Ripascimento delle spiagge: cos’è e che cosa significa?

Il ripascimento delle spiagge è un argomento di grande interesse per la conservazione e tutela dell’ambiente, in particolare per quanto riguarda le coste. In questo articolo, approfondiremo il significato del termine, le sue implicazioni e lo scopo di questa pratica.

Cosa si intende con ‘ripascimento delle spiagge’

Il ripascimento delle spiagge consiste nell’apportare nuovo materiale (sabbia o ghiaia) alla linea di costa al fine di aumentarne l’ampiezza e contrastare i fenomeni erosivi. Si tratta di un intervento di ingegneria “morbida” (soft engineering), che mira a lavorare con i processi naturali piuttosto che contrastarli con strutture rigide.

Quest’intervento viene effettuato sulle spiagge sabbiose o ghiaiose, dove il rischio di erosione può essere elevato. Tra gli obiettivi principali vi è la preservazione della spiaggia e degli habitat, oltre alla salvaguardia delle infrastrutture e delle proprietà nelle zone costiere.

Le cause dell’erosione delle spiagge

L’erosione delle spiagge può avvenire a causa di numerosi fattori, sia naturali che antropici, come documentato da enti come l’ISPRA:

  • Fenomeni meteorologici: mareggiate e altri eventi estremi possono provocare ingenti spostamenti di sedimento;
  • Variazioni nella dinamica litoranea: la continua evoluzione delle correnti marine e dei venti può alterare gli equilibri della spiaggia, portando all’erosione;
  • Interferenza umana: la costruzione di porti, dighe sui fiumi (che bloccano l’apporto di sedimento) e il dragaggio possono alterare significativamente i processi naturali.

Il processo di ripascimento

La realizzazione di un progetto di ripascimento comporta diverse fasi. Innanzitutto, è fondamentale un’analisi approfondita per comprendere la situazione e definire la soluzione più idonea. Una decisione fondamentale riguarda la scelta del materiale. Dove possibile, si preferisce utilizzare sabbia o ghiaia con caratteristiche granulometriche simili a quelle del materiale originario per garantire la compatibilità ambientale. Una volta scelto il materiale, esso deve essere trasportato e distribuito sulla spiaggia. Questo processo può avvenire attraverso mezzi meccanici o, più comunemente, tramite l’uso di draghe specializzate. Per approfondire il funzionamento di questi sistemi, è possibile consultare le informazioni sulle draghe Dragflow. Infine, il monitoraggio costante dei risultati è fondamentale per verificare il raggiungimento degli obiettivi e pianificare interventi di manutenzione.

Vantaggi del ripascimento Svantaggi e criticità
Protegge le infrastrutture costiere dall’azione del mare. È una soluzione temporanea, la sabbia viene nuovamente erosa e richiede manutenzione.
Aumenta l’ampiezza della spiaggia, favorendo il turismo. Ha costi economici molto elevati, sia per l’intervento iniziale che per i successivi.
È un intervento “morbido” che preserva l’aspetto naturale della costa. Può avere un impatto ambientale negativo sulle aree di prelievo della sabbia.
Può contribuire a ripristinare habitat naturali danneggiati. L’uso di sabbia non compatibile può danneggiare l’ecosistema locale.

Criticità e alternative al ripascimento

Sebbene il ripascimento offra benefici evidenti, è fondamentale riconoscerne i limiti. Il principale svantaggio è la sua natura temporanea. La stessa dinamica marina che ha causato l’erosione continuerà ad agire, rendendo necessari interventi di manutenzione periodici e costosi. Inoltre, l’impatto ecologico non è nullo: il prelievo di grandi quantità di sabbia da fondali marini (cave sottomarine) può danneggiare gli habitat di origine. Per questi motivi, il ripascimento è spesso parte di una strategia più ampia che può includere anche interventi “duri” (hard engineering) come la costruzione di pennelli (strutture perpendicolari alla costa) o barriere frangiflutti, che mirano a ridurre l’energia del moto ondoso.

In conclusione, il ripascimento delle spiagge rappresenta una pratica importante per la gestione delle coste. Tuttavia, non è una panacea. La sua efficacia dipende da un approccio responsabile e sostenibile, basato su un’attenta pianificazione e un monitoraggio continuo, per continuare a godere dei vantaggi offerti da questi preziosi ecosistemi.

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