Park Güell: 5 curiosità da scoprire sul capolavoro di Gaudí

Park Güell di Gaudí: 5 curiosità da scoprire

Il Park Güell è un parco pubblico situato nella parte superiore di Barcellona, ideato dall’architetto Antoni Gaudí. Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1984, il parco viene commissionato da Eusebi Güell e i lavori iniziano nel 1900. Antoni Gaudí è conosciuto per la sua architettura in armonia con la natura: le sue forme ondulate e sinuose si fondono con l’ambiente. Il suo stile lo rende l’esponente più importante del modernismo catalano. La sua fama porta il ricco impresario Eusebi Güell a commissionargli diversi progetti. Il Park Güell risulta ad oggi una delle attrazioni turistiche più gettonate di Barcellona, ma quali sono le 5 curiosità da conoscere?

Curiosità sul Park Güell in sintesi

Curiosità Descrizione
Progetto originale Doveva essere una città-giardino privata per 60 famiglie benestanti, ma il progetto fallì.
Panchina ergonomica La sua forma ondulata fu modellata sul calco della schiena di un operaio per garantire il massimo comfort.
Trencadís La tecnica del mosaico con frammenti di ceramica riciclata fu perfezionata da Gaudí proprio in questo parco.
Salamandra “El Drac” Simbolo del parco, rappresenta l’alchimia e il fuoco, ma funge anche da troppo pieno per la cisterna d’acqua sottostante.

1. Un progetto fallito di città utopica

Ingresso del Park Güell di Gaudí

Eusebi Güell era un ricchissimo membro della borghesia catalana. Ispirato dal modello inglese della “città giardino”, concepì un nucleo urbano autosufficiente per classi agiate. Il progetto iniziale del Park Güell era quindi quello di costruire un complesso residenziale privato che sarebbe diventato la culla di una nuova società. All’interno del parco tutto è forgiato per la socializzazione: le panchine frontali per aiutare il dialogo, spazi per un mercato, una piazza per incontrarsi. L’idea di Güell fallì: il parco era troppo distante dal centro e solo due lotti furono venduti. Così, dopo la sua morte, il sito divenne proprietà del comune, che lo rese pubblico e accessibile a tutta la popolazione di Barcellona.

2. L’armonia con il corpo umano

Panchina ondulata del Park Güell
All’interno del Park Güell troviamo Piazza della Natura, progettata come un agorà greca. L’elemento caratteristico della piazza è una panchina ondulata di 110 metri. Alla seduta, si proverà un notevole comfort e questo non è un caso. La sua architettura non doveva essere in armonia solo con la natura, ma anche con il corpo umano. La panchina ha una forma ergonomica, che si adatta alla schiena. Per ottenere questo risultato, Antoni Gaudí prese il calco della schiena di un operaio nudo seduto sull’argilla fresca.

3. La tecnica del trencadís

Dettaglio del trencadís nel Park Güell

Anche se a inizio Novecento il riciclo non era una priorità, Antoni Gaudí usò oggetti riciclati per i suoi mosaici. Le panchine e altri elementi del parco utilizzano frammenti di ceramica di scarto per creare nuovi motivi decorativi con la tecnica del trencadís. Piatti, piastrelle e bottiglie di vetro diventano un tutt’uno con la decorazione, rendendo arte oggetti altrimenti considerati rifiuti.

4. Il Teatro Greco mai utilizzato

Piazza della Natura, Park Güell

Plaça de la Natura fu originariamente pensata per ospitare spettacoli all’aperto. Il suo nome originale era infatti “Teatro Greco”, e venne progettata in modo che le persone potessero assistere agli spettacoli dalle terrazze delle case che, però, non furono mai costruite. Non essendo stato compiuto il progetto di Güell, gli spettacoli teatrali non sono mai stati realizzati nella piazza, ma occasionalmente ci sono esibizioni di danze tipiche catalane come le Sardane.

5. I giochi di prospettiva della Sala Ipostila

Sala Ipostila, Park Güell

Altro imponente elemento del Park Güell è la Sala Ipostila (o Sala delle Cento Colonne): una sala che avrebbe dovuto avere cento colonne ma ne presenta solo ottantasei. La simmetria tra le colonne crea spazi dove dovevano sorgere dei negozi per il mercato. La mancanza di alcune colonne ha portato Gaudí a dover utilizzare dei giochi di prospettiva: se ci si addentra, il corpo sembrerà sempre più piccolo, facendo apparire lo spazio più ampio. Le colonne sostengono l’intera piazza e, essendo cave, raccolgono l’acqua piovana in una cisterna sotterranea.

Altre informazioni e curiosità sul Park Güell

Cosa rappresenta la salamandra del Park Güell?

La famosa salamandra (o drago), chiamata “El Drac”, è uno dei simboli più iconici di Barcellona. Posizionata sulla scalinata principale, rappresenta l’alchimia e il fuoco. Oltre al suo valore simbolico, ha una funzione pratica: funge da sfioratore per la cisterna sotterranea, scaricando l’acqua in eccesso raccolta dalla piazza sovrastante.

Cosa significa trencadís?

Il trencadís è una tecnica di mosaico, resa celebre da Gaudí, che utilizza frammenti irregolari di piastrelle di ceramica, vetro o marmo. Il termine catalano significa “rotto” o “spezzato”. Questa tecnica permetteva a Gaudí di rivestire superfici curve con materiali di riciclo, creando texture e colori vibranti con grande libertà creativa.

Quanto costa entrare al Park Güell?

L’accesso al Park Güell è diviso in due aree: una parte forestale gratuita e una “Zona Monumentale” a pagamento, che include la Piazza della Natura, la Sala Ipostila e la scalinata con la salamandra. I prezzi dei biglietti possono variare, per cui è sempre consigliabile acquistarli online in anticipo dal sito ufficiale per assicurarsi l’ingresso e ottenere la tariffa migliore.

Il park Güell è un luogo da visitare se ci si trova a Barcellona: essendo un’attrazione molto richiesta, si consiglia di prenotare i biglietti con largo anticipo, così come per le altre opere di Gaudí quali la Sagrada Familia o Casa Batlló.

Fonte Immagine: Wikipedia Commons

Articolo aggiornato il: 29/08/2025

Altri articoli da non perdere
Giornata mondiale del turismo: date, temi e obiettivi dell’evento UNWTO
Giornata mondiale del turismo

Oggi, 27 settembre, si celebra la Giornata mondiale del turismo, un appuntamento annuale istituito nel 1980 dall'Organizzazione Mondiale del Turismo Scopri di più

Visitare Vicenza: cosa vedere in un giorno nella città veneta
Visitare Vicenza

Visitare Vicenza, la nostra guida È risaputo: il Veneto ospita alcune tra le città più belle d'Italia. Indiscussa la bellezza Scopri di più

Porto di Civitavecchia, le varie soluzioni per raggiungerlo velocemente
Porto di Civitavecchia, le varie soluzioni per raggiungerlo velocemente

Quando si parla di qualsiasi viaggio che prevede lo spostamento via mare, spesso e volentieri comporta la necessità di raggiungere Scopri di più

Musei da visitare a Murcia 4 da non perdere
Musei da visitare a Murcia, i 3 da non perdere

  Quali sono i musei da visitare a Murcia? I 4 da non perdere 1.Murcia Museum of Fine Art Situato Scopri di più

Trappole per turisti ad Amsterdam: 5 da evitare
Trappole per turisti ad Amsterdam: 5 da evitare

Le "trappole per turisti" sono quelle attrazioni che, pur essendo molto pubblicizzate, si rivelano deludenti, costose o poco autentiche. Amsterdam, Scopri di più

Quanto costa un tour in Namibia? Ecco tre soluzioni per tutte le tasche

Viaggiare e visitare il mondo è il sogno della maggior parte delle persone, ma purtroppo, è molto dispendioso, sia dal Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Linda Polito

Vedi tutti gli articoli di Linda Polito

Commenta