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Raccontami: Isa Danieli inaugura Vomero Off | Recensione

Raccontami Isa Danieli

Isa Danieli inaugura Vomero Off in Sala Ferrari con Raccontami, una passeggiata devota: frammenti di alcune opere dei più celebri autori teatrali del novecento italiano. 

La rassegna teatrale Vomero Off, diretta da Stefano Amatucci, vuole rappresentare uno spazio dedicato a proposte alternative che arricchiscano e si differiscano dalle offerte culturali del quartiere. Quale modo migliore per avviare tale iniziativa, se non con una delle attrici più significative del panorama partenopeo e non solo: Isa Danieli. Su una scenografia spoglia, composta da un piccolo vaso di rose gialle (simbolo dell’amicizia) ed un libro illuminato, Isa Danieli si arma della propria inconfondibile presenza scenica nell’interpretare un percorso narrativo e personale attraverso le opere degli artisti (ed amici) che hanno segnato maggiormente la sua realtà lavorativa. Raccontami, una passeggiata devota è un viaggio di profonda gratitudine nei confronti di coloro che rappresentano un punto di riferimento per l’attrice, nella vita come nel teatro, in un’arte alla continua ricerca di stimoli e dall’instancabile necessità di reinventarsi.  

Isa Danieli in Raccontami, una passeggiata devota: da Eduardo De Filippo ad Annibale Ruccello

Uno dei primi frammenti scelti dall’attrice è l’incipit di Ferdinando di Annibale Ruccello, opera che debuttò nel 1986 con Isa Danieli nel ruolo di Donna Clotilde, personaggio che più di tutti incarna l’insofferenza patita dai filoborbonici nell’epoca dell’unificazione d’Italia. Un salvataggio in mare, l’incontro con il marito raccontato da Regina Gianelli, la Madre visionaria di Regina Madre di Manlio Santanelli è un’altra delle importanti opere a cui ha attinto Isa Danieli per Raccontami, una passeggiata devota. L’emozionante Dedica segreta di Roberto De Simone (conosciutissimo per aver musicato La gatta Cenerentola) prende vita grazie alla maestria dell’attrice insieme all’altrettanto potente monologo di Domenica: usurpata nell’anima e nel corpo di bambina, da Allegretto per bene ma non troppo di Ugo Chiti. 

Tra i nomi più vicini ad Isa Danieli, la cui drammaturgia è stata inserita nello spettacolo Raccontami, una passeggiata devota, c’è Eduardo De Filippo con Napoli Milionaria!, il quale ha senz’altro contribuito alla formazione dell’attrice nei primi anni di carriera. Dell’opera, Isa Danieli legge il finale che comprende la nota frase «Adda passà a nuttata», simbolo del profondo significato di dover sopportare, ancora per un po’, le tragedie della guerra (e della vita). Uno tra gli ultimi testi interpretati è una parte del romanzo breve di Erri De Luca, dal titolo In nome della madre, che indaga l’aspetto umano, piuttosto che religioso, di Maria di Nazaret. Immancabile Amore e magia nella cucina di mamma di Lina Wertmuller, spettacolo che andò in scena nel 1979 al Festival dei due mondi di Spoleto nel quale Isa Danieli vestì i panni di Leonarda Cianciulli, la serial killer che negli anni antecedenti alla Seconda guerra mondiale riempì le cronache dei giornali. A chiudere quest’esperienza narrativa, Luparella del geniale amico Enzo Moscato. In questa pièce la sua formidabile scrittura è il portale per entrare nella vita di Nanà, una prostituta che, in seguito ad un amorevole gesto, si vedrà costretta a compierne un altro più efferato, per evitare che i propri sforzi risultino vani. 

Per concludere, l’incredibile potenza recitativa di Isa Danieli in Raccontami, una passeggiata devota ed il desiderio di voler accrescere e contribuire all’offerta culturale del Vomero in modo innovativo sono gli ingredienti perfetti per aspirare ad un seguito sempre maggiore!

Fonte dell’immagine in evidenza: locandina della rassegna teatrale.

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