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Eroica Fenice

La Tag: webseries contiene 6 articoli

Fun e Tech

Macchianera Internet Awards: chi ha vinto gli Oscar del web del 2018?

Sabato 10 novembre, nell’ambito del programma della Festa della Reste, sono stati assegnati i Macchianera Internet Awards. Ecco chi ha vinto, come e perché.   “Il web che ti meriti” questo il claim dell’edizione 2018 della Festa della Rete, manifestazione, nata a Milano nel 2005, nell’ambito della quale vengono assegnati i Macchianera Internet Awards. La festa della rete a Perugia Considerati oggi il premio più prestigioso della Rete italiana tanto da essere soprannominati “Oscar del web“, i Macchianera Internet Awards 2018 hanno premiato i migliori siti e blog, ma anche youtuber, influencer, community, pagine social, giornalisti o – più in generale – divulgatori digitali. La premiazione ufficiale (con tanto di consegna premi e cerimonia) si è tenuta sabato 10 novembre 2018 presso l’Auditorium S. Francesco al Prato di Perugia. La scelta del capoluogo umbro non è casuale in quanto la città è protagonista di un progetto che vedrà, nei prossimi mesi, la copertura della linea fibra per oltre l’80% del territorio. Progetto che – come il patrocinio della Regione Umbria e del Comune di Perugia alle due importanti manifestazioni – dimostra la sensibilità delle istituzioni al progresso digitale e a tutti i temi ad esso connessi. Dal 9 all’11 novembre, Perugia ha quindi ospitato una serie di presentazioni, mostre, incontri e workshop legati alla blogosfera. Dal movimento #metoo al fenomeno delle fake news, dal self-branding all’intelligenza artificiale. Tanti gli argomenti e tanti gli ospiti. L’evento più atteso della Festa della Rete era però, senza dubbio, l’assegnazione dei 34 Macchianera Internet Awards. Tante erano infatti i premi corrispondenti alle 34 categorie di una competizione in cui l’internauta è stato chiamato a partecipare fin dalla candidatura dei siti. La cerimonia è stata condotta da Gianluca Gozzoli. Come si candida un sito ai Macchianera Internet Awards? Ogni anno Macchianera, blog fondato da Gianluca Neri (celebre per le esperienze con Cuore e con Clarence, rispettivamente periodico satirico e uno dei primi portali italiani), chiede di segnalare quali sono i migliori siti e personaggi dell’anno. Offre pertanto un’occasione per dare supporto ai siti e ai personaggi più popolari e più seguiti. In base alle candidature viene poi stilata una lista di 10 nominati per categoria. Quest’anno è stato possibile esprimere una candidatura fino all’ 8 settembre 2018.  Come si vota un sito ai Macchianera Internet Awards? Per i migliori del 2018 è stato possibile votare fino a martedì 6 novembre tramite un apposito form che era possibile trovare sul sito Macchianera ma anche all’interno degli stessi blog candidati. Per far sì che il proprio voto fosse valido, era necessario votare per almeno 8 categorie a libera scelta.  A scegliere i vincitori sono stati quasi tre milioni gli internauti e il voto del pubblico non è stato “corretto” da nessuna giuria. Chi ha vinto i Macchianera Internet Awards 2018? Salvatore Aranzulla Ad aggiudicarsi il riconoscimento per Il miglior sito (con un totale di 27.017 voti) è stato l’uomo dalle mille risposte: Salvatore Aranzulla, divulgatore informatico nonché fondatore di uno dei 30 siti più visitati d’Italia. Il guru del web ai MIA del 2017 arrivò […]

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Cinema e Serie tv

Snuff la webserie: una miniserie made in Napoli

Snuff, una nuova webserie visibile su Youtube e “made in Napoli” firmata da Claudia Canfora e Giovanni Bellotti assieme al collettivo Napoli Nord Snuff è la nuova webserie firmata da Claudia Canfora e Giovanni Bellotti, visibile sulla piattaforma di condivisione video Youtube. “Le motivazioni – dice Bellotti – che mi hanno spinto a lavorare ad una seconda serie web, sono le medesime con cui ho avviato il lavoro de Il nastro di Möbius, ovvero la possibilità di continuare un percorso avviato anni prima a partire dai laboratori cinematografici svolti con i ragazzi delle scuole superiori di Napoli Est. Oggi, nonostante ognuno di loro abbia concluso gli studi liceali, hanno deciso di continuare a lavorare in gruppo, diventando parte di un collettivo cinematografico. Il collettivo è un progetto che vede la concretizzazione di uno spazio in cui i giovani (sotto i 35 anni) possano dare vita alle loro creazioni cinematografiche curandone i diversi aspetti: dalla scrittura alla produzione. L’obiettivo cardine del collettivo, così come quello della serie web Snuff, è quello di fare cinema a partire dal basso, che diventi poi un vero e proprio cantiere aperto di idee e talenti volti alla diffusione della cultura cinematografica indipendente, mediante l’impegno della sperimentazione attraverso nuovi contenuti, forme e linguaggi dell’audiovisivo”. Questa miniserie, composta da quattro episodi della durata di circa 5 minuti e un quinto episodio di 10, affonda le sue radici nei cosiddetti Snuff Movies che circolano, purtroppo, nel Dark web. La sceneggiatura, ben costruita, vede il sapiente uso di colpi di scena al termine di ogni episodio, così da rendere la visione godibile nonostante l’argomento forte di cui si tratta. Snuff la webseries: la sinossi Alice e Luca, laureandi in cinema, inizino il proprio tirocinio presso un’associazione. Convinti di poter approcciare sin da subito al mondo del lavoro per cui hanno studiato, si ritroveranno invece coinvolti in un terrificante mistero. Proprio Alice, infatti, ritroverà per caso, nello scantinato dell’associazione, uno Snuff Movie nel quale la protagonista viene torturata fino alla morte. I due laureandi si metteranno quindi sulle tracce del misterioso autore della registrazione. Gli interpreti sono: Noemi Esposito, Mario Donato Pilla, Vincenzo Carotenuto, Giuseppe Carosella, Carmela Abbacuccio, Ilenia Briuolo. link episodi Cosa sono gli Snuff movies Il fenomeno degli Snuff movies, relativamente recente, trae la propria forza dal piacere morboso che alcuni individui possono provare nell’assistere alla sofferenza che un essere umano infligge ad un altro: si tratta, infatti, di filmati amatoriali, spesso girati con scarsi mezzi tecnici, che mostrano un’escalation di torture ai danni di animali e altri esseri umani. Torture che culminano con la morte del soggetto. Tali filmati, realizzati dietro compenso, rispondono in qualche modo ad un bisogno voyeuristico estremo che la rete riesce a soddisfare grazie al suo lato oscuro. Il deep web sembra infatti essere fonte inesauribile per le persone che ricercano questo genere di filmati. Eppure, cercando notizie in rete, ci  si trova di fronte a opinioni discordanti: c’è chi parla di leggenda metropolitana, chi invece sostiene che si possa parlare di snuff movies solo […]

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Cinema e Serie tv

Intervista ad Andrea Piretti: Il Prete, il regista e la webserie

Un prete un po’ codardo sta al centro di una corda tesa da due torri. Fa il funambolo senza coraggio, rischiando di cadere. Non capisce che qualsiasi direzione va bene se la prendi. È questo il protagonista della webserie Il Prete, così come me lo ha presentato il suo regista Andrea Piretti. Ho parlato con lui e mi ha subito chiarito alcuni punti sulla sua creatura, una serie tutta nuova, innovativa e mai banale, che sa ben rendere tecnicamente il proprio agio nella presentazione dei fatti. È tutto lineare, nonostante ci sia stasi nella vita del protagonista, il prete interpretato – iconico gioco di parole a spese della psicologia del personaggio stesso – da Luciano Scarpa. Insomma, il fatto che il primo episodio non faccia difetto fa molto ben sperare. Il regista Andrea mi spiega come quest’uomo, ancor prima che prete, abbia grandi difficoltà a relazionarsi col mondo e ciò che lo circonda. Egli è l’inetto che si trova imbrigliato in scelte del passato e non sa muoversi in sintonia col mutamento di circostanze personali e interpersonali. Di fronte alla perdita di fede, il prete non sa come reagire. Anzi: non sa per niente reagire. È per questo che si trova ad affrontare apaticamente una vita che non gli dà più soddisfazioni ma che anche, ad un certo punto, gli offre una grande opportunità per redimersi. Il suo ‘torpore esistenziale’, come l’ha definito lo stesso regista, ha infatti le occasioni giuste per muoversi in direzioni diverse da quelle ormai consolidate: un incontro quasi divino gli inizia ad indicare la strada, dandogli consapevolezza di ciò che in fondo è diventato come uomo e inaugurando l’evoluzione del personaggio. Il Prete: un prodotto di Andrea Piretti decisamente per il web Il movimento del nuovo secolo è quasi tutto nel web, che costituisce una delle vertebre fondamentali della società del secondo millennio ante Christum natum. Come una serie di trappole per topi, la rete ha catturato uno ad uno moltissimi ambiti socio-culturali, anche quelle coi piedi nella fossa, a volte stagnanti e a volte no ma ferme ad ideali ormai plurisecolari: uno di questi ambiti è l’arte cinematografica, che si è evoluta in nuovi generi, con la tivù e poi col web. Il Prete, scritto ed ideato da Simone Salvatore, in questo contesto si pone come un prodotto fatto per il web e non per altri canali di distribuzione. Per il regista Andrea la webserie è webserie. Punto. Non può essere confusa con altri generi: ha un suo minutaggio, un suo stile di ripresa e soprattutto un quid in più per avere fama all’interno del mare magnum della rete. È facile cadere nell’ingenuità di pensare che il web sia meno impegnativo del cinema o della TV: la risposta altisonante è data dalla cura con cui tutta la troupe de Il Prete ha lavorato ai quattro episodi che verranno distribuiti a cadenza mensile. Se il web infatti dispensa la libertà a chiunque voglia di pubblicare prodotti simili, per Andrea è altresì vero che libertà porta responsabilità, […]

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Cinema e Serie tv

Starwarp! La webserie: dal web con amore

Dopo un anno di attesa e lavori il 29 settembre scorso è stato finalmente pubblicato il primo dei quattro episodi della webserie Starwarp per la regia di Sergio Scoppetta e la colonna sonora dei Foja. Il progetto, nato in seno all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e al Corriere del Mezzogiorno, ha il merito di essere la prima webserie formativa, allo scopo dunque di fornire agli studenti che hanno liberamente aderito le conoscenze pratiche in ambito cinematografico. Starwarp! Odissea nello spazio Già dal titolo della webserie è evidente il rimando di Starwarp a un cult del cinema (Star Wars), ma i simboli inseriti in fase di ripresa vanno dalla silenziosa citazione al riallestimento di scene tratte da grandi film che hanno fatto la storia del cinema. In particolare, il tutto prende avvio dalla passione per il cinema di un giovane, Valerio Esposito (interpretato da se stesso), una passione così forte da causargli strane visioni delle scene più famose dei suoi amati film che gli figurano innanzi la vista. In questo senso prende forma quella “distorsione stellare“, evocata nel titolo, che vede sovrapposti i piani della realtà e della finzione. Quasi sembrerebbe che Valerio veda la realtà attraverso i suoi occhi trasformati in una onirica cinepresa. Ad aggravare questa precaria condizione di equilibrio tra vita “entro” ed “oltre” l’obbiettivo degli occhi-cinepresa vi è anche un contest cinematografico a cui il giovane ha partecipato, Valerio stesso. L’incombere della fine del contest e il desiderio di vincere comporta inoltre una graduale assottigliarsi del confine tra realtà e finzione trasformando la realtà stessa un unico grande film. Il tutto è inoltre affrontato con ironia e comicità. A una trama molto lineare, la cui semplicità rende piacevolmente fruibili le disavventure di Valerio, si affianca una ricca serie di citazioni e cammeo che spaziano da una rapida ripresa di un particolare a una complessa rievocazione delle scene madri di capolavori cinematografici. Starwarp coinvolge in questo modo lo spettatore che non subisce passivamente le immagini, ma è chiamato a rispondere alla sfida di saper riconoscere la totalità dell’ambiente di Starwarp. In questo gioco tra regista e spettatore si inserisce l’idea di far entrare a far parte del cast personalità di spicco: nella prima puntata fanno infatti capolino Alessandro Cecchi Paone nei panni di un docente universitario e Gino Sorbillo nei panni di Jack Torrence in The shining. Altri vip transiteranno sul set di Starwarp, conferendo agli imperdibili episodi sfumature particolari che si legano ben insieme nel gran finale. Sarà infine possibile guardare gli episodi di Starwarp, che usciranno a scadenza quindicinale, grazie al canale video del Corriere del Mezzogiorno. Starwarp ha operato così tra formazione e passione; essa non è solo una webserie, ma un lungo percorso che ha contribuito a formare un gran numero di giovani mossi dalla passione del cinema.

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Culturalmente

A-yellow, un giallo che diventa una misteriosa webserie

Per il digitale e il virtuale la passione e l’interesse stanno aumentando progressivamente: hanno da offrire infatti diffusione, visibilità e rapidità di trasmissione di un messaggio, cosa difficilmente eguagliabile attraverso altri mezzi. Forse questa è la ragione per cui, da qualche anno a questa parte, c’è un nuovo tipo di produzione videoludica, spesso basata su risorse e capitali pressoché inesistenti o comunque autonomi. Ciò non è però certamente foriero di cattiva qualità, anzi: molti nomi hanno dimostrato la capacità di giovani e meno giovani di veder nascere e far crescere progetti di un certo livello, basati solo sul proprio entusiasmo e la propria bravura. Uno di questi è A-yellow, la nuova webserie pubblicizzata e promossa sulla sua pagina facebook con un gran numero di frame e tanto, tanto mistero. Non ci sono trame né grandi indicazioni se non un paio di indizi e qualche informazione ben lanciata. Mariano Torricelli, scrittore, cosceneggiatore e attore della serie, ha deciso di condividere qualcosa in più, rilasciando a Eroica Fenice un’intervista. Un giallo che ha inizio ancor prima di cominciare: mistero e riservatezza sono il punto di forza della webserie A-yellow A-yellow, un titolo decisamente curioso. Può essere un indizio sul contenuto della serie? Come suggerito dal titolo è un giallo, di quelli con indagini, sospetti, indizi e poliziotti che brancolano nel buio e pian piano arrivano alle conclusioni vincenti. Ho cercato però di mantenere le dinamiche con cui si arriva a queste conclusioni il meno banali possibile. Nonostante il tono e le tematiche toccate siano legati al mondo poliziesco e della malavita, non manca la vena comica. I personaggi sono infatti costruiti ad hoc e contestualizzati con attenzione perché non risultino “macchiettistici”. Ti va allora di svelarci qualcosa sui personaggi? Ce n’è uno in particolare attorno a cui la trama gira? E gli altri presentano un profilo specifico o dovranno essere scoperti man mano? Il protagonista è un poliziotto, Gabriele Aiello, scontroso e disilluso, che si cimenterà in un’indagine che pian piano lo appassionerà così tanto da stravolgergli la vita… È il tipico antieroe, all’inizio disinteressato a tutto e profondamente critico. I personaggi sono tanti (ben 21) ed abbracciano un’enorme gamma di ruoli: da ragazze della porta accanto a “femmine” procaci, da poliziotti zelanti a coloro che nemmeno si preoccupano della propria carriera, dalla manovalanza malavitosa all’avvocato benestante… Ogni volta che un personaggio, però, sembra incarnare uno stereotipo riconoscibile al pubblico, viene del tutto sovvertito dagli sviluppi dell’indagine. A questo punto è doveroso domandare se i personaggi siano inseriti o meno in una location specifica. O questa parte è lasciata all’immaginazione? Affatto. Il tutto si svolge quasi esclusivamente al centro di Napoli, con una napoletanità “reale” e quindi chiave, dove nessuno suona il mandolino ma neanche gestisce una piazza di spaccio, una Napoli dove i vicoli uniscono personaggi “socialmente” lontanissimi con rapporti di amicizia sinceri (talvolta accostando poliziotti e spacciatori); dove la frenetica vita della metropoli c’è, ma anche il sacrosanto momento, quasi catartico, del relax davanti a un caffè, qualcosa che insomma […]

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Culturalmente

STARWARP, la webserie. Intervista al regista

Sergio Scoppetta è regista e fotografo e ha diretto la webserie Starwarp autoprodotta e registrata negli spazi dell’Università “Suor Orsola Benincasa”. Intervista a Sergio Scoppetta su Starwarp Ciao Sergio, grazie per la tua disponibilità! Allora, parlaci del progetto: cos’è e come nasce Starwarp e da dove trae origine questo titolo? Grazie a te e al giornale per l’interesse mostrato nel voler approfondire questo progetto. STARWARP alla lettera: “Distorsione Stellare”; in realtà è un progetto formativo che prevede, attraverso la messa in atto di una fiction per il web, anche formazione pratica per giovani studenti universitari. Parte da lontano, da tempo avevamo la volontà di sviluppare una webserie. Com’è stato intercalare la personalità di Valerio, il protagonista, nelle scene di film celeberrimi? Qual è la dialettica seguita nel processo di scrittura della sceneggiatura? Valerio è un attore poliedrico, dalla forte personalità e non è stato difficile trasformarlo in un sognatore visionario con la testa fra le nuvole. Parlando della sceneggiatura invece è stato un processo maieutico, innestato dal forte confronto avvenuto prima tra noi realizzatori del progetto (Giovanna D’Alessandro, Fabrizio Cotini e Federica De Caro) e poi stimolando gli studenti universitari in confronti continui e brainstorming nelle ore dedicate alla sceneggiatura. Come sarà possibile vedere le puntate di Starwarp? Le prime 4 puntate saranno online da fine settembre e saranno diffuse dal Corriere del Mezzogiorno su Corriere TV. Si tratta di un’iniziativa universitaria; in che modo questo influisce sulla formazione degli studenti che partecipano a Starwarp? Lo studio universitario in Italia affronta maggiormente l’aspetto teorico dando meno spazio alla pratica e ai tecnicismi. Volevamo recuperare questo aspetto che reputiamo fondamentale per l’innesto nel mondo del lavoro e attraverso la sinergia venutasi a creare con il Master in Cinema e Televisione del Suor Orsola Benincasa, grazie soprattutto ad Arturo Lando, siamo riusciti a proporre un progetto che rivaluta l’aspetto pratico. Come si sostiene Starwarp? Ha qualche risorsa di produzione? STARWARP si sostiene attraverso lo sforzo di chi l’ha progettata. Il nostro team ha fatto grandi sacrifici per affrontare questa produzione ma la soddisfazione e la passione hanno battuto di gran lunga il numero delle spese. Questo progetto ha poi trovato grandi sostenitori, come il Corriere del Mezzogiorno che ne ha curato la diffusione. Per questo ringrazio la dottoressa Valente e il direttore Enzo d’Errico per aver creduto nel nostro progetto. Professionisti del calibro di Francesco Buonocore, Luca Scarparo, Luigi Scaringi, Giuliano Caprara e Mario Sposito hanno sostenuto la produzione attraverso un grande impegno e tanta disponibilità nel mettersi al servizio del progetto nel loro settore di competenza. Sappiamo che alle riprese hanno partecipato degli ospiti speciali; puoi dirci chi è intervenuto? Restiamo sul top secret, a Settembre sveleremo tutti i nostri special guest. Non vogliamo rovinare la sorpresa anche se sulla nostra pagina web e sul nostro sito qualcosa è stato già anticipato. Quali sono state le loro impressioni su Starwarp? Molto positive, tutti i partecipanti hanno lasciato ottimi feedback a riprese concluse. Hai altri progetti per il futuro? Starwarp avrà un seguito? Tanti progetti, […]

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