Il giorno tanto atteso dai fan WWE italiani è finalmente giunto. Da oggi la programmazione della federazione di Stanford è approdata ufficialmente su Netflix, portando con sé un catalogo niente male. Lo abbiamo analizzato e non sono mancate le sorprese, ma prima un breve recap.
| Contenuti WWE su Netflix | Dettagli dell’offerta |
|---|---|
| Costo | Incluso nell’abbonamento standard (nessun ticket aggiuntivo) |
| Show settimanali | Raw, SmackDown e NXT (in diretta con telecronaca in italiano e on demand) |
| Premium Live Event | Tutti i principali eventi in contemporanea mondiale (es. WrestleMania 42) |
| Contenuti extra | Documentari (es. Mr. McMahon), PPV storici (No Mercy, Extreme Rules) e raccolte |
Indice dei contenuti
Un’operazione da 5 miliardi di dollari
L’arrivo su Netflix Italia, concretizzatosi proprio oggi, è il risultato di un maxi accordo globale (e decennale) annunciato nel 2025. Negli Stati Uniti, così come in altri Paesi, gli show della compagnia sono già presenti in catalogo da circa un anno e trasmessi anche in diretta.
In Italia, invece, il “ritardo” rispetto al mercato statunitense è legato al rispetto degli accordi preesistenti: i diritti erano infatti detenuti in esclusiva da Discovery Italia. Proprio per questo motivo, fino alla naturale scadenza dell’intesa, non è stato possibile anticipare il passaggio alla piattaforma di streaming. Solo al termine di tale finestra si è potuto procedere con l’avvicendamento, avvenuto nel segno della continuità.
Confermati, e non poteva essere altrimenti, Posa e Franchini, voci storiche della WWE in Italia. È anche grazie alle loro telecronache che il wrestling è rimasto così popolare nel nostro Paese.
Cosa offre il catalogo Netflix
Cercando WWE Netflix Italia troviamo innanzitutto gli show settimanali, Raw, SmackDown e NXT, che saranno trasmessi in diretta anche in Italia con telecronaca in italiano. Lo stesso vale per i Premium Live Event: gli spettatori possono seguire gli appuntamenti principali in contemporanea con il resto del mondo, inclusa WrestleMania 42, in programma il 18 e 19 aprile. Tutti i contenuti live verranno poi archiviati sulla piattaforma e risulterann disponibili on demand già dal mattino successivo.
Accanto a questi, è presente una sezione “Collezione”, che raccoglie gli show settimanali in programmazione (e tutti quelli passati) e contenuti di approfondimento come “La storia dietro le quinte”.
Ampio spazio anche ai Premium Live Event, ovvero i vecchi “PPV”, organizzati per nome: tra questi compaiono ovviamente i Big Four (Royal Rumble, WrestleMania, SummerSlam e Survivor Series) ma anche grandi classici come Invasion 2001, Over The Edge, Fully Loaded, facilmente consultabili all’interno della piattaforma e da recuperare assolutamente.
Come contenuti extra, invece, i weekly recap, i documentari — tra cui quello dedicato a Mr. McMahon — e le raccolte speciali come Raw Top 10 e WWE Greatest Royal Rumble.
Il risultato è un catalogo molto interessante, con migliaia e migliaia di match impossibili da trovare altrove.
Tutto è, come previsto, incluso nell’abbonamento standard, senza ticket aggiuntivi (come accaduto in passato con la UFC su altre piattaforme).
Verso un tour senza precedenti: Clash in Italy
La rivoluzione digitale di oggi è solo l’antipasto di ciò che attende i wrestling addicted. Tra maggio e giugno, l’Italia ospiterà infatti cinque tappe fondamentali del tour europeo.
Il main event sarà il 31 maggio all’Inalpi Arena di Torino, dove andrà in scena Clash in Italy, il primo Premium Live Event WWE mai prodotto interamente nel nostro Paese.
Il calendario degli appuntamenti è il seguente:
- 31 maggio: Clash in Italy (Torino – PLE)
- 1 giugno: Monday Night Raw (Torino – diretta TV)
- 5 giugno: SmackDown (Bologna)
- A seguire: tappe dello European Summer Tour a Roma e Firenze
Una vittoria della community
Il successo di questa operazione si poggia su una community che non è mai del tutto scomparsa. La scena indipendente italiana, i creator e i colleghi di settore hanno mantenuto viva e ardente la passione attraverso podcast (come il Wrestling Cafè), video e siti specializzati, spesso sopperendo alle lacune di una distribuzione frammentata e discontinua.
Il wrestling WWE in Italia è sempre stato legato a doppio filo alla televisione: dalle prime trasmissioni su Italia 1 con la voce iconica di Dan Peterson, passando per il boom dei primi anni 2000 con SmackDown commentato da Ciccio Valenti e Christian Recalcati, fino alle esperienze su Sportitalia con Stefano Benzi — che nel 2004 approdò all’emittente creando e curando WWE News fino al 2009 — e alla successiva progressiva dispersione su canali minori e piattaforme a pagamento. Nel 2020 arriva anche su Discovery+, passaggio importante perché riporta una parte consistente della programmazione in streaming, pur senza includere stabilmente i PLE, se non in rare eccezioni trasmesse in chiaro su DMax e con un giorno di ritardo. Un’evoluzione fatta di picchi e limiti, che ha contribuito a creare una fanbase appassionata ma spesso costretta a inseguire il prodotto.
L’approdo della WWE su Netflix Italia è, in questo senso, una vittoria per i tutti i fan italiani che finalmente avranno ora a disposizione una piattaforma di riferimento e non dovranno più fare ricorso a VPN, abbonamenti stranieri o pirateria per poter seguire la loro federazione preferita.
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