Il 3 e 4 novembre il Teatro Cometa Off di Testaccio ha ospitato “Beng!”, una travolgente commedia giallo-demenziale che ha fatto scoppiare di risate il pubblico romano.
Beng!: Un giallo che esplode di comicità
L’opera, ideata e interpretata da Leonardo Carducci, Alessandro Apostoli, Vittorio Allegra, Claudio Totino e Matteo Pascarella, nasce nell’ambito del progetto LABOR WORK Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, con il sostegno di DiSCo Lazio e Regione Lazio. La regia, affidata a Giacomo De Cataldo, guida con ritmo serrato un cast affiatato, che dimostra di saper fondere comicità fisica, improvvisazione e costruzione narrativa in un vortice di gag.
Ispirandosi apertamente ai toni surreali e irresistibili della serie cult “Una pallottola spuntata”, Beng! gioca con i cliché del poliziesco e li ribalta in chiave parodica, trasformando l’inchiesta di un omicidio in un carosello di equivoci, travestimenti e assurdità logiche. Al centro della vicenda, l’omicidio del detective Wongherjog, un investigatore eccentrico che, prima di essere assassinato, stava indagando su un caso che attanagliava tutta la città di “San Fransisco”. Da qui parte una spirale di situazioni surreali, interrogatori improbabili e false piste, che coinvolgono lo spettatore in una catena di risate sempre più incontrollabili.
Un cast affiatato e una comicità dal ritmo cinematografico
Il punto di forza di Beng! risiede nell’energia e nella sintonia dei suoi interpreti. Carducci, Apostoli, Allegra, Totino e Pascarella danno vita a una galleria di personaggi grotteschi e irresistibili, cambiando ruoli e registri con disinvoltura e ironia. Il loro lavoro collettivo sulla sceneggiatura, costruita insieme al regista De Cataldo, traspare in ogni battuta: la comicità è corale e si alimenta della complicità tra gli attori e dell’interazione diretta con il pubblico.
Il ritmo scenico è calibrato con attenzione, alternando momenti di puro slapstick a trovate verbali degne della miglior tradizione comica americana. Le gag, spesso basate su fraintendimenti linguistici o situazioni portate all’assurdo, sono orchestrate come in un film: il tempo comico è preciso, e la regia sfrutta con intelligenza gli spazi ridotti del Cometa Off, trasformandoli in una palestra di creatività e movimento.
Uno degli elementi che più colpiscono di Beng! è la scenografia dinamica, costruita con pochi elementi ma usata in modo sorprendentemente versatile. Oggetti che cambiano funzione e fondali che si trasformano sotto gli occhi del pubblico concorrono a dare alla rappresentazione un ritmo visivo e narrativo quasi cinematografico. La regia di De Cataldo gioca con la percezione e con l’aspettativa dello spettatore, sfruttando i limiti dello spazio teatrale come occasione per moltiplicare i piani di lettura e di comicità.
Un laboratorio di comicità contemporanea
Beng! è più di una semplice parodia del genere giallo: è un esperimento di teatro comico contemporaneo che dimostra come la leggerezza possa convivere con la precisione artigianale della messa in scena. Il progetto si inserisce perfettamente nella missione dell’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, che da anni promuove giovani talenti e nuove forme di espressione teatrale nel Lazio.
Il risultato è uno spettacolo fresco, esilarante e dirompente, che rinnova la tradizione della commedia demenziale con un linguaggio attuale e consapevole. Beng! non è solo un titolo onomatopeico: è il suono di un colpo che, tra risate e misteri, centra in pieno il bersaglio del buon teatro.
Fonte immagine: ufficio stampa Cometa Off

