Marcianise, 18 dicembre 2025. Duecento anni fa, nella solennità silenziosa di una chiesa che ancora oggi domina il cuore della città, veniva consacrata una nuova vita destinata a entrare nella memoria storica locale. Ricorre oggi il Bicentenario della nascita di Onofrio Buccini (talvolta riportato nei documenti come Buccino), figura ottocentesca la cui vicenda anagrafica è stata ricostruita grazie a una rigorosa e appassionata ricerca genealogica condotta dalla prof.ssa Anna Maria Piccolo.
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Quali sono i dati storici emersi dalla ricerca?
| Dettaglio | Descrizione |
|---|---|
| Protagonista | Onofrio Buccini (o Buccino) |
| Data di nascita | 16 dicembre 1825 (ore 3 di notte) |
| Data di battesimo | 18 dicembre 1825 |
| Luogo | Marcianise, Collegiata di San Michele Arcangelo |
| Madrina | Maddalena Iodice (levatrice) |
La nascita e il rito nella Collegiata di San Michele Arcangelo
La nascita di Onofrio Buccini avvenne alle ore 3 della notte del 16 dicembre 1825, nella strada Sant’Antonio, a Marcianise, come risulta dall’atto di nascita civile. Un dettaglio prezioso, che restituisce concretezza e umanità a un evento avvenuto in un’epoca in cui la registrazione dei dati personali seguiva tempi e modalità differenti rispetto a oggi. Ma è il 18 dicembre 1825 la giornata che la storia ha consegnato alla memoria collettiva: il giorno della registrazione ecclesiastica e del battesimo, momento pubblico e sacrale che sancì ufficialmente l’ingresso di Onofrio nella comunità cristiana e civile.
L’atto di battesimo, datato 18 dicembre 1825, rappresenta una fonte di straordinario valore storico. Il rito si svolse nella insigne chiesa collegiata e parrocchiale di San Michele Arcangelo, a Marcianise, allora appartenente alla Diocesi di Capua. Una scelta tutt’altro che casuale: San Michele, simbolo di protezione e giustizia, vegliò fin dal primo giorno sulla vita del neonato. A officiare il sacramento fu don Valerio Gaglione, vicario curato della Collegiata, che battezzò il bambino imponendogli il nome di Onofrio. A fargli da madrina fu Maddalena Iodice, originaria della diocesi di Caserta, che svolse anche il ruolo di levatrice, come attestato chiaramente nel documento ecclesiastico.
Una memoria restituita alla storia di Marcianise
A duecento anni di distanza, questo intreccio di date, ore, nomi e luoghi riemerge grazie a un lavoro di ricerca paziente e meticoloso, spesso supportato da strumenti come il Portale Antenati, capace di trasformare un semplice atto d’archivio in una narrazione viva e condivisa. Il Bicentenario della nascita di Onofrio Buccini non è soltanto una ricorrenza familiare o anagrafica, ma diventa occasione per riscoprire la storia di Marcianise, delle sue istituzioni religiose e della vita quotidiana nell’Ottocento. Un frammento di passato che torna a parlare al presente, sotto lo stesso segno che lo accolse due secoli fa: quello di San Michele Arcangelo.
Ricerca genealogica a cura della Prof.ssa Anna Maria Piccolo.
Fonte immagine: archivio personale.

