Racconti raccapriccianti di Junji Itō, 5 da leggere

racconti raccapriccianti di Junji Itō

Nel primato dei manga horror, il mangaka Junji Itō è senza dubbio il maestro indiscusso. Le sue tavole, un mosaico di dettagli iperrealistici al servizio del terrore, hanno sconvolto le menti di milioni di lettori in tutto il mondo. Itō eccelle nell’esplorare l’orrore cosmico e il body horror, trasformando ossessioni e paure quotidiane in incubi grotteschi. Molte delle sue storie sono raccolte in volumi antologici o in opere monumentali. Analizziamo 5 tra i suoi lavori più rappresentativi, perfetti per entrare nel suo universo raccapricciante.

Guida all’orrore di Junji Itō: un racconto per ogni paura
Titolo dell’opera Il tipo di orrore che esplora (e perché leggerlo)
Tomie Orrore psicologico e body horror. Perfetto per capire come itō trasforma la bellezza in un’arma che induce alla follia.
Uzumaki Orrore cosmico e ossessivo. Da leggere per vedere come un concetto astratto (la spirale) possa infettare e distruggere la realtà.
The enigma of amigara fault Orrore claustrofobico e ineluttabile. Una storia breve che condensa la paura di essere intrappolati in un destino che non si può controllare.
Gyo Body horror e orrore biologico. Consigliato a chi non teme il disgusto e vuole vedere la natura ribellarsi in modo grottesco.
The hanging balloons Orrore surreale e paranoico. L’ideale per chi ama le immagini oniriche e angoscianti che riflettono ansie sociali.

1. Tomie: l’orrore della bellezza immortale

Non si può iniziare questa lista senza citare Tomie, il primo e più celebre racconto di Itō, con cui vinse il Premio Kazuo Umezu nel 1987. Tomie Kawakami è una ragazza di una bellezza soprannaturale, capace di far impazzire d’amore ogni uomo che incontra, spingendolo a ucciderla e a smembrarla. Tuttavia, ogni frammento del suo corpo può rigenerarsi in una nuova Tomie, identica e pronta a perpetuare il ciclo di follia e morte. È un’opera che esplora l’ossessione, la gelosia e la natura distruttiva di una bellezza che non può essere posseduta.

2. Uzumaki: l’orrore della spirale ossessiva

Considerato da molti il suo capolavoro, Uzumaki (letteralmente “spirale”) racconta la storia della piccola città di Kurouzu-cho, maledetta non da un mostro, ma da una forma geometrica: la spirale. Questo pattern inizia a manifestarsi ovunque, nel vento, nell’acqua, nelle piante e, infine, nei corpi dei suoi abitanti, deformandoli in modi grotteschi. È un perfetto esempio di orrore cosmico di stampo lovecraftiano, dove i protagonisti affrontano una forza incomprensibile e inarrestabile che erode la realtà stessa.

3. The Enigma of Amigara Fault: l’orrore della predestinazione

Questo celebre racconto breve, spesso incluso come storia extra nel volume di *Gyo*, è un concentrato di terrore claustrofobico. In seguito a un terremoto, su una montagna viene scoperta una faglia con innumerevoli fori a forma di sagoma umana. Le persone che accorrono sul luogo scoprono, con orrore, che ognuno di loro ha una sagoma che corrisponde perfettamente al proprio corpo. Spinti da una compulsione inspiegabile, iniziano a entrare nei fori, solo per riemergere dall’altro lato della montagna mesi dopo, orribilmente deformati e allungati.

4. Gyo: l’orrore del disgusto biologico

Gyo – Odore di morte è forse l’opera più ripugnante di Itō. La storia inizia con pesci dotati di gambe metalliche che emergono dal mare ed invadono il Giappone, portando con sé un fetore insopportabile. L’orrore si intensifica quando si scopre che queste creature sono mosse da un “gas della morte”, frutto di esperimenti militari della Seconda Guerra Mondiale. È un manga che fa leva sul disgusto e sul body horror, trasformando una minaccia apparentemente assurda in un incubo biologico su larga scala.

5. The Hanging Balloons: l’orrore della paranoia

In questo racconto, il suicidio di una giovane idol scatena un fenomeno terrificante: dal cielo compaiono enormi palloni a forma di testa, ciascuno con il volto di una persona specifica. Ogni pallone cerca il suo “originale” per impiccarlo con il cappio che pende al suo posto. La storia, adattata anche nella serie Netflix Junji Itō Maniac, è un’allegoria surreale e angosciante della cultura della celebrità, della paranoia e del problema dei suicidi in Giappone, trasformando un oggetto infantile in uno strumento di morte ineluttabile.

Dove leggere Junji Itō in Italia

La popolarità di Junji Itō è cresciuta esponenzialmente anche in Italia. Le sue opere sono pubblicate principalmente da due case editrici: Star Comics, che ha portato in libreria capolavori come Uzumaki e Tomie, e J-POP Manga, che ha pubblicato una vasta collana di raccolte di storie brevi. Grazie a loro, esplorare l’universo del maestro dell’horror è oggi più facile che mai per ogni appassionato di manga. Per un elenco completo delle sue opere, è possibile consultare database specializzati come MyAnimeList.

Fonte immagine in evidenza: Wikipedia


Articolo aggiornato il: 29/09/2025

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