Da vicino è un’altra storia. Nel cuore pulsante di Napoli la gente si accalca sullo stretto marciapiede dinanzi l’ingresso del Teatro Bellini di Napoli in attesa dell’happening di presentazione per la anteprima della nuova stagione 26/27 del Teatro Bellini, consacratosi come punto fermo nel panorama culturale partenopeo nella precedente stagione teatrale, capace di calamitare un pubblico trasversale e intergenerazionale (con l’auspicio di ritrovarlo altrettanto caloroso nella prossima stagione). Ora libero di fluire, il pubblico si immerge in un affollato foyer abitato da diverse presenze in un percorso articolato tra arti visive, performance, musica, installazioni artistiche e azioni collettive concentrate all’interno di un ecosistema vivo che costruisce un’esperienza immersiva, come di consueto curata con precisa visione da Daniele Russo e Alfredo Angelici.
| Elemento chiave | Dettagli della stagione 2026/2027 |
|---|---|
| Slogan ufficiale | “Da vicino è un’altra storia” |
| Direzione artistica | Gabriele Russo |
| Grandi protagonisti | Sonia Bergamasco, Maria Paiato, Luca Marinelli, Luca Zingaretti |
| Rassegne parallele | Piccolo Bellini, Dance&Performance, Bellini Kids |
Indice dei contenuti
L’happening di presentazione è un’esperienza immersiva nel cuore del teatro

A racchiudere il senso più profondo della stagione è stato il messaggio di Gabriele Russo, direttore artistico del Teatro dal 2010: «Ci saranno lavori che amerete di più e altri che amerete meno; alcuni che sentirete particolarmente vicini, altri no. Qualcuno vi farà ridere, qualcun altro commuovere e qualche volta qualcosa vi sembrerà non avervi raccontato molto, qualcosa vi avrà disturbato. Ma sono certo che, alla fine della stagione, nella somma delle emozioni e delle sensazioni che avrete vissuto con noi, insieme, nel buio della sala, qualcosa in voi si sarà mosso. E che nel tempo molto di quello che avrete visto e vissuto insieme a noi tornerà a trovarvi nella memoria, nei momenti più inaspettati.» Parole che restituiscono il valore del teatro come luogo di incontro e confronto, nonché come ultimo avamposto di una possibile resistenza in un’epoca segnata dalla frammentazione dell’attenzione e al contempo dal continuo flusso di immagini cui ci sottoponiamo nel quotidiano scrolling compulsivo.

Danza e lirica (quest’ultima affidata al pianoforte di Mariano Bellopede e alla voce del soprano Alessandra Krogh) conducono allora il pubblico fino al culmine dell’evento. Una suggestiva videoinstallazione composta da una serie di tele bianche di differenti dimensioni, sospese tra i palchetti, che hanno rimodellato l’ambiente teatrale e la sua percezione. La campagna di comunicazione per la nuova stagione teatrale 2026/2027 rappresenta un’esperienza visiva immersiva e collettiva, curata da Officine Creative Bellini e riflette il principio ispiratore dell’intera programmazione teatrale: la centralità del pubblico, delle persone. Le immagini proiettate vedono come protagonisti proprio gli spettatori del Bellini, che ci offrono così una narrazione lontana dai cliché e in cui la comunità teatrale riconosce il proprio ruolo fondamentale nella vita del teatro, abitandone gli spazi per delineare un immaginario condiviso che genera e riattiva una memoria collettiva attraverso i corpi. A seguire le animazioni – create appositamente dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti – hanno dato vita agli artwork della nuova stagione del Teatro Bellini realizzati dagli allievi della Scuola Italiana di Comix e al collettivo Ozzapo, in un momento di straordinaria sinergia creativa, dove l’arte visiva ha incontrato la tecnologia, trasportando i presenti in un viaggio alla scoperta dei protagonisti della prossima stagione.
“Da vicino è un’altra storia”: il cartellone teatrale nel dettaglio

Tra gli appuntamenti più attesi spiccano le grandi interpretazioni di Sonia Bergamasco, diretta da Antonio Latella in Oscar, e di Maria Paiato, che presterà il suo talento a un intenso Riccardo III. Grande curiosità anche per il debutto di Luca Marinelli in La cosmicomica vita di Q e per il ritorno sul palco di Luca Zingaretti con Marco Polo e le città invisibili. La programmazione ufficiale della stagione 2026/2027 del Teatro Bellini delinea una scelta strategica ben precisa per la sezione Dance & Performance, posizionandosi più come autorevole vetrina internazionale per le arti performative – basti pensare alle scelte poco rischiose di La Mort i la Primavera di Morau per la compagnia spagnola La Veronal, agli applauditissimi MOMIX e PCK Dance – che come un centro di produzione e diffusione di novità assolute, fa eccezione la creazione inedita di Manuela Barbato e Emma Cianchi – Joyful – che chiuderà la stagione.

Il Piccolo Bellini si conferma anche quest’anno spazio vitale per la sperimentazione e la crescita delle nuove generazioni teatrali, poiché darà voce a registi e drammaturghi poliedrici come Serena Sinigaglia e Pier Lorenzo Pisano, alternando la forza scenica e l’ironia di interpreti del calibro di Annagaia Marchioro e Claudia Marsicano. A completare questa visione innovativa e multidisciplinare sarà lo sguardo contemporaneo dei coreografi e performer Eliana Stragapede e Borna Babić. L’attenzione è rivolta al corpo anche nella mostra fotografica Corporea di Flavia Tartaglia su Instagram, fotografa di scena del Bellini. L’artista mette al centro il corpo umano, catturando in un “mosaico di immagini” gli attori, i performer e tutti quelli “attraverso i cui corpi il teatro si muove”. La serata si apre con le sonorità elettroniche dal vivo del collettivo Napoli Totale Elettronica – nato dalla collaborazione con il Conservatorio di musica San Pietro a Majella – per poi lasciare spazio all’esplorazione del pubblico, libero – solo per una sera – di calcare il palcoscenico del Piccolo Bellini per attraversare la mostra, abitando fisicamente lo spazio.
Spazio anche alle famiglie con Bellini Kids, la rassegna curata da Il Teatro nel Baule che, attraverso spettacoli e laboratori, accompagna bambini e ragazzi alla scoperta del teatro. «La stagione Bellini Kids 2026/2027 invita a ritrovare il coraggio di avvicinarsi per incontrare l’altro», spiegano i curatori Simona Di Maio e Sebastiano Coticelli. Tra i momenti più suggestivi della presentazione, la performance corale Interior Sonata coreografata da Emma Cianchi e Valentina Ungaro e l’intervento performativo ideato dal professor Rino Squillante dell’Accademia di Belle Arti, con drappi colorati che scendono dall’alto attraversando la platea e trasformando lo spazio teatrale in un luogo di festa e condivisione.
Il pubblico è stato in questo modo coinvolto in una scena viva, fatta di relazioni e percezioni, dove il semplice stare insieme si è trasformato in un’esperienza poetica e civile. Un attraversamento simbolico che restituisce al teatro la sua vocazione più profonda: essere luogo di incontro, condivisione e speranza per il tempo presente.

Scopri tutti gli spettacoli in programma e le formule di abbonamento sul sito del Teatro Bellini
Fonte immagini: Letizia De Mase
🎭 Hai perso gli altri spettacoli in cartellone? Vai al nostro nostro archivio di recensioni teatrali per scoprire tutte le opere in scena a Napoli, Roma e nei grandi festival italiani.

