Ellis ritrae Patrick Bateman come un tipico stereotipo di yuppie degli anni ’80. È ricco, avido, superficiale, sprecone e dipendente da droghe e sesso. I suoi amici e colleghi gli assomigliano e spesso vengono scambiati per lui e viceversa.

Perché Patrick Bateman è considerato un sigma?

Nel corso del romanzo, Bateman racconta le caratteristiche del suo abbigliamento e di quello degli altri, le marche degli oggetti, gli elettrodomestici e gli eventi quotidiani con una tale attenzione ai dettagli da far invidia a chi ha più gusto di lui nella scelta della carta, della stampa e dei rilievi tipografici dei biglietti da visita personali. In superficie, sembra essere l’incarnazione dell’individuo ‘’sigma’’, un uomo d’affari sicuro e affascinante: in realtà Bateman uccide la maggior parte delle sue vittime perché si sente inferiore e inadeguato.

La psicologia di Patrick Bateman: insicurezza, autostima e violenza

La realtà in cui vive Patrick Bateman è quella di un mondo di indifferenza, quindi si presume che egli abbia bisogno di credere, per aumentare la sua autostima, di essere un serial killer che uccide senzatetto bisognosi di soldi, amici e ragazze ricche che hanno bisogno di lui, non per quello che è ma per i soldi che offre. La psicosi gli permette di essere un individuo potente che decide se le persone vivono o muoiono, che le insidia e le distrugge in oggetti che conserva come trofei e ornamenti, che spazza via i suoi rivali e gli permette di placare l’ansia di essere invisibile. Patrick Bateman incarna alcuni tratti attribuiti ai “sigma”, come l’individualismo, l’indipendenza e il disprezzo per le convenzioni sociali, ma li porta all’estremo, trasformandoli in psicopatia e violenza omicida.

«Avevo tutte le caratteristiche dell’essere umano -pelle, carne, sangue, capelli- ma la mia spersonalizzazione si era fatta così intensa, era andata così a fondo, che la normale facoltà di provare compassione era stata estirpata, vittima di una lenta, precisa volontà. Stavo semplicemente imitando la realtà, ero la rozza caricatura di un essere umano, con un ultimo frammento di cervello ancora funzionante.»
Ellis, American Psycho (p. 338)

Altri esempi di personaggi sigma nella cultura popolare

Oltre a Patrick Bateman, ci sono altri personaggi della cultura popolare che possono essere considerati esempi di “sigma”. Tra questi, possiamo citare Tyler Durden di Fight Club, o il personaggio di Ryan Gosling in Drive. Questi personaggi condividono con Bateman alcuni tratti, come il distacco emotivo, l’autosufficienza e la tendenza a vivere al di fuori delle regole. Non necessariamente, però, condividono la violenza e la follia omicida.

Critiche al concetto di “essere sigma”: una visione problematica?

È importante sottolineare che il concetto di “essere sigma” è stato criticato per la sua associazione a figure come Patrick Bateman e per la sua potenziale vicinanza a ideologie misogine e violente. Alcuni critici sostengono che la glorificazione dell’individualismo estremo e del distacco emotivo possa essere dannosa e portare a comportamenti antisociali. Il fascino di questa figura, quindi, risiede anche nel suo essere socialmente inaccettabile e moralmente discutibile.

Fonte immagine in evidenza: Wikipedia

Articolo aggiornato il: 02/02/2026

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A proposito di Martina Barone

Laureata in Lingue e Culture Comparate presso l'Università degli Studi di Napoli L'Orientale e attualmente studentessa magistrale in Scienze dello Spettacolo e Produzione Multimediale all'Università degli Studi di Padova. La mia passione per le arti in tutte le sue forme dal cinema alla letteratura guida il mio percorso accademico e professionale. Ogni aspetto della creatività mi affascina, e credo fermamente nel potere delle storie e delle immagini di trasformare il mondo che ci circonda!

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