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Eroica Fenice

Classico Contemporaneo

Classico Contemporaneo, le Scimmie Nude riscoprono l’Iliade

Cantami, o Diva, del Pelìde Achille

l’ira funesta che infiniti addusse

lutti agli Achei, molte anzi tempo all’Orco

generose travolse alme d’eroi,

e di cani e d’augelli orrido pasto

lor salme abbandonò

Una campana tibetana. Il rullo di tamburi si fa fragoroso mentre prende vita un coro di voci. Il suo canto sale e arriva l’infausto presagio. Īlĭŏn sarà presto testimone di una atroce guerra che porterà con sé sventure, lutti e sofferenza. Si apre così, Iliade, spettacolo della compagnia milanese Scimmie Nude, che apre Classico Contemporaneo, una rassegna teatrale che da martedì 8 agosto a domenica 27 vedrà avvicendarsi attualizzazioni di opere classiche. Location d’eccellenza, il chiostro di San Domenico Maggiore di Napoli, i cui porticati sentiranno risuonare l’eco di grandi tragedie del passato ma anche omaggi a capolavori a noi più vicini, come “Mettiteve a fa l’ammore cu mme” di Scarpetta o “Coppia aperta, quasi spalancata” di Dario Fo e Franca Rame.

Le Scimmie Nude riscoprono l’Iliade

Su una scenografia neutra, fondale perfetto per l’ottimo disegno luci, i corpi dei giovani attori, le lori voci e gli strumenti presenti sul palco sono riusciti a creare una atmosfera vivida ed immersiva, nella quale dipanare l’intricato gomitolo di Omero con i giusti tempi e con una efficace scelta degli episodi da raccontare.  Non ci sono ruoli fissi sulla scena e questo accelera notevolmente la narrazione, che non ha soste ed è un continuo quanto piacevole fluire di azione coreografata, alternanza e accostamento di tonalità canore e musicali diverse.

Il migliaio di versi scelti risultano, così, sufficienti ad inquadrare le tematiche e il pathos del poema che, attraverso il linguaggio teatrale, ha assunto sfumature ancor più drammatiche.

Nulla è stato lasciato al caso in questo lavoro corale d’indagine (regia di Gaddo Bagnoli), in cui le Scimmie Nude hanno saputo restituire al pubblico contemporaneo, spesso disinteressato ai classici latini e greci; una Iliade quindi non banale, non stereotipata ma ricca di contrasti e sfumature, estremamente fisica e appassionata.

Tram, tra classico contemporaneo e ritratti d’arte

Da Edipo Re all’Antigone, passando per Medeae e Cyrano, la rassegna organizzata dal TRAM, con la direzione artistica di Gianmarco Cesario e Mirko Di Martino, ci terrà compagnia fino al 27 agosto. Sarà uno spettacolo dedicato a Eduardo a chiudere il sipario sulla venti giorni, alla quale subentrerà, dal 29 agosto,  la terza edizione del festival Vissi D’Arte – Il teatro racconta i pittori.

Per info e prenotazioni: (Classico Contemporaneo) (Vissi D’Arte)

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