Il cheratoderma palmoplantare (PPK) è un gruppo eterogeneo di malattie genetiche rare della pelle, la cui caratteristica principale è un anomalo ispessimento dello strato corneo della cute (ipercheratosi) sui palmi delle mani e sulle piante dei piedi. Essendo una condizione ereditaria, viene trasmessa dai genitori ai figli attraverso i geni, spesso con un modello di ereditarietà autosomico dominante. Questo significa che è sufficiente ereditare una singola copia del gene mutato da un genitore per manifestare la malattia.
Indice dei contenuti
- Classificazione dei cheratodermi palmoplantari
- Cause genetiche: la differenza tra forma epidermolitica e non epidermolitica
- Come viene diagnosticato il cheratoderma palmoplantare?
- Trattamenti disponibili: gestire i sintomi per migliorare la qualità di vita
- Vivere con il PPK: gestione quotidiana e supporto
Classificazione dei cheratodermi palmoplantari
I cheratodermi palmoplantari vengono classificati principalmente in base al modello di ipercheratosi. La distinzione clinica è fondamentale per orientare la diagnosi e l’approccio terapeutico.
| Forma clinica | Caratteristiche principali |
|---|---|
| Diffusa | L’ispessimento cutaneo coinvolge uniformemente l’intera superficie di palmi e piante, spesso con un bordo arrossato (eritematoso) ben definito. |
| Focale | L’ipercheratosi si sviluppa in aree circoscritte, tipicamente nei punti di maggiore pressione o attrito meccanico, come talloni o metatarsi. |
| Puntiforme (o Punctata) | Si manifesta con multiple piccole papule cheratosiche, simili a “gocce di pioggia” dure, sparse su palmi e piante. |
Cause genetiche: la differenza tra forma epidermolitica e non epidermolitica
Le cause del PPK sono legate a mutazioni in diversi geni che codificano per le cheratine, proteine fondamentali per la struttura e la resistenza della pelle. Una distinzione importante è tra la forma epidermolitica e quella non epidermolitica.
- Il cheratoderma palmoplantare epidermolitico (EPPK) è causato da mutazioni nel gene KRT9 (cheratina 9), specifico della pelle palmoplantare. Queste mutazioni alterano la struttura dei cheratinociti, causando fragilità cutanea e la formazione di vesciche oltre all’ispessimento.
- Il cheratoderma palmoplantare non epidermolitico (NEPPK) è associato a mutazioni in altri geni (come KRT1, KRT16) e si manifesta principalmente con ipercheratosi senza la fragilità e le vesciche tipiche della forma epidermolitica.
Come viene diagnosticato il cheratoderma palmoplantare?
La diagnosi si basa inizialmente sull’esame clinico da parte di un dermatologo, che osserva l’aspetto e la distribuzione dell’ipercheratosi. Per una diagnosi più precisa, possono essere necessari ulteriori esami. Una biopsia cutanea può aiutare a distinguere tra le forme epidermolitiche e non. Tuttavia, la conferma definitiva si ottiene tramite il test genetico, che identifica la mutazione specifica responsabile della malattia, un’informazione fondamentale per la prognosi e la consulenza genetica familiare.
Trattamenti disponibili: gestire i sintomi per migliorare la qualità di vita
Attualmente, non esiste una cura definitiva per il cheratoderma palmoplantare, poiché si tratta di una condizione genetica. Il trattamento è quindi sintomatico e mira a ridurre l’ispessimento della pelle, alleviare il dolore e migliorare la funzionalità di mani e piedi. Le opzioni terapeutiche includono:
- Terapie topiche: sono la prima linea di trattamento e includono l’uso di creme emollienti e cheratolitiche a base di urea, acido salicilico o acido lattico per ammorbidire e ridurre lo spessore della cute.
- Terapie sistemiche: nei casi più gravi e resistenti, il medico può prescrivere retinoidi orali (come l’acitretina), farmaci che aiutano a normalizzare il processo di crescita delle cellule della pelle. Questi farmaci richiedono un attento monitoraggio medico per i possibili effetti collaterali.
- Gestione fisica: la rimozione meccanica dell’eccesso di pelle (debridement) da parte di un podologo o di personale specializzato può offrire un sollievo significativo.
Vivere con il PPK: gestione quotidiana e supporto
La gestione quotidiana è un aspetto fondamentale per chi convive con il cheratoderma palmoplantare. L’uso di calzature comode e plantari personalizzati può ridurre la pressione e il dolore durante la deambulazione. La condizione può avere un impatto significativo sulla qualità della vita, per questo è importante non sottovalutare il supporto psicologico. Per informazioni e sostegno, è possibile rivolgersi a portali specializzati come Orphanet, il portale di riferimento per le malattie rare, o ad associazioni di pazienti come UNIAMO – Federazione Italiana Malattie Rare, che offrono risorse preziose per pazienti e famiglie.
Articolo aggiornato il: 19/10/2025

