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Eroica Fenice

Cosa vedere in Molise,

Cosa vedere in Molise, la regione che esiste ed è pure bella!

Cosa vedere in Molise? Semplice!

L’Italia è un paese meraviglioso, il Bel Paese. Tuttavia, per ragioni misteriose, una regione non riceve le attenzioni che merita.
Diciamolo: al resto dell’Italia (e del Mondo) sembra sconosciuta. Sembra pura fantascienza, uno stato mentale. Ladies and Gentlemen, il Molise!

Il Molise non esiste – facendo il verso alle numerose pagine di Facebook che (ironicamente?) si riferiscono alla sua inesistenza. Nessuno sa dove sia, cosa sia o chi lo abiti: viene citato insieme agli unicorni, a Narnia e all’Isola che non C’è. L’anno scorso gli autoctoni pensavano di aver avvistato un gruppo di turiste cinesi ad Isernia, ma poi si è scoperto che erano solo delle ragazzine che avevano seguito, con un po’ troppo zelo, un tutorial di ClioMakeUp su YouTube dedicato alle orientali. 

Non c’è un aeroporto, le uniche opzioni per arrivarci sono il treno, i piedi e una carovana di muli. Molise: cosa vedere

Cosa vedere in Molise? Il Molise è una regione bellissima, magari grande quanto una piscinetta gonfiabile da giardino, ma assolutamente bellissima. Forse non tutti sanno che in questa piccola regione, che a stento compare sulla cartina geografica, in realtà le cose da vedere ed i luoghi da visitare sono tanti. Forse non tutti sanno che il Molise ha una storia da raccontare, volti da incorniciare e paesaggi da fotografare.

Nato nel 1963 dopo la separazione dall’Abruzzo, il Molise è ricoperto da boschi verdeggianti. Ci sono monti su cui si può sciare in inverno e in estate. Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise rivela inaspettati e magnifici paesaggi, mentre le numerose riserve naturali proteggono le specie vegetali e animali tipiche di quest’area. Scenari di natura incontaminata incorniciano anche le due stazioni sciistiche più importanti della regione: Campitello Matese e Capracotta.

In località come Termoli, che affaccia col suo promontorio sul Mar Adriatico, ci sono lunghe spiagge attrezzatissime (ben 10 kilometri). Termoli detiene addirittura il primato del vicolo più stretto d’Italia (Rejecelle), scusate se è poco!

Ed ancora, impossibile non notarlo dalla strada, il Santuario dell’Addolorata a Castelpetroso è enorme e quasi fiabesco: col suo stile neogotico rappresenta una delle tappe imperdibili per chi visita il Molise.

Se non vi piacciono i boschi o odiate stare al mare, il Molise vi offre pure le pietre. Saepinum-Altilia è un sito archeologico dove è possibile passeggiare tra gli scavi di ciò che resta di una città di origine romana, abitata fino al Medioevo. Una sorta di Pompei molisana, ma senza l’agghiacciante storia della gente finita sotto la colata lavica. Quelle pietre sono praticamente la location perfetta per una puntata di Game of Thrones.

E se avete intenzione di percorrere la strada che collega Termoli a Campobasso, buttate un occhio quando arrivate all’altezza di Guardialfiera: il lago – o altrimenti conosciuto come Diga del Liscione – assume colori spettacolari durante le belle giornate.

Tradizioni e curiosità del Molise

Ad Isernia si svolge la ‘Ndocciata di Agnone, che è stata riconosciuta come manifestazione patrimonio d’Italia: è uno dei più grandi spettacoli di fuoco d’Europa. A Campobasso, invece, si svolge la Processione dei Misteri, in occasione della festività del Corpus Domini: i “Misteri” sono macchine particolari, carri su cui sono esposti i misteri della Bibbia. Si tratta di quadri viventi: adulti, bambini e anziani si trasformano in santi, angeli e demoni.

A Campobasso, inoltre, possiamo trovare due personaggi simili a Romeo e Giulietta: nel Cinquecento la vita cittadina era animata dalla violenta contrapposizione fra le due confraternite dei Crociati e dei Trinitari. L’amore contrastato dei giovani amanti Fonzo (Trinitario) e Delicata (Crociara) ha dato vita ad una struggente storia drammatica, alla fine della quale Delicata muore e Fonzo prende i voti. Che abbiano ispirato Shakespeare?

Questo e molto altro! In Molise troverete il mare, la campagna e la montagna, il silenzio delle colline e dei paesini diroccati, il buon cibo e la semplicità della sua gente, ritmi di vita lenti e tradizioni secolari: un luogo che vive con riservatezza e discrezione, senza grandi pretese.

Che vi piaccia o no il Molise esiste eccome; è afflitto, però, da un problema non da poco: l’incapacità atavica di associare a se stesso qualcosa che lo renda riconoscibile, non solo ai turisti stranieri ma anche agli italiani.
Un appello alle istituzioni, nazionali e locali: valorizzate questa regione ricca di storia e paesaggi mozzafiato. Un appello agli italiani (e non): visitate il Molise. Esiste!

Nunzia Serino

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