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Eroica Fenice

scambio interculturale

Uno scambio interculturale, ci hai mai pensato?

Una delle frasi migliori che abbia mai sentito è che si viaggia non tanto per cambiare luogo, quanto per cambiare idea. Si può viaggiare in tanti modi, ma uno molto bello e (elemento da non sottovalutare), quasi gratis per farlo è quello di partecipare ad uno scambio interculturale del programma Erasmus plus, che tutti dovrebbero conoscere! Erasmus plus è un contenitore di tutti i progetti di mobilità e apprendimento offerti dall’Unione Europea e prevede periodo di studio all’estero, stage e tirocini, corsi di formazione, programmi di volontariato, aprendo un raggio sconfinato di opportunità che vanno solamente colte senza timore. Una di queste opportunità sono proprio gli scambi interculturali.

Che cos’è uno scambio interculturale?

Uno scambio interculturale è un progetto di mobilità internazionale a breve durata che promuove lo scambio di idee ed esperienze tra giovani provenienti da Paesi e culture differenti, la partecipazione attiva alla cittadinanza europea, l’apprendimento interculturale e molto altro ancora. La formula è molto semplice: un numero variabile di giovani tra i 18 e i 26 anni proveniente da almeno due Paesi dell’Unione Europea e non, vive per una o due settimane a stretto contatto nella stessa struttura, svolgendo diverse attività su un tema di interesse internazionale: campagne fotografiche, improvvisazioni teatrali, dibattiti, flashmob e workshops sono solo alcuni esempi di quello che può accadere durante queste settimane. Ogni scambio prevede inoltre visite ed escursioni in luoghi di interesse e serate interculturali in cui ogni Paese si presenta agli altri partecipanti attraverso la cultura, le abitudini, i sapori, la musica, le curiosità, le immagini e i colori della propria nazione.

Gli scambi non si esauriscono però alle attività, che sono soltanto il punto di partenza. La parte più importante è quella “non ufficiale”, latente e allo stesso tempo predominante, quando il confronto e la condivisione combattono i pregiudizi e gli stereotipi, allargano gli orizzonti e i punti di vista e arricchiscono in maniera smisurata ogni partecipante.

Per non parlare dei legami, delle trame e dei rapporti che nascono in così poco tempo. In ogni scambio si crea un’atmosfera speciale, una specie di bolla con un microclima a sé stante fatto di persone sconosciute che in breve si ritrovano a condividere esperienze, idee e molte, moltissime, emozioni. Un’esperienza che si può provare a descrivere, ma che si può capire e soprattutto sentire soltanto vivendola.

Chi può partecipare e come ad uno scambio interculturale?

Tutti i giovani tra i 13 e i 30 anni (l’età può variare a seconda del progetto) residenti in uno dei Paesi aderenti al programma Erasmus plus possono provare a partecipare ad uno scambio interculturale. Bisogna candidarsi per un progetto a cui si è interessati, compilando un’application form in cui bisogna generalmente indicare perchè si vuole partecipare, quali sono le proprie esperienze e aspettative, raccontandosi e spiegando le proprie motivazioni. La lingua franca degli scambi, affinchè si riesca a comunicare ed interagire con tutti, è l’inglese, anche se il livello di conoscenza della lingua non è strettamente importante. Se si viene selezionati, si conferma la propria partecipazione e a quel punto bisogna soltanto partire.

Trovare uno scambio non è complicato, esistono molti siti e piattaforme online sulle quali le associazioni ricercano partecipanti per i loro progetti, basta dare un’occhiata in giro. Un sito di riferimento può essere www.scambieuropei.info, ma si possono consultare anche diverse pagine e gruppi direttamente sui social.

Un altro punto fondamentale di questi progetti è che le spese a carico del partecipante sono davvero minime, per permettere a tutti di partecipare. Vitto e alloggio sono coperti dall’associazione del Paese ospitante attraverso i fondi europei e le spese di viaggio vengono rimborsate a scambio terminato fino ad un budget massimo stabilito dall’associazione in base alla distanza tra i Paesi coinvolti.

In definitiva la comunità europea, attraverso il programma “Erasmus Plus”, è riuscita a dar vita ad una politica giovanile bellissima, che permette ai ragazzi di viaggiare e conoscere persone da tutta Europa, cambiando e allargando le proprie prospettive e il modo di vedere il mondo che ci circonda. L’unica cosa da fare è cogliere al volo tutte le occasioni possibili che il nostro continente ha da offrire e lasciarsi coinvolgere dallo spirito degli scambi. Ogni scambio è diverso da un altro, ma tutti spalancano una finestra sul mondo, provare non costa (quasi) nulla!

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