Amanti, con Massimiliano Gallo al Teatro Diana

Amanti, con Massimiliano Gallo

Al Teatro Diana, mercoledì 1 febbraio, debutta  l’atteso spettacolo, Amanti, il primo lavoro teatrale dell’autore e regista Ivan Cotroneo.

Amanti al Teatro Diana: recensione

Amanti, la commedia inedita, scritta e diretta da Ivan Cotroneo, continua il suo tour ed è finalmente in scena a Napoli al Teatro Diana fino al 12 febbraio.

Dopo il successo della serie  TV su Rai 1 , nei panni di Vincenzo Malinconico, avvocato d’insuccesso, l’attore napoletano, Massimiliano Gallo, diventa protagonista, insieme all’ attrice Fabrizia Sacchi, di questa esilarante commedia. Sul palco con l’affiatata e simpatica coppia, Orsetta De Rossi, Eleonora Russo e Diego D’Elia.

La storia è quella di un tradimento, una storia vecchia quanto il mondo, ma insolita rispetto al passato, per il luogo dove la stessa relazione nasce, nello studio di uno psicoterapeuta, in un contesto quindi non affatto insolito, soprattutto per l’attuale classe borghese, a cui i nostri protagonisti appartengono.

Trama

È settembre. Claudia e Giulio si incontrano per la prima volta nell’atrio di un palazzo borghese. Lei sta andando via, lui deve salire. Ma Claudia si accorge di avere dimenticato un fazzoletto su, e risale in ascensore con Giulio. Ma l’appartamento al quale sono diretti è lo stesso: quello del loro stesso analista, la dottoressa Gilda Cioffi, psicoterapeuta specializzata in problemi di coppia.

Hanno l’appuntamento settimanale con la dottoressa ogni mercoledì: alle 15 lei, alle 16 lui. Si presentano così stringendosi la mano. È il loro primo contatto fisico.

Due mesi dopo li ritroviamo in una stanza d’albergo. Stanno facendo l’amore. Sono diventati amanti. Entrambi sposati, Giulio con moglie e tre figli, Claudia con un marito più giovane di lei con il quale sta cercando di avere un bambino, si vedono regolarmente e clandestinamente per stare insieme. 

Tra loro si dicono che è solo sesso, avventura, evasione. Che non fanno male a nessuno. Che quello spazio non c’entra davvero con le loro vite reali. 

Ma può essere davvero così? Quando due persone si incontrano ripetutamente e pretendono di controllare sesso e amore?

Amanti segue la storia della relazione di Giulio e Claudia, intervallando i loro incontri in albergo con i dialoghi che ciascuno dei due ha con la dottoressa Cioffi, la quale ovviamente ignora che i suoi due problematici pazienti hanno una relazione tra di loro. 

Così la loro storia si dipana fra gli incontri a letto e le verità o le menzogne che contemporaneamente raccontano alla dottoressa, dalla quale vanno da soli o insieme ai rispettivi partner, Laura e Roberto. Tutto sembra andare secondo i piani, ma qualcosa alla fine stravolge tutto.

Amanti: le note di regia

«I temi di Amanti mi appartengono da sempre – spiega Cotroneo – Nei miei romanzi, nei film, nelle serie televisive che ho scritto e diretto, il confronto tra il maschile e il femminile, la rottura degli stereotipi di genere, la prepotente forza del sesso e quella ancora più devastante dell’amore, hanno sempre avuto grande spazio, nel tentativo continuo di raccontare l’evoluzione della società e del costume attraverso le relazioni amorose. Nella commedia questi temi prendono forma in un racconto moderno ed estremamente divertente, ma anche pieno di tenerezza e verità, come sempre succede nella commedia della vita.»

Una commedia degli equivoci e non solo

Amanti è una commedia scandita da una progressione temporale fatta di equivoci, imbrogli, passi falsi, finte presentazioni, menzogne, incasinamenti, prudenza, e anche guai evitati per miracolo.

Una commedia in due atti sull’amore, sul sesso, sul tradimento e sul matrimonio, sulle relazioni di lunga durata e sulle avventure a termine, sul maschile e sul femminile, e in definitiva sulla ricerca della felicità che prende sempre strade diverse da quelle previste. 

 

Consigliamo assolutamente di andare a vedere questa brillante e divertente commedia, caratterizzata da situazioni e dialoghi che strappano risate, ma che al contempo ci induce a riflettere; a riflettere sulle nostre insoddisfazioni e frustrazioni, in una società in cui contano solo le apparenze, e a esplorare i sentimenti di una coppia che nella clandestinità trova rifugio, conforto, divertimento, ma anche affanno, preoccupazione, e forse pericolo.

Per l’acquisto dei biglietti clicca qui.

Cast

Massimiliano Gallo con Fabrizia Sacchi, Orsetta De Rossi, Eleonora Russo e Diego D’Elia

Scene Di Monica Sironi

Costumi Di Alberto Moretti

Luci Di Gianfilippo Corticelli

Regia Di Ivan Cotroneo

Foto immagini: Teatro Diana

Altri articoli da non perdere
The Rocky horror show, lo spettacolo sbarca al Teatro Bellini
The Rocky horror show

Dal 14 al 19 novembre The Rocky horror show di Richard O’Brien sbarca a Napoli e festeggia il suo quarantesimo compleanno Scopri di più

L’uomo dal fiore in bocca – fiori di palco | Recensione
L'uomo dal fiore in bocca - fiori di palco | Recensione

Al Teatro San Ferdinando di Napoli benedetto Casillo va in scena con L’uomo dal fiore in bocca - fiori di Scopri di più

Tata Barbalato: in scena I fiori di carta | Recensione
Tata Barbalato: in scena I fiori di carta | Recensione

Il 18 settembre I fiori di carta ha inaugurato l’osservatorio Bardefè, in scena alla Galleria Toledo di Napoli in memoria Scopri di più

Come fosse amore al Teatro Marconi | Recensione

Dal 31 gennaio al 2 febbraio al Teatro Marconi va in scena la commedia Come Fosse Amore con protagonista Marco Scopri di più

Il gioco del panino in scena al Piccolo Bellini | Recensione
Il gioco del panino in scena al Piccolo Bellini | Recensione

Il gioco del panino di Alan Bennett, diretto e interpretato da Arturo Cirillo, in scena al Piccolo Bellini dal 9 Scopri di più

La Felicità di Felicia (Teatro di Villa Lazzaroni di Roma): recensione
La Felicità di Felicia

Il contesto del Teatro di Villa Lazzaroni a Roma ha accolto la prima messa in scena di "La Felicità di Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Martina Coppola

Appassionata fin da piccola di arte e cultura; le ritiene tuttora essenziali per la sua formazione personale e professionale, oltre che l'unica strada percorribile per salvare la società dall'individualismo e dall'omologazione.

Vedi tutti gli articoli di Martina Coppola

Commenta