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Eroica Fenice

Operetta burlesca di Emma Dante al Bellini

Operetta burlesca, Emma Dante al Bellini

“Bisogna riservarsi un dietrobottega tutto proprio, tutto indipendente, in cui possa riporsi la nostra vera libertà e il nostro principale e solitario rifugio.” De Montaigne

Una fila di scarpe col tacco affianca il limite esterno del palco. All’estremo opposto, invece, luccicanti abiti da sera sono illuminati, sono in attesa che il loro proprietario abbia il coraggio di indossarli. Quei vestiti da donna sono di Pietro, quarantenne che vive con i genitori alle pendici del Vesuvio. Del suo viaggio, della sua presa di consapevolezza racconta Operetta Burlesca, in scena fino al 3 aprile al Teatro Bellini di Napoli.

Operetta burlesca, purificazione di un corpo “sbagliato”

La pièce è idealmente divisa su due livelli concettuali che la scenografia rende alla perfezione. Nella parte del palco più vicina al pubblico, c’è Pietro (Carmine Maringola), che racconta la sua storia, e un fantastico Francesco Guida, che interpreta sia il padre che la madre del ragazzo. Sullo sfondo, come proiezione dei desideri più nascosti dell’uomo, troviamo i passi di danza di Viola Carinci e Roberto Galbo. I due ballerini non prenderanno mai la parola ma interagiranno in continuazione con il protagonista, che, dopo aver confessato la propria omosessualità alla famiglia, potrà finalmente scambiarsi d’abito con la ragazza. La scena è un vero e proprio rituale di purificazione: il corpo “sbagliato” finalmente copre le sue nudità con stoffe che più si addicono al suo animo fragile e che gli permettono, nonostante i tacchi, di cavalcare danzando le ali dell’entusiasmo. E proprio la sua passione per i vestiti, insieme al suo odio per il claustrofobico paesino in cui vive, porteranno Pietro a Napoli, città dipinta come aperta e cosmopolita. Nel centro storico, tra i mercatini e i negozietti, il quarantenne troverà l’amore della sua vita, un amore finalmente corrisposto.   

Poesia, danza e il surrealismo di Emma Dante

Sebbene la trama di per sé non brilli per originalità, è la messa in scena e come essa viene raccontata il punto forte dello spettacolo. L’utilizzo della musica e della danza dipinge un ritratto espressionistico in cui sono messe a nudo le emozioni primordiali del protagonista, che si trova a dover combattere contro se stesso e contro l’ostilità della famiglia e degli abitanti del paese che sono riluttanti ad accettarne la doppia natura.

Pietro, interpretato in modo magistrale da Carmine Maringola, incarna ciò che rimane di una generazione alla sbando e che vede la propria identità intrappolata dietro muri di convenzioni che soffocano l’io, che mortificano l’ego.

E, in questo senso, la scelta di Emma Dante di costruire la sua Operetta burlesca su un linguaggio di rottura, un linguaggio interdisciplinare in cui danza, poesia, silenzio e parola si intrecciano di continuo, è stata propedeutica alla creazione di uno spettacolo originale, in cui il piano onirico e quello del reale giocano a contaminarsi, dando, alla fine, forma ad un ibrido di surreale ed iconoclasta bellezza.

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OPERETTA BURLESCA di Emma Dante 

DAL 29 MARZO AL 3 APRILE

Viola Carinci, Roberto Galbo, Francesco Guida, Carmine Maringola

Testo e regia Emma Dante

Coreografie Davide Celona

Luci Cristian Zucaro

Produzione Sud Costa Occidentale

Distribuzione Aldo Miguel Grompone, Roma

Jundra Elce