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Eroica Fenice

Glamping Experience

Glamping Experience, intervista ad una delle ideatrici

É il “glamping” la tipologia di turismo esperienziale a prendere fortemente piede in tutto il mondo. Glamour + camping, la crasi da cui prende nome il fenomeno in cui le tradizionali attività da campeggio si fondono a moltissimi servizi in “stile resort”.

Un campeggio “sofisticato”, dunque, in cui vivere esperienze incredibili con il massimo confort e sicurezza. Ne abbiamo parlato con Marcella, co-ideatrice del sito “Glamping Experience” (www.glamping-experience.com)

Intervista all’ideatrice di Glamping Experience

Parlaci un po’ di Glamping Experience. Da dove nasce la vostra idea?

La nostra idea nasce dalla condivisa passione per il Glamping, di cui scopriamo casualmente l’esistenza per la prima volta nella primavera del 2018, durante l’organizzazione di un viaggio on the road in Portogallo. Proprio in Algarve dormiamo per la prima volta in una tenda indiana e in una casetta costruita su un albero di noce. Da lì le prime ricerche di glamping in Italia e le prime riscontrate difficoltà nell’individuare strutture di questa tipologia in maniera semplice e veloce. Il clamore che suscitavano i post che pubblicavamo sui nostri profili personali e la continua richiesta di informazioni che ricevevamo ci hanno spinto all’apertura della pagina Instagram nel luglio del 2020. La gestione del profilo social, nonostante la mancanza di una formazione specifica in tal senso, si è subito rivelata essere nelle nostre corde. Entrambe creative e socievoli, abbiamo saputo trasformare la nostra pagina social in uno spazio di libertà e di dispiegamento di energie creative e in una grande opportunità di scambio e di interazione. Lo studio e l’esperienza sul campo hanno fatto il resto. L’idea, però, è sempre stata – in una più ampia prospettiva – quella di aprire un sito dedicato alle strutture in Italia. Non sapevamo come fare e da dove incominciare. Fondamentale si rivelerà il colloquio con Aldo Nicotra, che entra nel team nel ruolo di CEO e che riesce ad aiutarci nel trasformare quella che era solo un’idea in un progetto concreto, a guidarci nel far evolvere la nostra pagina Instagram in una startup innovativa e scalabile. Dopo qualche mese di duro lavoro, interminabili call e indagini di mercato, il 26 aprile del 2021 viene alla luce la nostra piattaforma.

Quali requisiti devono avere le strutture per poter far parte della vostra “rete”?

1) essere immerse nel verde,

2) essere confortevoli (si va dalla base minima di un letto comodo al super agio di una vasca idromassaggio riscaldata esterna),

3) essere ecosostenibili. Natura, lusso ed ecosostenibilità sono i punti chiave della filosofia glamping.

In prima battuta puntiamo ad avere sulla nostra piattaforma il più alto numero possibile di strutture italiane. L’obiettivo – già nel breve termine – è, però, quello di “aggredire” altre Nazioni.

L’ultimo anno – a causa della pandemia da Covid-19 – è stato particolarmente difficile per il settore turistico. Cosa vi aspettate dai prossimi mesi?

Noi mettiamo il sito on-line, per una fortuita causalità, proprio il 26 aprile, data nella quale entra in vigore il nuovo dpcm che consente, sia pur a certe condizioni, gli spostamenti tra regioni. Partono, quindi, da subito le prime richieste di prenotazioni! Sicuramente i contatti con le strutture intrattenuti nei mesi precedenti ci hanno riportato uno spaccato di profonda incertezza e difficoltà di programmazione ed organizzazione, anche nel breve termine. Crediamo, però, che il glamping conoscerà la sua grande fortuna proprio nell’era post Covid, in quanto forma di turismo che garantisce l’isolamento e valorizza il vivere “all’aria aperta”.

Ci sono strutture in Campania prenotabili sul vostro sito?

Si, un piccolo gioiellino dell’isola ischitana davvero poco conosciuto e che punteremo a valorizzare al massimo. Speriamo di soggiornarvici al più presto perché abbiamo fatto proprio dello storytelling e della nostra esperienza diretta i punti di forza della pagina e del sito.

Credi ci sia un dislivello (di approccio, economico etc.), in merito al turismo, tra Nord e Sud?

Non abbiamo riscontrato grosse differenze dal punto di vista dell’approccio al Glamping tra Nord e Sud Italia dal punto di vista delle strutture. L’unica differenza evidente è la presenza di un numero molto maggiore di strutture al Nord rispetto che al Sud. Molto spesso si tratta di aziende agricole che affiancano all’attività di produzione quella di ospitalità o di agriturismi che – in un secondo momento – introducono anche strutture glamping come elemento di distinguo ed attrattiva. Dal punto di vista delle istituzioni, segnaliamo la mancanza di una disciplina normativa omogenea nel nostro Paese.

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