L’imbarazzo della scelta ha debuttato in prima nazionale al Teatro Vittoria di Roma, dove sarà in scena fino al 15 marzo 2026. Con l’adattamento e la regia di Virginia Acqua, lo spettacolo porta sul palco un testo francese di Sébastien Azzopardi e Sacha Danino di notevole originalità.
Scheda dello spettacolo L’imbarazzo della scelta
| Dettaglio | Informazione |
|---|---|
| Teatro | Teatro Vittoria, Roma |
| Date in scena | Fino al 15 marzo 2026 |
| Regia | Virginia Acqua |
| Cast principale | Stefano Messina, Carlo Lizzani, Chiara Bonome |
| Caratteristica speciale | Commedia interattiva con finali multipli scelti dal pubblico |
Indice dei contenuti
Il pubblico al centro delle decisioni
La peculiarità della commedia è quella di essere interattiva: il pubblico è chiamato in causa più volte per decidere come far procedere la storia, influenzando concretamente il corso degli eventi in scena. Non si tratta di una semplice rottura della quarta parete, ma di un vero e proprio coinvolgimento attivo. Le scelte, raccolte tramite votazioni collettive, danno vita a diversi sviluppi possibili e mantengono alta l’attenzione per tutta la durata dello spettacolo.
Il protagonista Max, interpretato da Stefano Messina, è nel pieno di una crisi di mezz’età. Alla soglia del suo 40° compleanno prende coscienza di non essere soddisfatto della propria vita e di aver ormai poco tempo per inseguire i suoi desideri e realizzare i suoi sogni. Paralizzato dall’idea di fare la scelta sbagliata, decide di chiedere aiuto ai suoi amici… ovvero agli spettatori.
Nei momenti cruciali, quindi, lo spettacolo si interrompe: Max parla direttamente con il pubblico, che discute sui suoi dubbi, vota e determina come proseguirà la storia. Lo spettacolo, quindi riprende coerentemente con la scelta effettuata in sala.
Ed è proprio la capacità di Messina di dialogare col pubblico che regge l’intero impianto interattivo: Max sembra davvero affidarsi agli spettatori come a un gruppo di amici intimi, cercando conforto, approvazione e consigli.
Tra umorismo e introspezione

Lo spettatore diventa così parte integrante della rappresentazione e, in più di un’occasione, si ritrova a immedesimarsi nel protagonista, ripensando alle proprie scelte personali e ai bivi affrontati nella vita. Le scelte non sono mai semplici: non è facile bilanciare i propri desideri con i doveri dettati dai valori personali. Spesso siamo vittime di noi stessi, incapaci di accettare che il cambiamento faccia parte della vita e di alleggerire il peso del passato, che ci condanna ad eterni sensi di colpa.
Aiutare Max nelle sue decisioni diventa così un esercizio di introspezione che parla, in realtà, della vita di ciascuno di noi. È senz’altro più semplice orientare la vita degli altri, mentre la nostra è appesantita da rimorsi, desideri, responsabilità, aspettative, rimpianti e molto altro.
Se c’è un messaggio positivo che emerge dal testo, è che non è mai troppo tardi per nessuno, e che il diritto a sentirsi felici dovrebbe guidare le nostre scelte più importanti.
L’imbarazzo della scelta è un format particolare, che richiede al pubblico di essere preparato sia a sostenere oltre due ore di spettacolo, sia ad accettare con entusiasmo il coinvolgimento richiesto una volta in sala.
Solo così si potrà vivere un’esperienza davvero divertente e… un finale diverso ogni sera!
Informazioni pratiche e biglietti
L’imbarazzo della scelta
Al Teatro Vittoria di Roma fino al 15 marzo 2026. Spettacoli ore 21.00, domenica ore 17.30
di Sébastien Azzopardi e Sacha Danino
con Stefano Messina, Carlo Lizzani,
Chiara Bonome, Chiara David, Raffaele De Vita
traduzione e regia Virginia Acqua
scene Fabiana Di Marco
costumi Isabella Rizza
disegno luci Umile Vainieri
aiuto regia Virginia Bonacini
produzione Attori & Tecnici
Biglietti (prevendita inclusa):
- intero: platea € 27, galleria € 21
- ridotto (under 35/over 65/cral): platea € 20, galleria € 17
- ridotto under 18: platea € 13, galleria € 11
Fonte immagini: Ufficio Stampa

