La Germania, oltre ad essere un paese ricco di storia, cultura, e ad essere caratterizzata da meravigliosi monumenti e da paesaggi mozzafiato, dalle Alpi bavaresi alle coste del Mare del Nord, offre anche delle gustose pietanze tradizionali. Oltre ai classici itinerari, esistono anche 7 luoghi insoliti in Germania da scoprire tra un pasto e l’altro. All’interno di questo articolo, infatti, scopriamo i piatti tipici tedeschi.
Cosa mangiare in Germania: i piatti più famosi
| Piatto tipico | Tipologia | Caratteristica principale |
|---|---|---|
| Spätzle | Primo o contorno | Gnocchetti di farina e uova dalla forma irregolare. |
| Kartoffelknödel | Contorno | Grossi gnocchi sferici a base di patate. |
| Currywurst | Street food | Salsiccia con salsa al pomodoro e curry. |
| Sauerkraut (Crauti) | Contorno | Cavolo cappuccio fermentato ricco di vitamine. |
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Gli Spätzle: i gnocchetti svevi e le loro varianti
Gli spätzle, termine che proviene dal dialetto svevo e significa proprio piccoli passeri, sono gnocchetti di forma irregolare a base di farina di grano tenero, uova e acqua, originari della Germania meridionale. Questa specialità è immancabile se visitate le città della Baviera da non perdere. In Germania vengono serviti come contorno a piatti di cacciagione e carni ricche di intingolo; sono conosciuti anche in Italia, serviti però come un primo piatto, spesso conditi con panna fresca, burro fuso o gorgonzola. Vi possono essere:
- gli spätzle tagliati a mano, cioè essi vengono tagliati uno per uno mediante l’utilizzo di un coltello o di un cucchiaio;
- Knöpfle, che hanno una forma a goccia;
- spätzle pressati, la pasta viene “spremuta” nell’acqua mediante uno strumento che ricorda lo schiacciapatate, ottenendo una pasta filiforme e allungata, come i passatelli romagnoli;
- Spinatspätzle, sono semplicemente degli spätzle fatti con gli spinaci, che gli danno il caratteristico colore verde.

Kartoffelknödel: il grosso gnocco di patate
Esso è un tipo di Knödel (ovvero grosso gnocco) a base di patate, che possono essere crude o cotte, o anche un misto delle due. È un piatto perfetto da gustare dopo una visita al celebre Castello di Neuschwanstein. In Italia sono diffusi nella versione fatta di pane, cioè i canéderli. In particolare, la parola “canederli” deriva dal termine Knödel, in quanto si riferisce alle ricette maggiormente antiche delle zone in cui era diffuso tale piatto, come ad esempio nell’area del Tirolo. Mentre, nella cucina ebraica è presente una variante prodotta con farina di pane azzimo e mangiata durante la Pasqua ebraica denominata Kneidel.

Currywurst: il re dello street food tedesco
Arriviamo forse al cibo più famoso e diffuso: la Currywurst (dall’unione di curry e bratwurst, termine tedesco per salsiccia) è un tipico cibo da strada tedesco. Essa è una salsiccia grigliata o bollita, tagliata a rondelle, condita da una salsa a base di concentrato di pomodoro o ketchup, da una spolverata di curry, ed accompagnata da pane bianco o patate fritte. È una tappa obbligatoria se seguite una guida su Berlino e i suoi luoghi di interesse. La prima a cucinare questo piatto fu la cuoca e imprenditrice Herta Heuwer, che il 4 settembre del 1949 cominciò ad offrire nel suo banchetto a Berlino proprio una salsiccia bollita, condita con una salsa a base di concentrato di pomodoro, salsa Worcestershire e curry in polvere. Questo spuntino è popolarissimo anche durante l’Oktoberfest insieme alla birra locale.

I Crauti: molto più di un semplice contorno
I crauti formano, insieme a patate e salsicce, il cliché sulla cucina tedesca. Essi si ricavano facendo fermentare il cavolo cappuccio, dopo averlo tagliato in maniera sottile. Essi vengono utilizzati soprattutto per accompagnare i secondi piatti, come würstel e salsicce. Il termine “crauti” deriva dal tedesco sauerkraut, letteralmente “cavolo acido”. Esso è un piatto caratterizzato da una sorprendente ricchezza di nutrienti e benefici, poiché sono ricchi di fibre, che aiutano a regolare i livelli di colesterolo e la pressione sanguigna, e di vitamina C, che aiuta a rafforzare le difese immunitarie. Inoltre, se consumati crudi e non pastorizzati, i crauti contengono batteri benefici (lattobacilli) che possono favorire una digestione migliore ed equilibrata.

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