100 anni Dario Fo al Teatro Sistina di Roma

Si è svolta martedì 24 marzo, al Teatro Sistina di Roma, la serata per celebrare i 100 anni dalla nascita di Dario Fo, storico uomo dell’arte italiana, premiato con il Premio Nobel per la letteratura nel 1997. L’evento, organizzato dall’associazione Fo Rame ETS, è stato condotto dalle nipoti di Dario, Mattea Fo e Jaele Fo.

Gli ospiti delle celebrazioni per i 100 anni di Dario Fo

Ospite Intervento o esibizione
Carlo Petrini Ricordo di gioventù, militanza politica e annuncio di 100 eventi nel mondo
Paola Cortellesi Monologo sulle maschere e ricordo dell’opera teatrale “Callas”
Bandabardò Esibizione musicale su “Il pianto dei piantatori di piante”
Moni Ovadia Monologo sul privilegio di stare di fianco al Maestro
Valerio Aprea Lettura del prologo del “Manuale minimo dell’attore”
Marco Travaglio Racconto dell’incontro a Palermo e lettura del ricordo post-scomparsa

Chi era Dario Fo

Nato a Milano nel 1926, Dario Fo è stato uno dei più grandi scrittori, registi, attori e più in generale artisti del nostro Paese. Impegnatissimo anche nell’attivismo politico di sinistra, fu insignito del prestigioso Premio Nobel per la Letteratura nel 1997 grazie alla sua riconosciuta qualità nell’ispirarsi ai giullari medievali nel dileggiare l’autorità e nel risollevare la dignità degli oppressi. Il 24 giugno del 1954 si sposò con la collega attrice Franca Rame, dalla quale un anno dopo ebbe un figlio, Jacopo Fo. Spesso critico verso il teatro borghese, nei suoi spettacoli era forte la prevalenza della satira. Decine e decine delle opere prodotte sono state di un successo tale da essere riprodotte e riportate in scena ancora oggi, a distanza di decenni. Morì a 90 anni, nel 2016, all’ospedale Luigi Sacco di Milano.

Dario Fo, Jacopo Fo e Franca Rame nel 1958
Dario Fo, Jacopo Fo e Franca Rame nel 1958

La serata per i 100 anni al teatro Sistina

Le celebrazioni per i 100 anni di Dario Fo si sono aperte a Roma con l’annullo del francobollo commemorativo a lui dedicato e con la presentazione del Comitato Nazionale al Ministero della Cultura. La serata al Sistina ha invece avuto inizio alle 21:15, con le nipoti del premio Nobel, Mattea e Jaele, sul palco per condurre l’intera kermesse e presentare di volta in volta gli ospiti. L’idea sulla quale si è costruito tutto l’evento è quella di un racconto collettivo, narrato direttamente da artisti e amici che si sono alternati sul palcoscenico per commemorare l’ironia, la libertà e l’impegno civile di uno dei più grandi maestri del teatro del Novecento.

Ritratto di Dario Fo
Dario Fo in uno scatto d’autore

Il primo ospite a celebrare i 100 anno di Dario Fo è stato Carlo Petrini, che ha raccontato di quando a 17 anni lo ha conosciuto chiamandolo durante un’occupazione di una fabbrica in provincia di Cuneo. Nacque da lì un’amicizia di oltre 40 anni, resa agli spettatori tramite il ricordo di anni di militanza politica definiti bellissimi e da aneddoti molto divertenti.
Carlo Petrini è inoltre colui che ebbe l’idea di proporre 100 eventi di commemorazione per il suo amico in 100 nazioni diverse. Di conseguenza, è stata mostrata la carta geografica del mondo con tutti i luoghi interessati.
Dopo un breve e toccante ricordo al grande Gino Paoli, scomparso proprio nel pomeriggio del 24 marzo, è stato il turno di Paola Cortellesi. Iniziando l’intervento con un monologo sulle maschere e sul ruolo dei comici, spesso visto come poco serio o meno importante rispetto agli attori drammatici, racconta poi di quando venne chiamata nel 2015 per recitare con Dario Fo nell’opera teatrale Callas, l’ultima scritta dal Maestro con la moglie, che verrà fra l’altro riproposta il 30 marzo in prima serata su La7. La Cortellesi ricorda tutta la tensione che le provocò la chiamata di un gigante del genere, e allo stesso tempo riporta a galla tutti gli insegnamenti ricevuti, tra i quali:

  • la bellezza degli errori
  • il pericolo di prendersi sul serio
  • la potenza della curiosità

La chiosa dell’attrice di C’è ancora domani è un inchino dedicato a Fo, e anche a “chi avrà il coraggio di continuare ad essere giullare”.

Paola Cortellesi sul palco per i 100 anni di Dario Fo
Paola Cortellesi ricorda Dario Fo al Teatro Sistina

Segue un contributo video di Ugo Dighero, che legge una dedica scritta da Dario a sua moglie Franca, a cui succede Gilberta Crispino con la lettura di una storia sul matrimonio dei due artisti. L’intervento di Ascanio Celestini s’incentra sul dopoguerra, ovvero quando Dario arrivò a Milano nell’aprile del ’45.
Si arriva così al primo momento musicale della serata con Jacopo Fo, il figlio di Dario, che introduce il gruppo toscano Bandabardò (in formazione ridotta), esibitosi su “Il pianto dei piantatori di piante”.
Salgono sul palco poi Chiara Francini e Alessandro Federico con una piccola parte di “Coppia aperta, quasi spalancata”, uno spettacolo degli anni ’80.
Moni Ovadia, amico e allievo di Dario, ricorda e ci insegna con il suo monologo che “la confidenza mai ti deve far scordare il privilegio di stare di fianco a una determinata persona”, riferendosi alle sensazioni che provava stando di fianco al Maestro.
Un altro video per i 100 anni di Dario Fo arriva dai combattenti curdi del Rojava, che precedono l’intervento di Valerio Aprea, basato sulla lettura del prologo del “Manuale minimo dell’attore” col suo solito fare esilarante.
Mario Pirovano, traduttore e interprete di monologhi di Fo, ricorda come l’assegnazione del Nobel tanto aveva infastidito gli ambienti letterari, sempre riluttanti verso il sottovalutato talento di Dario, che riusciva anche a dare piccoli ruoli a chi non ne aveva mai avuti, come Gad Lerner, vecchio compagno di scuola del figlio Jacopo, con cui sale sul palco.
Lodo Guenzi, Eleonora Giovanardi, Roberto Rustioni, Alessandro Federico, Matteo Gatta e Marco Ripoldi, gli attori che reinterpreteranno “Morte accidentale di un anarchico”, elencano i motivi per cui “qualcuno è diventato anarchico”, ricordando le tante tristi pagine di storia del nostro Paese riguardo morti mal giustificate, momento che ha sinceramente messo i brividi e toccato nel profondo le corde del pubblico. Assente, ma comunque ringraziato, il regista Giorgio Gallione.
Alle 23:35 è il turno di Marco Travaglio, che racconta del suo primo incontro con Dario e Franca a Palermo, nel 2000, in un convegno sulla mafia. Dopo una breve contestualizzazione in cui ricorda i bei rapporti instaurati con la coppia, che aveva Il Fatto Quotidiano come giornale preferito, Travaglio legge le righe che ha scritto pensando a Dario Fo dopo la sua scomparsa. E ricorda la copertina fatta il giorno dopo la sua morte, con l’iconico titolo “vota Fo”.

Marco Travaglio sul palcoscenico per ricordare Dario Fo
Marco Travaglio ricorda Dario Fo

Dopo un videomessaggio di Matthias Martelli, che farà parte degli spettacoli ‘Lu Santo Jullare Francesco’ e ‘Mistero Buffo’, tocca a Margherita Vicario, che si esibisce con ‘La canzone delle donne della comune di Parigi’, accompagnata da Cristina Della Vecchia.
L’attrice Anna Foglietta tocca temi politici parlando di Soccorso Rosso, per cui Dario e Franca hanno sempre raccolto fondi, e toccando anche il sequestro di Franca da parte dei fascisti nel 1973, ritenuto “troppo duro” anni dopo quando fu portato in TV. L’excursus temporale arriva al 1997, quando subito dopo la vittoria del Nobel a Stoccolma, Dario ne affidò la paternità anche alla moglie. Franca fu eletta senatrice in Piemonte nel 2006, devolvendo l’intero stipendio in fondazioni, comitati e finanziamenti per la ricerca.
Si arriva così, dopo circa tre ore, all’ultima fase della vita di Dario con l’intervento di Pino Strabioli, che racconta sul palco del Sistina l’ultima intervista realizzata.
Le nipoti concludono l’evento per i 100 anni di Dario Fo ringraziando il pubblico, chi ha lavorato dietro le quinte, e Massimo Piparo, Direttore Artistico del Teatro Sistina, che ha contribuito all’organizzazione della serata. L’ultima promessa è quella di continuare ad impegnarsi per portare i voleri e gli ideali del nonno tramite il teatro, che è alla base delle grandi rivoluzioni pacifiche.

Fonte immagine in evidenza, immagini 1,2: fornite da ufficio stampa

Fonte immagini 3,4: archivio personale

Altri articoli da non perdere
Ciccioni, questioni oversize al Sannazaro
Ciccioni, questioni oversize al Sannazaro

Recensione dello spettacolo "Ciccioni", regia di Francesco Campanile Roberto non ha una famiglia normale, o almeno cosi afferma. Non è Scopri di più

Enzo e Sal portano in scena “Sono Cose che Capitano”: una commedia che diverte, evolve e fa riflettere
Enzo e Sal portano in scena “Sono Cose che Capitano”: una commedia che diverte, evolve e fa riflettere

Debutta sui palcoscenici campani Sono Cose che Capitano, l’atteso spettacolo di Enzo e Sal, duo comico formato da Vincenzo Busto Scopri di più

Il berretto a sonagli ‘a nomme ‘e Dio, Assoli | Compagnia Nest
Il berretto a sonagli di Compagnia Nest

Dal 24 al 26 febbraio la compagnia Nest approda al Teatro Sala Assoli con Il berretto a sonagli 'a nomme Scopri di più

La rottamazione di un italiano perbene: Buccirosso all’Augusteo
Buccirosso copertina eroica fenice

La rottamazione di un italiano perbene, spettacolo nato da Carlo Buccirosso nel 2019, ritorna dopo diversi mesi di interruzione forzata Scopri di più

Metadietro di Rezza e Mastrella al CTF | Recensione
Metadietro

Sabato, 21 giugno, in una data unica, è andato in scena, presso il Teatro Trianon-Viviani di Napoli, Metadietro, di Antonio Scopri di più

Ti racconto Anna mia al Teatro Marconi di Roma
Fonte immagine copertina Copyright free @ufficiostampa Teatro Marconi

Ti racconto Anna mia, un'opera scritta da Mila Moretti e interpretata da Katia La Galante, rappresenta il quarto appuntamento dell’evento Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Daniele Carangi

Vedi tutti gli articoli di Daniele Carangi

Commenta