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Eroica Fenice

Mario Autore

Mario Autore porta La locandiera al Teatro Instabile di Napoli

Il 27 e il 28 dicembre 2018 torna in scena uno dei classici del teatro italiano più famosi di sempre: La locandiera di Carlo Goldoni, con la regia di Mario Autore. Lo spettacolo andrà in scena al TIN – Teatro Instabile di Napoli, ed è rappresentato dalla compagnia teatrale Unaltroteatro.

La locandiera – come si innamorano gli uomini di Mario Autore

La celebre storia vede protagonista l’affascinante ed esuberante Mirandolina (Federica Pirone), proprietaria di una locanda dove viene corteggiata da ogni cliente, in particolar modo dal Marchese di Forlimpopoli (Gianluca Cangiano) aristocratico decaduto, e dal facoltoso Conte di Albafiorita (Vincenzo Castellone). I due personaggi, opposti sia negli atteggiamenti che nelle tecniche di seduzione, si illudono di poter conquistare la locandiera, che lascia ad entrambi l’illusione di una possibile conquista, in virtù del buon esito dei suoi affari. Il delicato equilibrio viene però spezzato dall’entrata in scena del Cavaliere di Ripafratta (Gaetano Franzese), aristocratico misogino che non nasconde il suo disprezzo per le donne e per chi se ne invaghisce. Ferita nel suo orgoglio femminile, Mirandolina si ripromette di far innamorare il Cavaliere, ricorrendo ad ogni astuzia e persino all’aiuto dell’inconsapevole Fabrizio (Mario Autore), cameriere della locanda anch’egli innamorato della sua padrona.
La commedia, che già all’epoca fece scalpore per il ruolo che la figura della donna assume nei confronti dell’uomo, è stata riadattata da Mario Autore, che elimina ogni riferimento storico a favore di una più facile comprensione dello spettacolo. Anche i costumi vengono rielaborati da Federica Pirone con l’intento di eliminare ogni riferimento all’epoca, introducendo però nella scenografia e nella sceneggiatura elementi tipici della cultura partenopea. La rappresentazione riesce infatti a mostrare con ironia il difficile rapporto che vige fra l’uomo e la donna, mettendo in risalto l’astuzia dell’atteggiamento seduttivo femminile e l’incapacità dell’uomo di comprenderlo. Lo spettacolo assume grande importanza anche dal punto di vista sociale, ribaltando la condizione della donna da vittima di violenza a scaltra burattinaia dei sentimenti altrui. La grande novità della commedia consiste però nel ruolo del pubblico, che diviene un vero e proprio personaggio con cui gli attori dialogano nel corso della vicenda e degli sketch comici, come se avessero a che fare con altri avventori del locale. A favore di ciò anche la particolare disposizione della platea, che elimina la classica lontananza degli attori dal pubblico per ricreare un senso di partecipazione. Per favorire l’immedesimazione nella storia, per chi ne avesse voglia vi è la possibilità di partecipare ad un aperitivo che si tiene al locale Mazz in Via dei Tribunali 359, poco prima dello spettacolo, e che vedrà Mario Autore intrattenere gli astanti con canti e chitarra.

Foto di Claudia Scuro

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