Curiosità su Marte: 3 da conoscere

Curiosità su Marte: 3 da conoscere

Conosciuto anche come il Pianeta Rosso a causa dell’elevata quantità di ossido di ferro che ne ricopre la superficie, Marte è il quarto pianeta in ordine di distanza dal Sole. Si tratta di uno dei pianeti più piccoli del Sistema Solare, con un diametro di 6840 chilometri e una massa pari a un decimo di quella della Terra. È uno dei corpi celesti più studiati dagli scienzi, che per anni lo hanno analizzato catturati dalle sue somiglianze con la Terra e dalle nuove possibilità di esplorazione. Vediamo le più interessanti curiosità su Marte.

Fenomeni e caratteristiche di Marte

Curiosità Dettaglio scientifico
Colore del tramonto Blu (dispersione della luce rossa da parte delle polveri)
Satelliti naturali Due lune (Phobos e Deimos)
Stato dell’acqua Punto triplo (equilibrio tra solido, liquido e gassoso)

1. Curiosità su Marte: i tramonti blu

A differenza di quelli terrestri, i tramonti su Marte dipingono il cielo di blu. Questo interessante fenomeno è dovuto alla composizione dell’atmosfera marziana che, essendo più rarefatta e ricca di polveri, tende a disperdere facilmente la luce rossa proveniente dal Sole. Quando al tramonto la luce solare passa attraverso strati più spessi di atmosfera, questo fenomeno si accentua ulteriormente, dando vita ai tramonti blu. Sulla Terra, al contrario, essendo le particelle dell’atmosfera più piccole rispetto a quelle delle polveri marziane, queste tendono a disperdere maggiormente la luce blu, rendendo i tramonti rossi.

Tramonto blu su Marte visto dal rover Curiosity
Tramonto marziano catturato dal rover Curiosity (fonte immagine: Wikimedia Commons, NASA/JPL-Caltech/MSSS)

2. Marte e le sue due lune: Phobos e Deimos

Con ben due lune, Marte è l’unico pianeta del Sistema Solare interno a possedere un sistema di satelliti. Phobos (dal greco “paura”) e Deimos (dal greco “terrore”) prendono i loro nomi dai due attendenti del dio della guerra Marte. Entrambe le lune presentano forma irregolare e sono ricoperte da numerosi crateri. Le piccole dimensioni hanno portato gli studiosi a ipotizzare che si trattasse in origine di asteroidi attratti dalla forza gravitazionale di Marte. Secondo una recente teoria, invece, i due satelliti si sarebbero originati a partire da un’unica grande luna in orbita intorno al pianeta, che si sarebbe scontrata contro un altro corpo celeste disintegrandosi. Al di là dall’origine di questi due affascinanti corpi, è stato osservato che Phobos si sta gradualmente avvicinando a Marte e un giorno sarà distrutto; Deimos, al contrario, si sta allontanando e uscirà dall’orbita del pianeta.

Le due lune di Marte: Phobos e Deimos
Phobos e Deimos (fonte immagine: Wikimedia Commons, di Giuseppe Donatiello)

3. Acqua liquida su Marte

Milioni di anni fa, Marte aveva un’atmosfera molto meno rarefatta, che consentiva la presenza di acqua allo stato liquido sulla sua superficie. Con il tempo, il Pianeta Rosso ha perso gran parte di tale atmosfera a causa del vento solare, diventando freddo e arido. Un recente studio pubblicato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha, però, dimostrato, tramite l’osservazione di immagini raccolte nell’arco di più anni, che potrebbe ancora essere presente acqua liquida in superficie. La ricerca, concentratasi sull’osservazione della duna Russell, ha evidenziato che all’inizio della primavera e in presenza di vento, l’acqua può transitoriamente presentarsi nel suo punto triplo, ovvero in una condizione di equilibrio tra i tre stati solido, liquido e gassoso. Una scoperta che comporta implicazioni molto interessanti in ambito astrobiologico.

Canali su Marte scavati da potenziale acqua liquida
Esempio di canali che si pensa possano essere stati scavati da acqua liquida (fonte immagine: Wikimedia Commons, NASA)

Il Pianeta Rosso continua a suscitare l’interesse di astronomi e scienziati, rivelandosi ricco di fenomeni da scoprire. Queste che abbiamo approfondito sono solo alcune delle curiosità su Marte più affascinanti, ma ce ne sarebbero tante altre. E chissà che in un futuro vicino non riusciremo a mettervi piede e tastarle con mano.

Fonte immagine in evidenza: Wikimedia Commons (di Andrea Luck)

Articolo aggiornato il: 06 Gennaio 2026

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