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Eroica Fenice

L'altro Totò

L’altro Totò: una visione ulteriore al Teatro Sancarluccio

L’altro Totò – Dietro le quinte di una vita passata, in scena il 18 maggio al Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli, è uno spettacolo scritto e diretto da Fabio Pisano ed interpretato da Francesca Borriero e Roberto Ingenito, con l’accompagnamento musicale di Francesco Santagata.

Lo spettacolo L’altro Totò – Dietro le quinte di una vita passata è inoltre inserito all’interno della III edizione della rassegna teatrale Maggio d’Arte dello stesso teatro Sancarluccio e nella corrente edizione del Maggio dei Monumenti napoletano (per questa rassegna lo spettacolo è in programma nei giorni 19, 20, 21, 26, 27 e 28 maggio, e dal 2 al 4 giugno, al Palazzo De’ Liguoro.

L’altro Totò – Dietro le quinte di una vita passata. L’omaggio al grande comico

Lo spettacolo è un omaggio al grande uomo Antonio De Curtis, nella sua immagine d’uomo ancor prima che di grande comico.

Come lo stesso titolo dello spettacolo suggerisce, la scrittura drammaturgica ruota intorno alla figura altra del Totò comico, conosciuto dal grande pubblico, ed inserendosi, così, fra le pieghe più o meno intime della sua vita privata, la vita privata di Antonio de Curtis.

Lo spettacolo mescola la narrazione ad un recitativo che suggerisce espressioni, modi di fare e gestualità del Totò attore, le tinte cupe e i toni severi che scandiscono i momenti dolorosi dell’uomo Antonio De Curtis.

Ne L’altro Totò. Dietro le quinte di una vita passata la parte recitativa, intensamente interpretata,  è affiancata da video-proiezioni e da testimonianze dirette e indirette sulla figura dell’uomo Antonio De Curtis: al di là della figura del comico Totò, si mette in scena una visione ulteriore di questo artista, la tristezza e i dolori che come uomo lo coglievano nella sua vita privata.

Un susseguirsi di ricordi, di aneddoti legati all’età dell’infanzia e della giovinezza, momenti dedicati agli amori di Antonio De Curtis, alle sue donne, al suo amore tragico, ai suoi amori infelici, ai suoi grandi amori.

Antonio De Curtis, e con lui Totò, la sua maschera teatrale e cinematografica, e di vita forse, è protagonista di questo spettacolo, insieme alle sue emozioni, accompagnate da riproduzioni di spezzoni di suoi celebri film, da testimonianze sull’attore che era (tratti di interviste a Pier Paolo Pasolini, Eduardo de Filippo, Dario Fo), e stralci di interviste rilasciate proprio dallo stesso Totò.

Un lavoro di ricerca, allora, si intravede alla base del testo proposto da Fabio Pisano L’altro Totò – Dietro le quinte di una vita passata.

Niente è lasciato al caso nello spettacolo: ogni tempo di scena, ogni silenzio, ogni parola e gesto sembrano attentamente calibrati per caricare tutto lo spettacolo di quel pathos che porta a riflettere e a commuovere.

Una nota sull’arredo scenico minimalista: leggii, punto d’appoggio per la narrazione diretta tratta dalle “pagine di vita” di Antonio De Curtis, ed un manichino, vestito quasi a ricordare la figura di Totò, e così, simbolicamente, a raffigurare la sua presenza sul palco, una presenza silenziosa come silenziosa, forse, la sua vita dietro la grande maschera del principe della risata.

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