Lavorare nel settore turistico offre un’esperienza varia e stimolante. In Italia, complice l’immensa ricchezza artistica, il turismo è un motore economico fondamentale, con una quota significativa di occupati. Il primato di siti UNESCO e la ripresa post-pandemia hanno dato una notevole spinta a hotel, B&B e altre strutture ricettive, aumentando la richiesta di figure professionali come l’addetto all’accoglienza.
Il receptionist è il biglietto da visita di una struttura e il suo ruolo è determinante per il successo online, dove le recensioni sullo staff influenzano pesantemente le prenotazioni. Ma quali sono i passaggi e le competenze per eccellere in questo lavoro? Ecco una guida completa.
Le competenze essenziali del receptionist: soft e hard skills
La checklist del receptionist perfetto: le 6 fasi dell’accoglienza
Le fasi del check-in spiegate in dettaglio
Oltre il check-in: la gestione del soggiorno e del check-out
Conclusione: l’accoglienza come arte
Le competenze essenziali del receptionist: soft e hard skills
Per lavorare nell’accoglienza non sempre è richiesto un titolo di studio specifico, ma un mix di competenze tecniche (hard skills) e personali (soft skills) è fondamentale.
- Hard Skills: conoscenza delle lingue (l’inglese è il minimo indispensabile), abilità contabili di base, uso di software gestionali (PMS – Property Management System) e gestione delle piattaforme di prenotazione online (OTA).
- Soft Skills: predisposizione al rapporto con il pubblico, eccellenti doti comunicative, empatia, pazienza, capacità di problem solving (specialmente nella gestione dei reclami) e abilità organizzative.
Mentre le hard skills si possono apprendere, le soft skills si affinano con l’esperienza sul campo, imparando a interagire con una vasta gamma di persone e situazioni.
| La checklist del receptionist perfetto: le 6 fasi dell’accoglienza | |
|---|---|
| Fase | Azioni chiave e obiettivo |
| 1. Contatto pre-arrivo | Azione: inviare un messaggio per confermare l’orario di arrivo e offrire informazioni utili. Obiettivo: instaurare un primo contatto positivo e mostrare disponibilità. |
| 2. Primo incontro | Azione: accogliere con un sorriso e un atteggiamento aperto, chiedere come è andato il viaggio. Obiettivo: far sentire l’ospite subito a suo agio e benvenuto. |
| 3. Presentazione della struttura | Azione: accompagnare l’ospite in camera, mostrando gli spazi comuni e i servizi. Obiettivo: dimostrare competenza e anticipare eventuali domande. |
| 4. Informazioni operative | Azione: spiegare chiaramente orari (colazione, pulizie, check-out) e modalità di accesso. Obiettivo: prevenire incomprensioni e garantire un soggiorno senza intoppi. |
| 5. Accoglienza turistica | Azione: fornire mappe e consigli personalizzati su attrazioni e ristoranti. Obiettivo: arricchire l’esperienza del cliente, diventando un punto di riferimento. |
| 6. Procedure burocratiche | Azione: registrare i documenti e gestire il pagamento in modo efficiente e discreto. Obiettivo: concludere la fase di check-in in modo professionale. |
Le fasi del check-in spiegate in dettaglio
Il check-in è il momento più importante. Seguire questi passaggi in modo flessibile può fare la differenza.
- Contatto pre-arrivo: un messaggio per conoscere l’orario di arrivo e offrire indicazioni è un piccolo gesto che dimostra grande attenzione.
- Primo incontro: un sorriso e un atteggiamento accogliente sono fondamentali. Chiedere come è andato il viaggio e offrire un bicchiere d’acqua può trasformare un arrivo stressante in un momento piacevole.
- Descrizione della struttura: non dare nulla per scontato. Mostrare la stanza e gli spazi comuni, anche se già descritti online, dà un senso di sicurezza e professionalità.
- Informazioni tecniche: essere chiari su orari, pulizie e consegna delle chiavi previene dubbi e fraintendimenti futuri.
- Consigli turistici: prepararsi una lista di ristoranti consigliati, fornire una mappa della città e contatti di guide turistiche qualifica il servizio e arricchisce il soggiorno dell’ospite.
- Burocrazia: gestire la registrazione dei documenti e il pagamento come fase finale, dopo aver “confermato” con l’accoglienza il valore del servizio offerto, rende il processo più fluido.
Oltre il check-in: la gestione del soggiorno e del check-out
Il lavoro non finisce con il check-in. Durante il soggiorno, il receptionist è il punto di riferimento per ogni necessità. La fase del check-out è altrettanto importante: un saluto cordiale, l’offerta di custodire i bagagli e l’invito a lasciare una recensione sono gesti che concludono positivamente l’esperienza del cliente. La gestione delle recensioni online, sia positive che negative, è un’altra mansione fondamentale per curare la reputazione della struttura.
Conclusione: l’accoglienza come arte
Un vademecum non può garantire la perfezione, poiché ogni interazione è unica. La chiave del successo sta nella capacità di muoversi liberamente tra le procedure, adattandosi all’ospite che si ha di fronte. L’accoglienza è un’arte che richiede preparazione tecnica, empatia e una costante volontà di migliorare, ma i cui risultati, in termini di soddisfazione del cliente e reputazione della struttura, sono immensi. Fonti come i dati di ISTAT sul turismo confermano l’importanza crescente di un servizio di alta qualità in un mercato sempre più competitivo.
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Articolo aggiornato il: 30/09/2025

