Super-eroi: alla scoperta degli antenati degli odierni paladini della legge

Super-eroi

Super-eroi, in occasione dell’uscita nelle sale di Black Widow e The Suicide Squad, alla scoperta dei primi paladini della giustizia

Al momento i super-eroi dominano il mondo dei nerd. Nei prossimi giorni usciranno nelle sale i film Black Widow e The Suicide Squad; ma, nel frattempo,  Netflix con le serie tv The Umbrella Accademy e Jupiter’s Legacy sfida Amazon Prime Video con The Boys e Invincible.

In tutto questo, molti si pongono una domanda: da dove e quando nacquero i supereroi?

Chi sono i super-eori ? Quando hanno fatto la loro prima apparizione ?

Il vocabolario Treccani propone come definizione di supereroe la seguente: “Personaggio immaginario, nato nell’ambito dei fumetti per ragazzi e poi trasferito nel cinema, dotato di forza muscolare, di capacità sensoriali e talvolta di capacità intellettuali straordinarie e sovrannaturali, che si assume il compito di proteggere l’umanità da catastrofi naturali o accidentali e […] di combattere pericolosi e astuti criminali, di fronte ai quali le regolari forze dell’ordine risultano impotenti”

Se pensassimo a tutto il nostro bagaglio culturale, in tutte le epoche non mancarono degli individui del genere. Era il caso degli eroi dei miti greci come Ercole, Giasone e Ulisse, oppure personaggi più antichi come Gilgamesh o quelli dell’età medievale, tra cui re Artù, Rolando e Robin Hood. Nonostante ogni epoca avesse i suoi “super-eroi”; eppure, quelli più simili agli attuali comparvero solo all’inizio dello scorso secolo.

Tarzan e John Carter, i due super-eroi di Edgar R. Burroughs

Edgar Rice Burroghs, scrittore americano e autore di molti romanzi fantastici e avventurosi, pubblicati a puntate su riviste (le famose pulp fiction), fu il padre dei moderni super-eroi secondo il parere di molti. Nel 1912  John Carter apparve, per la prima volta, nelle pagine del romanzo Sotto le lune di Marte, mentre, soltanto due anni dopo, nacque Tarzan delle scimmie.

John Carter, ex-soldato dell’esercito confederato, viene teletrasportato sul pianeta Marte, dove scopre che lo scontro tra due civiltà ha contribuito alla fine del pianeta. Qui, il nostro eroe, trovandosi in un’atmosfera diversa dalla nostra, sviluppa dei poteri come la super-forza e la capacità di compiere grandi salti. Diverso è il caso di Tarzan, alias John Clayton visconte di Greystoke III. Costui è il figlio di due superstiti di un ammutinamento, i coniugi Greystoke, i quali non riescono a sopravvivere nella giungla e lasciano il proprio figlio nelle mani dei “mangani”, una specie di scimmia antropomorfa. Il bambino riesce ad adattarsi nella giungla, sviluppando una notevole forza e resistenza nonché abilità tattiche. Le due creazioni di Burroghs hanno contribuito alla nascita di Superman. Infatti, il supereroe kryptoniano è stato abbandonato dai genitori originari, proprio come Tarzan, e su un “pianeta alieno” sviluppa i superpoteri come John Carter.

McCulley e il primo super-eroe con identità segreta e costume, il caso di Zorro

Nel 1919 nacque un altro personaggio molto apprezzato dal grande pubblico, grazie a diversi film e serie tv nei quali è il protagonista. Si tratta di Don Diego de la Vega, conosciuto col nome di Zorro, il quale era stato creato dallo sceneggiatore e scrittore Johnston McCulley. La sua prima apparizione avvenne nel romanzo La Maledizione di Capistrano, anche esso pubblicato a puntate sulla rivista All-Story Weekley.

Siamo nella California del primo ottocento, il giovane Don Diego, tornato dalla Spagna, decide di combattere i governatori corrotti indossando un vestito nero e una maschera. Aiutato dal maggiordomo muto Bernardo, il giovane aristocratico diventa il paladino dei deboli marchiando i nemici con la nota zeta. Così come per Tarzan e John Carter, anche Zorro ha contribuito alla nascita di un noto supereroe oggigiorno molto famoso:  Batman.

I due condividono il medesimo status sociale, il costume e la caverna sotto la propria villa. I fumettisti Bob Kane e Bill Finger hanno voluto omaggiare l’eroe di McCunley nel seguente modo: il giovanissimo Bruce Wayne, nella sera in cui morirono i genitori per mano di Joe Chill, è appena uscito dal cinema dopo aver visto Il segno di Zorro, distribuito nelle sale statunitensi nel 1920.

I giustizieri del Far West: il Ranger Solitario e il suo aiutante Tonto

Infine, abbandonando il medium della letteratura di consumo, anche la radio ha fornito un prototipo di supereroe, questo è il caso di John Reid, noto col nome di Lone Ranger o “il cavaliere solitario”. Dopo la morte del fratello, questo Texas Ranger, assieme alla sua spalla (il nativo americano Tonto), combatte il crimine spacciandosi per un fantasma sopravvissuto ad un pericoloso agguato. Nato da un programma radiofonico del 1933, le sue avventure si espansero grazie ai fumetti ed una serie televisiva negli Anni Cinquanta. Il rapporto John Reid e Tonto ispirò molte coppie di supereroi e side-kick come Batman e Robin, Green Arrow e Speedy oppure Capitan America e Bucky.

L’ultima e  sfortunata avventura del Cavaliere Solitario avvenne col film The Lone Ranger del 2013, diretto da Gore Verbiski con Armie Hammer e Johnny Depp. Nonostante il team creativo di Pirati dei Caraibi, il film si rivelò un flop decretando la fine del personaggio.

Fonte foto: Pixabay

A proposito di Salvatore Iaconis

Laureato in Lettere Moderne presso l'Università Federico II di Napoli il 23 febbraio 2022. Sono stato un lettore onnivoro fin da piccolo e un grande appassionato di libri e di letteratura, dai grandi classici letterari ai best-seller recenti, e grande ammiratore dei divulgatori Alberto e Piero Angela. Oltre ad adorare la letteratura, la storia antica e la filosofia, sono appassionato anche di cinema e di arte. Dal 26 gennaio 2021 sono iscritto all'Albo dei Giornalisti continuando a coltivare questo interesse nato negli anni liceali.

Vedi tutti gli articoli di Salvatore Iaconis

Commenta