Grazie a una gara ben gestita e a una macchina che risponde a ogni sua esigenza Lando Norris è il nuovo campione del mondo di Formula 1.
Ancora una volta è l’ultimo atto, quello che si consuma sul circuito emiratino di Abu Dhabi, a decidere un campionato di Formula 1, con Lando Norris arrivato al weekend da favorito per ragioni di classifica. Il pilota di Bristol conferma il pronostico e si laurea Campione del Mondo per la prima volta in carriera. Dietro di lui Max Verstappen, vincitore iridato, e il compagno di squadra Oscar Piastri. Si tratta del 35esimo vincitore diverso nella storia dello sport a quattro ruote, mentre la McLaren torna a trionfare dopo Lewis Hamilton nel 2008. In quel caso, come in questo, al volante c’era un pilota britannico.
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La gestione della gara decisiva
La parola chiave, per Lando Norris, è “gestione”. Max Verstappen parte in pole position e l’inglese sceglie saggiamente di lasciarlo andare, mentre una volta superato dal suo compagno di squadra Piastri si ricorda che l’importante, per portare a casa il titolo, è mantenere entrambe le ruote sul podio. In passato tanto si è detto delle difficoltà di Norris, pilota indubbiamente veloce, a non perdere la testa sotto pressione. Lui stesso ne ha parlato, ammettendo apertamente le difficoltà, e i tanti errori ne hanno minato considerazione esterna e, in parte, carriera.
Quello a un passo dal titolo è però un Norris diverso, che sembra aver preso in prestito la proverbiale freddezza fino a poco fa attribuita al collega di scuderia. Così la sua guida rimane pulita quando alle spalle sente il motore di un orgoglioso e mai domo Leclerc, comunque su una monoposto inferiore ma con un buon passo gara. L’altro momento chiave si ha poco prima di metà gara, quando Lando cerca con insistenza il sorpasso su Yuki Tsunoda, scudiero di Verstappen in questo caso. Per superarlo, entrambe le ruote della sua McLaren finiscono fuori pista, ma l’investigazione dei commissari di gara giudicherà irregolari le manovre del giapponese per mantenere la punizione, imponendogli 5 secondi di penalità.
Da qui in poi non succede granché, pit stop a parte (ma senza grossi brividi), e Norris, solo con e non più contro sé stesso, può guidare verso il traguardo e un titolo storico. Alla fine il podio recita: “Verstappen, Piastri, Norris”; la classifica del campionato, quella che davvero conta: “Norris, Verstappen, Piastri“. L’olandese deve così accontentarsi di un secondo posto a soli due punti di distacco che però non ne ridimensiona affatto il talento, mentre l’australiano ha forse qualcosa da rimproverarsi per la rimonta subita gran premio dopo gran premio.
Davanti alle telecamere, Lando Norris, campione del mondo della Formula 1 2025, non riesce a trattenere le lacrime: “Non pensavo che avrei pianto, ma l’ho fatto. È stato un percorso molto lungo. Voglio ringraziare tutti i membri della McLaren e i miei genitori […] e congratularmi con Oscar e Max, mi hanno aiutato molto“. Con 15 podi e 7 vittorie, il premio principale è più che meritato.
I risultati della stagione Formula 1 2025
| Titolo | Vincitore |
|---|---|
| Campione del mondo piloti | Lando Norris |
| Campione costruttori | McLaren |
| Secondo classificato | Max Verstappen |
| Terzo classificato | Oscar Piastri |
Campionato costruttori e mercato piloti
Meritato è anche il riconoscimento alla McLaren, prima anche nel campionato costruttori con 833 punti, quasi il doppio della principale contendente, la Mercedes con alla guida George Russell e Kimi Antonelli. Per la casa di Woking è il decimo mondiale di squadra e il tredicesimo nella classifica piloti.
Il terzo posto della Red Bull costa invece la guida a Yuki Tsunoda, subentrato a sua volta a campionato in corso a Liam Lawson. Il giapponese sarà sostituito da Isack Hadjar, giovanissimo francese quest’anno in Racing Bulls, scuderia sorella del colosso austriaco. Il 21enne è stato il secondo miglior rookie per punti, dopo Antonelli alla guida però di una macchina ben più attrezzata, ma anche Bortoleto e Bearman, finito addirittura davanti al compagno di scuderia Ocon, si sono ben comportati.
Tra gli altri cambiamenti in griglia, il subentro del nuovo team Cadillac, che ha scelto di affidarsi a due piloti di grande esperienza come Sergio Perez e Valtteri Bottas, e il subentro del progetto Audi che rileva Sauber, ma con la stessa coppia al volante delle due monoposto (Bortoleto e Hulkenberg). Il posto di Hadjar in Racing Bulls sarà invece preso Arvid Lindblad, londinese di origine svedese classe 2007 già nel giro dell’academy Red Bull.
Stagione decisamente da dimenticare per la Ferrari, che pure ad Abu Dhabi ha chiuso con il quarto posto di Leclerc e l’ottavo in rimonta di Hamilton. La quarta posizione in classifica costruttori e l’investimento faraonico fino ad ora non ripagato sul quarantenne di Stevenage hanno lasciato strascichi, come manifestano anche le polemiche pubbliche delle ultime settimane che hanno visto coinvolto John Elkann. Per essere competitivi il prossimo anno servirà alzare parecchio il livello.
Fonte immagine: Instagram // Wikimedia Commons – Eustage Bagge
Articolo aggiornato il: 08/12/2025

