Silbo Gomero: quando il fischio diventa una lingua

Silbo Gomero: quando il fischio diventa una lingua

L’isola di Gomera è situata nel cuore delle Isole Canarie, e il suo paesaggio è caratterizzato da montagne. A causa di ciò, tempo fa, gli abitanti del posto avevano molti problemi a comunicare tra loro. Per ovviare al problema, inventarono un modo di parlare particolare ma efficace: il Silbo Gomero, anche conosciuto come linguaggio del fischio. Questo sistema ha la capacità di mandare dei messaggi lunghi e articolati esclusivamente attraverso il fischio. Ancora oggi, le persone utilizzano questa lingua fatta di fischi non solo nelle loro festività religiose o nei riti tradizionali, ma proprio nella vita quotidianità.

Caratteristiche principali del Silbo Gomero

Caratteristica Dettaglio
Luogo di origine Isola di La Gomera (Canarie)
Popolazione originaria Guanci (Nordafrica)
Portata del suono Fino a 5 chilometri
Riconoscimento Patrimonio Immateriale UNESCO (2009)
Base linguistica Spagnolo castigliano

Cos’è il Silbo Gomero e come funziona

Il Silbo Gomero è una lingua fischiata nata sull’isola di La Gomera, utilizzata per imitare i suoni della lingua parlata, in particolare dello spagnolo. Pur non essendo perfettamente equivalente alla lingua verbale, questo sistema funziona perfettamente bene: si possono comunicare nomi, cognomi, fare domande, dare ordini o lanciare avvisi rapidi. Tuttavia, richiede allenamento sia per chi fischia sia per chi ascolta. Un dei suoi punti di forza è senza dubbio la portata: i fischi, chiari e potenti, possono essere uditi fino a cinque chilometri di distanza, soprattutto in condizioni di silenzio. Grazie a questa caratteristica, in passato era possibile diffondere notizie importanti, chiedere aiuto o semplicemente scambiare due parole tra vallate.

Origini e storia del linguaggio fischiato

Il Silbo Gomero ha origini antiche, risalenti ai Guanci, una popolazione nordafricana che si stabilì sull’isola di Gomera e su quelle vicine. Nel XV secolo, con l’arrivo degli spagnoli, molte tradizioni locali scomparvero o si trasformarono, ma il Silbo è sopravvissuto, adattandosi alla nuova lingua dominante: lo spagnolo castigliano. Dal punto di vista etimologico. “Silbo” deriva dal verbo spagnolo silbar che vuol dire fischiare, mentre Gomero si riferisce all’isola in cui questa lingua viene parlata.

Una lingua a rischio e il riconoscimento UNESCO

Nel corso del ‘900, il Silbo Gomero ha rischiato di scomparire, complice l’arrivo dei nuovi mezzi di comunicazione, che ne hanno progressivamente ridotto l’uso. Inoltre, molti abitanti di Gomero si sono trasferiti in città o hanno cercato nuove opportunità altrove, causando un ulteriore calo della trasmissione di questa lingua, soprattutto tra i più giovani. Di fronte a questo declino, esperti e istituzioni hanno iniziato a studiare e a promuovere il Silbo Gomero. Nel 2009, l’UNESCO lo ha riconosciuto come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, definendolo come un mezzo di comunicazione unico e raro. Una delle azioni più significative del governo delle Canarie è stata l’introduzione del Silbo Gomero tra le materie scolastiche opzionali a La Gomera. Oggi, chiunque, viva sull’isola lo conosce almeno a livello base, ma soltanto i nati prima del 1950 e gli studenti che hanno frequentato la scuola dal 1999 in poi sanno davvero parlarlo.

Come funziona la tecnica del fischio

Nel Silbo Gomero, i fischi vengono prodotti attraverso tecniche precise: si può usare una o entrambe le mani, posizionate davanti alla bocca per amplificare il suono, oppure affidarsi solo labbra e lingua. In entrambi i casi, è richiesta una notevole abilità, ottenibile solo tramite la pratica costante, controllo del respiro e precisione nei movimenti. Non tutti riescono a padroneggiarlo pienamente, ma per chi lo impara, il Silbo Gomero resta molto più di una semplice curiosità.

Fonte immagine: Wikimedia Commons (Akalvin)

Articolo aggiornato il: 13 Gennaio 2026

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