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WWE “Clash in Italy”: risultati ed analisi

WWE “Clash In Italy” è stato un successo totale.

3 ore di wrestling professionistico piene, tanti cori e tanto divertimento per il pubblico italiano che ha potuto assistere allo show.
Dopo precisamente 7 giorni dall’evento, siamo ufficialmente pronti per una completa analisi, soprattutto dopo aver partecipato attivamente come pubblico, grazie ai pass concessi dalla federazione, come “WWE Universe” all’interno dell’Inalpi Arena di Torino, un traguardo eccezionale di cui abbiamo analizzato l’impareggiabile impatto economico di Clash in Italy e RAW a Torino.
Proprio l’affluenza e la passione dei fan italiani sono state oggetto di discussione tra il pubblico internazionale dell’evento: difatti, l’ambiente super caloroso, capace di regalare ad ogni superstar un momento unico tramite cori personali o anche cantare a squarciagola la theme song d’entrata, è stato uno degli argomenti più chiacchierati da fan e media internazionali, indicando il pubblico italiano come “uno dei migliori di sempre”.

Dettaglio dell’evento Informazioni principali
Nome dello show WWE Clash in Italy (Premium Live Event)
Arena e città Inalpi Arena (Torino, Italia)
Voto più alto della card 9/10 (Oba Femi vs Brock Lesnar)
Principale cambio di titolo Sol Ruca sconfigge Becky Lynch (C)

Una nota in particolare dello spettacolo dal vivo va fatta per la componente di commentatori italiani Luca Franchini e Michele Posa i quali, in seguito a varie peripezie personali e lavorative, hanno avuto la possibilità di commentare live sia il PLE che la puntata settimanale di RAW del giorno seguente. Un duo che per ormai un decennio ci ha regalato e continua a regalare commenti memorabili, aggiungendo ad una disciplina già di per sé spettacolare quel pizzico di italianità che rende il tutto più che unico. Una dimostrazione che il duro lavoro paga. Il tavolo di commento a bordo ring della WWE nessuno più di loro due lo meritava.

La card di WWE Clash in Italy, di cui avevamo già analizzato la card definitiva e i pronostici dello show di Torino, nonostante il numero di match sulla carta basso, ha saputo coinvolgere e catturare fan, sia quelli presenti che quelli connessi da casa su Netflix Italia con la programmazione WWE in catalogo, regalando uno show mozzafiato. Ecco la card completa.

Match Stipulazione
Cody Rhodes (C) vs Gunther Undisputed WWE Championship
Rhea Ripley (C) vs Jade Cargill WWE Women’s Championship
Oba Femi vs Brock Lesnar “The greatest rematch of all time”
Becky Lynch (C) vs Sol Ruca Women’s Intercontinental Championship
Roman Reigns (C) vs Jacob Fatu Tribal combat + WWE World Heavyweight Championship

Cody Rhodes (C, W) vs Gunther, Undisputed WWE Championship: 5,5/10

Non il miglior “finale” della rivalità tra “The American Nightmare” e il “Ring General”.
Difatti, l’incontro che ha sancito l’inizio del PLE di Torino, ha lasciato leggermente a desiderare i fan, visti soprattutto i protagonisti coinvolti, due tra i migliori atleti dell’intera disciplina.
Una costruzione molto strana, con un ritmo lento a tratti ma che poi ha accelerato verso la fine senza che gli spettatori potessero averne idea. Un finale, poi, ancora più strano, che ha lasciato alcuni fan straniti.

Plausibile che Gunther, colui che ha ordinato l’autentico ritiro di leggende dal calibro di John Cena, Goldberg ed AJ Styles e che detiene il record di streak più lunga di sempre da campione intercontinentale, perda solo dopo una “Cross Rhodes” finale, celebre mossa finale da parte dell’avversario?

Certo, l’errore dell’arbitro di non vedere il piede di Gunther sotto la corda, e dunque di dover annullare il conteggio, è stata sicuramente una mossa per prolungare la rivalità tra l’austriaco ed il campione indiscusso e “proteggere” la sconfitta di uno dei due, ma era così necessaria?

Rhea Ripley (C, W) vs Jade Cargill, WWE Women’s Championship: 6,5/10

Match il quale tra i fan era partito senza alcuna aspettativa, essendo una rivincita di risultati e pagelle completi di WrestleMania quindi nulla di nuovo.
Eppure, tra i due match trasmessi in esclusiva ESPN della prima ora, è stato il migliore, ed anche uno dei migliori della serata.

La campionessa WWE Australiana con origini italiane biografia e carriera di Rhea Ripley e Jade Cargill hanno saputo regalarci un gran match, dimostrando la grande affinità tecnica tra le due. Un match che ha saputo altresì raccontare la storia che ormai settimanalmente viene trasmessa: la Cargill che prova in tutti i modi di riprendersi il picco della montagna della federazione, anche con la collaborazione delle compagne Michin e B-Fab, Rhea che combatte contro tutte le proprie forze per non lasciare la cintura, aiutata da Alexa Bliss e Charlotte Flair, quest’ultima da troppo tempo lontana dalla scena del titolo mondiale.

Proprio quest’ultima nel match titolato in scena a Torino ha avuto un ruolo chiave: dopo aver rimosso dalla scena l’interferenza del team della Cargill, ha aiutato l’alleata Rhea Ripley impedendole di essere schienata, piazzando la sua gamba sulla corda, interrompendo lo schienamento avversario. In seguito poi, Rhea Ripley si è ripresa, ha effettuato la sua “Riptide” all’avversaria per uno, due, tre finale, riuscendo così a difendere la cintura.

Una rivalità che difficilmente secondo i fan è finita, che verrà prolungata verso i prossimi eventi, che siano Evolution o Summerslam. Magari trasformando tutto in un triple threat, con la Flair lontana da un po’ troppo dalla scena del titolo mondiale… vedremo.

Oba Femi vs Brock Lesnar (W), “The greatest rematch of all time”: 9/10

Il match che ha fatto tremare l’Inalpi Arena, letteralmente.

Vedere un match di Brock Lesnar dal vivo è raro, specialmente fuori dai confini statunitensi. E l’Italia questo lo sapeva.
Lo sapeva benissimo, e non si è fatta trovare impreparata per l’arrivo di questo imperdibile Premium Live Event unicamente dedicato alla penisola.

Lo spettacolo di questo match ha avuto inizio con le due clamorose entrate, accompagnate dal tanto clamoroso pubblico italiano che ha intonato cori per entrambi gli atleti. Una situazione particolare per Brock Lesnar il quale è rimasto sorpreso di come la sua theme song, che non contiene alcun testo al suo interno da intonare, sia stata accompagnata da un coro che ne riprendesse il ritmo. E, dalla sua reazione sia pre che post match, pare gli sia piaciuta abbastanza.

Il match è iniziato subito “in quarta”, con Brock Lesnar che attacca Oba Femi senza nemmeno dargli il tempo di togliersi la collana tribale al suo collo, rifilandogli numerose finisher, ossia la sua famosa F5. Tutti pensavano fosse finita, impossibile reagire dopo tutte quelle F5. Ed invece, Oba Femi ne è uscito, tra lo stupore di tutti.
Lesnar però era ben indirizzato, anche grazie all’aiuto di Paul Heyman, il quale immediatamente è andato alla ricerca del braccio dell’avversario nigeriano con la sua “Kimura Lock”, per danneggiarlo. Oba Femi però, facendo leva sulla sua forza sovrumana, ha risposto alzandolo con un solo braccio e scaraventandolo al tappeto, per poi mandarlo fuori dal quadrato. Qui però, “The Beast” si è subito ripreso, infliggendo al “Ruler” un’altra F5, questa volta sul tavolo dei commentatori (quello americano, fortunatamente per i colleghi Posa e Franchini).
Ancora una volta, Oba Femi si riprende e dimostra di come egli sia un alieno pronto a dominare la scena.
Rientra nel ring, infligge danni molto pesanti all’avversario, ed è pronto per la “Fall from Grace” powerbomb e mettere fine al match, alla rivalità e alla carriera di Lesnar. Ed è proprio qui che Lesnar raccoglie i frutti della sua strategia iniziale: dalla Kimura Lock inflittagli, il braccio di Oba Femi non ha la stessa forza, e dunque nell’esecuzione della powerbomb cede al peso dell’avversario. Lesnar così sfugge alla mossa, alza di nuovo l’avversario sulle sue spalle, ed esegue la settima e finale F5, aggiudicandosi il match.

Match che ha rispettato l’hype, che ha regalato puro spettacolo, mandando in visibilio il pubblico per tutta la durata di esso, nonostante sia stato sotto i 10 minuti di durata. Ma quei 10 minuti son sembrati 30 per come l’ambiente ha vissuto l’incontro.
La rivalità tra i due colossi Brock Lesnar ed Oba Femi è lontana dall’essere conclusa.
Dunque, The Beast and The Ruler, show must go on.

Becky Lynch (C) vs Sol Ruca, Women’s intercontinental championship: 7/10

Il veterano con l’esperienza ed il palmares dalla sua parte, riuscirà ad avere la meglio sulla follia e freschezza della nuova leva?
Questo era il movente della rivalità tra la campionessa intercontinentale Becky Lynch e Sol Ruca, soprattutto in seguito all’episodio della squalifica di recensione di Saturday Night’s Main Event, in cui si era notato come la campionessa per sfuggire all’avversaria decise di rifugiarsi nella squalifica pur di non affrontarla, senza però riflettere su come ogni azione comporta una reazione, in questo caso un match titolato in quel di Clash in Italy, che alla fine le è costato la prestigiosa cintura intercontinentale femminile.
E così, sempre seguendo la teoria del caos di Edward Lorenz, l’effetto farfalla è un concetto pericolosissimo: piccole azioni apparentemente insignificanti all’inizio possono portare a risultati drasticamente diversi e imprevedibili.

Se “The Man” avesse lottato lealmente, giocandosi le proprie carte e dimostrando di essere “the greatest female of all time and it’s not me saying it everyone says it”, avrebbe potuto evitare questo match?

Difatti, in quel di Torino al seguito di un ottimo match in cui c’è stata espressione dell’enorme tecnica ed atletismo da parte di entrambe le performer, Sol Ruca ha dimostrato di essere uno dei più grandi prospetti della WWE e del wrestling in generale, andando a prendersi il suo primo titolo nel main roster, il tutto avendo alle spalle soltanto 4 anni nella disciplina.

E mentre Becky Lynch sarà molto probabilmente proiettata ancora una volta nella scena main event per un titolo mondiale dopo un grande regno intercontinentale, ci si aspetta un futuro roseo per la neo-campionessa Sol Ruca, la quale ha tutto il tempo per esprimere l’enorme talento che detiene.

Roman Reigns (C) vs Jacob Fatu, Tribal combat + WWE World Heavyweight Championship: 8/10

“Un Tribal Chief, c’è solo un Tribal Chief”, riprendendo il coro che ha reso celebre in tutto il mondo il pubblico WWE italiano.

La citazione al coro fa da cornice a quello che si è visto nel main event di Clash in Italy di Torino tra Roman Reigns e Jacob Fatu, nel “Tribal combat” valevole per la cintura del titolo mondiale dei pesi massimi ma anche per il titolo di “Tribal Chief”, di capo della tribù samoana.
Il combattimento tribale avvenuto all’Inalpi ha consegnato ai fan quello che tutti volevano: un match che raccontasse la storia che dal post Wrestlemania si sta portando avanti. Quella di un Jacob Fatu disperato, con l’obiettivo di poter garantire un futuro prosperoso per i propri (e numerosi) figli. Per fare ciò, l’unico modo è quello di poter diventare campione mondiale dei pesi massimi WWE e Tribal Chief. Per fare questo però, deve sconfiggere l’OTC Roman Reigns, l’attuale campione e capo dei samoani da quasi 6 anni. Una sfida molto difficile, soprattutto dopo la prima sconfitta subita a WWE Backlash.

“Un Tribal Chief, c’è solo un Tribal Chief” a Torino non ha rappresentato però soltanto un coro dedicato a Reigns, ma ha rappresentato anche l’epilogo del match, con l’OTC che si è confermato world heavyweight champion e soprattutto Tribal Chief, riuscendo così a sconfiggere in seguito ad un grande match, scandito da potenza e talento dei due performer, il cugino Jacob Fatu e costringerlo a diventare un suo “seguace” sotto il simbolo tribale samoano dell’Ula Fala.

Chissà cosa ci regalerà adesso la storia, soprattutto dopo l’acknowledgement di Fatu nei confronti di Reigns.
Aspetteremo riscontri, tra colpi di scena, capovolgimenti di fronte e tanto drama.

Resoconto finale WWE “Clash in Italy”

WWE: Clash in Italy
(fonte: WWE media press)

Dunque, possiamo affermare come:

“WWE delivered, l’Italia s’è desta”.

La WWE ha portato in Italia uno show che sulla carta si presentava come un simil-Wrestlemania, dato lo “star power”, la potenza mediatica all’interno della disciplina delle star coinvolte, e che ha saputo ampiamente rispettare le aspettative a show iniziato. Un grande spettacolo che ha ricevuto una risposta ugualmente spettacolare da parte del pubblico italiano, il quale ha saputo dimostrare l’alto grado di gratitudine, soddisfazione e gioia nel vedere gli atleti della federazione tornare ad esibirsi in Italia, specialmente in un Premium Live Event unicamente dedicato alla penisola.

Chiaramente la speranza dei fan è quella di rivedere ben presto le superstar della federazione nuovamente in Italia. Il pubblico italiano di appassionati, che sta pian piano crescendo andando a risvegliare sia fan del passato che avevano messo nel cassetto questa passione ma anche di nuovi che stanno scoprendo la disciplina, saprà sicuramente come rispondere.

Revisione e editing a cura di Marcello Affuso

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