Il caffè in Francia, le varietà più apprezzate nel Paese del Re Sole

Il caffè in Francia, le varietà più apprezzate nel paese del Re Sole

Il caffè è una bevanda dal sapore intenso e deciso, parte integrante della tradizione europea ma celebre in tutto il mondo. Sorseggiare un buon caffè è un momento che risente profondamente delle influenze culturali locali: per alcuni rappresenta una catarsi e un momento di ritrovo, per altri è l’atto preparatorio indispensabile per affrontare le sfide quotidiane. Prima di esplorare le varietà di caffè in Francia, è interessante notare come questa bevanda sia arrivata in Europa, intrecciando storie che legano Venezia, Napoli e Parigi.

Quali sono i tipi di caffè in Francia?

Se ti trovi a Parigi o in Costa Azzurra, conoscere la terminologia corretta è essenziale per ordinare la bevanda desiderata. Ecco una guida pratica alle varietà più diffuse.

Nome Francese Caratteristiche e Corrispettivo Italiano
Café (Express) L’espresso base, spesso più lungo e meno denso di quello italiano.
Noisette Espresso con un goccio di latte (simile al caffè macchiato), color nocciola.
Café Crème Espresso con aggiunta di panna liquida o latte montato, molto cremoso.
Allongé (Rallongé) Caffè lungo, con il doppio dell’acqua rispetto all’espresso standard.
Café au lait Bevanda da colazione con molto latte caldo (simile al caffellatte).
Café Gourmand Espresso servito a fine pasto accompagnato da 3-4 piccoli pasticcini (mignon).

Qual è la storia della diffusione del caffè in Europa?

Questa bevanda arrivò in Italia nel 1570 a Venezia, quando il botanico padovano Prospero Alpini lo importò dall’Oriente. Inizialmente disponibile solo nelle farmacie come rimedio medicinale, in breve tempo divenne una vera e propria istituzione sociale. La sua popolarità crebbe a tal punto che, nel 1763, nella sola città lagunare si contavano circa 218 botteghe dedicate alla degustazione del caffè.

Qual è il legame tra Napoli e il caffè?

Nel corso dei secoli, il caffè è diventato un simbolo identitario della città di Napoli. Ma quale percorso storico ha portato a questa radicata tradizione? Esistono diverse teorie sulla sua diffusione nell’antica Partenope. Tra le più accreditate, vi è quella legata alla figura di Maria Carolina D’Asburgo-Lorena, consorte di Ferdinando di Borbone.

Si narra che la sovrana abbia importato direttamente da Vienna la cultura dei caffè letterari. Secondo altre versioni storiche, fu proprio Maria Carolina, su consiglio della celebre sorella Maria Antonietta di Francia, a introdurre a Napoli il rituale del sorseggio accompagnato dal tipico dolce a mezzaluna (il cornetto o croissant), unendo così le tradizioni austriache e francesi all’ospitalità napoletana.

Come si beve il caffè in Francia?

Tra le tante affinità che legano l’Italia e la Francia vi è indubbiamente l’amore per il caffè, sebbene con alcune differenze sostanziali nel gusto e nel servizio.

Tazzina di caffè servita al tavolo

Proprio come in Italia, in Francia il caffè è associato a un momento da vivere con tranquillità, gustandolo lentamente, possibilmente seduti al tavolo di un bistrot. La caffetteria francese vanta una storia illustre che inizia ufficialmente nella città di Marsiglia nel 1659. Successivamente, l'”oro nero” si diffuse su tutto il territorio, riscuotendo un successo clamoroso a Parigi, dove fiorirono i caffè storici divenuti poi luoghi di incontro per intellettuali e artisti.

Quali sono le caratteristiche delle varietà francesi?

In Francia, l’espresso “stretto” all’italiana non è lo standard. Spesso viene servita una bevanda leggermente più lunga, talvolta ottenuta da miscele con un retrogusto più acidulo (spesso Robusta). Ecco i dettagli delle tipologie principali:

  • Café au lait: è la classica bevanda della colazione, dove la quantità di caffè è notevole ma il latte caldo predomina.
  • Allongé (o Rallongé): ideale per chi ama il caffè americano ma con più corpo; la quantità di acqua è doppia rispetto all’espresso.
  • Café Crème: spesso confuso con il caffellatte, si distingue per l’uso della panna o di un latte molto cremoso.
  • Noisette: il “nocciola”, perfetto per chi cerca un macchiato. Il nome deriva dal colore che assume la bevanda.
  • Renversé: letteralmente “rovesciato”, è un caffellatte dove il latte è la base principale e il caffè viene aggiunto dopo.
  • Café Gourmand: una vera istituzione francese, che risolve l’indecisione sul dessert. Viene servito un caffè accompagnato da una selezione di 3 o 4 mini-dolci (come crème brûlée, mousse al cioccolato o macaron).

Che vi troviate nei pressi della Torre Eiffel o sugli Champs-Élysées, ora avete tutti gli strumenti per ordinare il vostro caffè preferito senza errori.

Articolo aggiornato il: 24/12/2025

Altri articoli da non perdere
Sinagoghe in Italia: le 5 più importanti
Sinagoghe in Italia: le 5 più importanti

Quali sono le 5 sinagoghe più importanti in Italia? Indice dei contenuti La Sinagoga di Siena e il neoclassicismo Il Scopri di più

Chiese da visitare a Budapest: le 3 più famose
Chiese da visitare a Budapest

Quali sono le chiese più importanti che è possibile visitare a Budapest? Budapest, capitale dell'Ungheria, è una città ricca di Scopri di più

Le 5 spiagge più belle della Campania
Le 5 spiagge più belle della Campania

Le spiagge più belle della Campania? È difficile fare una selezione tra i gioielli più preziosi della regione, amati ed Scopri di più

Grotte marine, le 5 più belle d’Italia
Grotte marine, le 5 più belle d’Italia

Le grotte marine sono luoghi suggestivi e di grande attrazione, creati dalla millenaria azione erosiva del mare sulle coste rocciose. Scopri di più

Musei da visitare a Madrid, i 3 consigliati
musei da visitare a Madrid

Madrid è una città che pullula di interessantissimi musei, adatta ad accogliere le esigenze e i gusti di qualsiasi turista. Scopri di più

Cosa vedere a Budapest in 3 giorni, la guida
Cosa vedere a Budapest in 3 giorni, la guida

Cosa vedere a Budapest in 3 giorni, la nostra guida! Elegante, vivace e accogliente, Budapest è una delle mete più Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Raffaele Emmanuele Benedetto Di Bona

Vedi tutti gli articoli di Raffaele Emmanuele Benedetto Di Bona

Commenta