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Eroica Fenice

Strategie Fatali

Strategie Fatali al Teatro Nuovo di Napoli

Altro giro, altro spettacolo al Teatro Nuovo. Questa volta tocca alla Compagnia MusellaMazzarelli, con il loro nuovo spettacolo, Strategie Fatali.
In scena dal 2 al 6 dicembre, vede in oltre nel cast Marco Foschi, Fabio Monti, Laura Graziosi, Astrid Casali, Giulia Salvarani.

Ecco quindi tre storie che si intrecciano fra loro, sette attori, sedici personaggi, riuniti in un’unica multiforme indagine che – nell’ambientazione comune di un Teatro – mette di fronte alcuni dei grandi temi del contemporaneo (il terrore, il porno, i nuovi media) con alcuni temi eterni dell’essere umano (il maligno, l’illusione, il fantasma, ancora il Teatro).

Strategie fatali e l’imbuto esistenziale

La vita scorre, e fin qui siamo bravi tutti.
Verso dove o cosa penda, bè, questo è del tutto opinabile e ci si potrebbero aprire infiniti dibattiti a riguardo. Essa potrebbe essere esattamente ciò che appare, un evento della natura destinato a compiere il suo ciclo, come la notte diventa giorno. Oppure ci potrebbe essere un’altrove, un posto dove le nostre anime si spingono una volta espirate dal nostro corpo e vanno a trascorrere la lunga eternità.  O magari, per dire, la vita si addensa.
Liquidata l’esistenza, essa scorre verso questo “dopo” ma, imprevedibilmente, trova un ostacolo e si blocca. Si crea l’ingorgo, le vite continuano a confluire eppure non riescono ad andare avanti e si mischiano tra esse. Si forma un insieme multiforme, misto eppure uguale e intrinsecamente collegato nelle sue gocce.
Ogni cosa diventa collegata, il passato, persino il più remoto, non sembra essere così lontano e ti ritrovi a notare quanto siano le antiche e moderne parole dell’Otello di Shakespeare capaci di far perfettamente vibrare le corde esistenziali di una giovane compagnia di teatro, diventa possibile che un vecchio mausoleo, impolverato e destinato a fare da teca di ricordi, possa essere ancora una volta sé stesso e fare ciò per cui è stato creato: raccontare la realtà e oltre.
C’è tutto ciò e ancora di più nel nuovo lavoro della Compagnia MusellaMazzarelli, la quale con Strategie Fatali, uno dei più interessanti e incisivi spettacoli a nostra disposizione, ha saputo accostare a sé ottimi interpreti del panorama italiano.
Tutti uniti, tutti perfettamente pronti a schierarsi e a puntare come un perfetto plotone d’attacco verso il nemico comune: la quarta parete. Poiché, se essa “protegge” lo spettatore, ne limita pure il sogno e toglie, all’attore, la sicurezza di potersi dire vivo finché il sipario non cala. Se in alcuni momenti ricorda la forma di “teatro nel teatro” di pirandelliana memoria, non sembra essere questo il reale obiettivo dell’opera.
Strategie Fatali non desidera veramente distruggere la quarta parete, buttarla giù a calci, si limita a mostrarne la natura, puntandola con gli occhi, avvicinandosi abbastanza da toccarla con la punta del naso in modo da poterla sentire e da poterla veramente concretizzare al pubblico.
Se questo non vi dovesse piacere, non avete da preoccuparvi. Basterà attendere un po’, affinché pure questo possa scorrere via e unirsi all’ingorgo. Finché il peso non sarà troppo grande e scivoleremo via tutti assieme.