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Eroica Fenice

Varietà - per sfuggire al destino

Varietà – per sfuggire al destino: al teatro Sancarluccio

Varietà – per sfuggire al destino è uno spettacolo in scena dal 20 al 22 aprile, al Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli, scritto e diretto da Gennaro Monti e interpretato da Matteo Mauriello, Laura Lazzari, Sonia De Rosa e con la partecipazione del maestro Gerardo Buonocore, al pianoforte, direttore, questi, delle musiche e degli arrangiamenti.

Lo spettacolo Varietà – per sfuggire al destino

Varietà – per sfuggire al destino si presenta, come di consueto negli spettacoli interpretati da Matteo Mauriello, una riuscita e ben congegnata contaminazione fra diversi stili e generi in cui in aggiunta a più riprese dialogano apertamente e piacevolmente canto e recitazione, pantomima e musicalità

E, come di consueto, Matteo Mauriello non si fa mancar niente entro la varietà delle maschere sceniche e mimiche di cui, di volta in volta, di spettacolo in spettacolo, dispone trasformandosi in un camaleontico interprete al fianco dei suoi altrettanto camaleontici compagni sul palcoscenico, Laura Lazzari, Sonia De Rosa e Giovanni Monti.

Varietà – per sfuggire al destino: gli interpreti

L’energia nello spettacolo non è risparmiata: veloci scambi di battute, un susseguirsi di gesti, parole, ritmi, musiche, queste sapientemente arrangiate dal maestro Gerardo Buonocore, il tutto alternato a momenti di  riflessione metateatrale sui vezzi e i “patimenti” del mestiere della recitazione.

Gli interpreti tutti e Gennaro Monti, autore dei testi di Varietà – per sfuggire al destino, oltre che interprete dello stesso, hanno portato in scena una riflessione sulla “psicopatologia” che può colpire un attore, la sua necessità di spazio, spazio scenico, e il suo bisogno di “farsi strada” in mezzo ad altri. Tutto ciò, in un livello di sostrato interpretativo, suggerisce un messaggio particolare e attento: il silenzio e la malinconia, se non anche il dolore e la solitudine, che può celarsi dietro a un evento apparentemente allegro e “dionisiaco”, costruito ad hoc affinché sia tale.

Varietà – per sfuggire al destino: i messaggi

La trama dello spettacolo, molto semplice ma non per questo superficiale, si muove intorno alle vicende di un manipolo di attori che, per un “gioco” del destino, un “colpo di dadi” della fortuna, si ritrovano, in una dolce amara “girandola” di brani da recitare, in un turbinio di pezzi l’uno successivo all’altro.

E dopo tutte le voci, le luci, i suoni, i rumori, Varietà – per sfuggire al destino si chiude così come si era aperto, in un gioco di opposizione fra ciò che è e ciò che appare: il buio che scende, l’immobilità e il silenzio.