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Eroica Fenice

13 assassine: i nuovi episodi in scena al TRAM

13 assassine: i nuovi episodi in programma al TRAM

13 assassine è una rassegna di 13 spettacoli della durata di 25 minuti circa in scena al TRAM di Napoli dal 2 al 14 aprile. Ogni sera sono in scena 4 spettacoli diversi, che hanno come protagoniste assassine che hanno macchiato di rosso la cronaca nera italiana, dalle origini fino ai nostri giorni.

Una missione esplorativa all’interno dell’animo femminile dalle mille contraddizioni, nei meandri nascosti in cui si insidia la follia e un io tormentato che non si dà tregua.

13 assassine: Rina Fort, Beatrice Cenci, Pia Bellentani, il delitto di Chiavenna e la strage di Erba

Da vittime a carnefici. Questo è ciò che accomuna tutti i delitti andati in scena sabato 6 aprile. Donne, mogli, figlie, amanti, che dalla vita non hanno avuto che sofferenza e patimenti e che hanno sfogato la loro rabbia compiendo atti scellerati, al limite della comprensibilità.

Si parte da Rina Fort, interpretata da Elena Fattorusso per la regia di Angela Rosa D’Auria. Rina aveva alle spalle anni e anni di sofferenze e finalmente trovò l’amore della sua vita in un uomo già sposato e con tre figli. Decise di ammazzare la famiglia di lui con una spranga una sera di novembre nel 1946, per l’eccessiva gelosia o perché il suo amore l’aveva portata ad una follia cieca e feroce.

Il secondo spettacolo ha come protagonista Beatrice Cenci, che nel 1598 uccise suo padre insieme alla matrigna a colpi di martellate. Cristina Missere, attrice e interprete sulla scena, immagina Beatrice davanti a un tribunale, il suo fantasma rigonfio di odio nei confronti del padre. Ci racconta i fatti in maniera cruda: viene giustiziata davanti alla folla, augurandosi di scendere all’inferno e uccidere all’infinito la persona che abusava di lei ripetutamente davanti alla matrigna. Autrice e regista della storia Ramona Tripodi.

Pia Bellentani durante una serata mondana nel 1948 uccise il suo amanti davanti a tutti gli invitati. Leda Conti è la contessa e Sergio Di Paola è il medico che la tiene in cura, oltre ad essere il regista del racconto. La contessa era perdutamente innamorata di Carlo Sacchi, il quale, quella maledetta notte, l’aveva umiliata in pubblico. Così Pia uccide il suo amante con un colpo di pistola alla testa. Una pazza o vittima della follia d’amore?

Arianna Cristillo, inoltre, ci presenta la sua riscrittura del delitto avvenuto a Chiavenna nel 2000. Tre giovani adolescenti ammazzarono suor Maria Laura Mainetti durante un rito satanico. Le tre presentano una personalità borderline, avvezze fin da piccole a gesti sventati ed eccessivi. Complice la noia di un paesino piccolo, che con la sua monotona quotidianità ha indotto le tre a trovare in passatempi sui generis una via di fuga e un mezzo di divertimento.

Infine, La strage di Erba, uno dei delitti che ha più scosso l’opinione pubblica negli ultimi tempi. Nel 2006 Rosa Bazzi e Olindo Romano uccidono la loro vicina di casa, suo figlio e il cane. Lo spettacolo è un percorso emotivo che ripercorre le cause del raptus di Rosa, e le rintraccia in un ambiente ostile e claustrofobico. Roberta Misticone guida le uniche attrici sulla scena, Milena Pugliese e Livia Bertè, portandole in un viaggio complesso e delicato.

Insomma, 13 quadri per 13 assassine. Le giustificazioni e le congetture non bastano spesso a spiegarsi i motivi precisi di gesti così efferati. Per questo gli spettacoli cercano di vivisezionare il corpo femminile del reato e di rintracciarvi le contraddizioni, le isterie e le pericolose sofferenze di personalità che spesso in maniera superficiale vengono liquidate come deboli.

Fonte immagine: roma.corriere.it

 

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