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Eroica Fenice

regina e amedeo

Regina e Amedeo: la bisessualità è semplicemente amare una persona, chiunque e comunque sia

Per la rubrica “Human Rainbow”, oggi vi raccontiamo la storia di Regina e Amedeo. Lei conosciuta su tiktok col nome di @magica_rdg con all’attivo 445.3K followers.

La prima volta che Amedeo vide Regina, lei era seduta su una sedia di legno di una scuola serale. Il marrone caffè faceva contrasto con la sua maglia a collo alto: rosa come un confetto. Faceva ridere l’immagine di una ragazza vestita in quel modo, eppure tutto di lui, fu come stregato da tutto di lei, nel giro di una manciata di secondi.

Regina lo trovava irritante, lui la prendeva in giro per via della sua passione per il calcio. Pensò fosse solo un ragazzino stupido, provò a distrarsi, concentrarsi di più sui numeri della lezione alla lavagna, eppure più il suo scherno andava avanti, maggiore era la voglia di conoscere un’anima così sprezzante. La ragazza dal maglione rosa, divenne per Amedeo il centro del mondo: la destinataria di infiniti mazzi di fiori, di un camion di cioccolatini, di cento inviti a cena, di un paio di gelati a settimana. Regina e Amedeo, divennero un po’ lo stesso impasto di un calderone che non ti aspetti. Nella ricetta, passione, amicizia, fiducia, divertimento, si tenevo per mano, pronti a diventare qualcosa di sempre più grande.

Quando Amedeo gridò a voce alta che l’amava, Regina rimase paralizzata dietro la sua gabbia di cristallo. Temeva che gli altri fossero cattivi, che forse i suoi genitori l’avrebbero dissuasa da quell’ennesima storia d’amore, temeva che quel ragazzino di due anni più piccolo potesse prenderla in giro, trasformare i gelati in pezzi di ghiaccio avvelenati, i fiori in corone di spine, e i cioccolatini in piccole mine invisibili. Regina fece tre passi indietro, chiudendo a chiave la serratura della sua gabbia dorata. Amedeo continuò a portarle fiori, cioccolatini e gelati, più il sorriso di lei diventava grande, più la gabbia cigolava.

Quando la gabbia si schiuse, Amedeo era accucciato sulla sua pancia, a solleticarle la pelle, affranto da quell’amore che non trovava modo di sbocciare, ma coccolato dal calore di quella che per lui era la donna più importante del mondo. La macchina divenne una culla incantata, dove le stelle, sembravano persino di poter essere acciuffate a mani nude. Qualcosa di quell’esitazione si staccò per sempre da lei, nell’attimo di un bacio, e Regina scelse d’impeto di abbandonare tutte insieme le paure, facendole cadere di sotto, lontano lontano. “Me la lasci fare una cosa” gridò lei, nel porticato di casa, al riparo dal mondo e dalle invidie. Quando Amedeo la guardò sbigottito, Regina iniziò a filmare col cellulare un momento che non potrebbe mai estinguersi nemmeno in sette regni diversi. Regina guardò la camera, sorrise ancora una volta, e confessò lui di amarlo, e di averlo sempre fatto, forse, nella piccola camera angusta del suo cuore.

“Voglio stare con te”. Poche parole che misero a tacere i dubbi, i pianti, i momenti spaccati in due dalla rabbia, la rassegnazione e la miseria. Regina e Amedeo, seduti sullo scalino del paese, mangiano ancora lo stesso panino, tenendosi per mano, giurandosi per sempre, andando al di là di quante donne e uomini avesse amato Regina prima di trovare lui, il punto fermo in un girotondo di cose mobili.

L’intervista esclusiva a Regina e Amedeo

 

Dove è stato il vostro primo appuntamento? E com’è stato?

Regina: Non abbiamo mai avuto un vero primo appuntamento perché il nostro rapporto è sempre stato impostato come un’amicizia per scelte mia, nonostante lui abbia provato più volte ad avere un’uscita vera e propria. Potrei dirvi la prima volta che siamo stati da soli al di fuori del contesto scolastico: mi ricordo delle volte fermi sotto casa mia, o delle serate al posto che faceva kebab. Lì ci fermavamo spesso a prendere da mangiare prima o dopo la scuola.

Quando vi siete accorti che era amore?

Amedeo: Io l’ho capito da subito, sin dai primi giorni di scuola. Noi siamo stati amici dal 2017 fino al 2020 quasi 2021 ma il nostro primo bacio è stato nel 2017, settimane dopo il nostro primo incontro. Lei è molto più razionale di me, io invece vivo le cose di pancia, e di conseguenza credo all’amore a prima vista se mi si presenta davanti. Con lei è stato cosi. Quella sera le rubai un bacio e lei rimase lì senza esitare e nel momento in cui ci siamo toccati le labbra per la prima volta ho capito che per me poteva essere amore.

Regina: I miei tempi sono stati un po’ più lunghi dei suoi, come ha detto lui siamo stati amici fino al 2020. Ricordo una sera speciale, eravamo nella sua auto parcheggiata in un posto tranquillo, lui era steso con la testa sulla mia pancia abbracciandomi e io fissavo le stelle immobile. Non so ancora perché ma ricordo che quella sera mi passò per la testa che forse ero innamorata di lui e non volevo ammetterlo a me stessa. Fu una sensazione molto forte e molto destabilizzante, ma bella da un lato.

Da quanto tempo state insieme?

Regina: escludendo i 3 anni di amicizia, stiamo ufficialmente insieme da 6 mesi.

Amedeo: ci tengo a precisare però che questi anni in cui siamo stati amici sono stati praticamente uguali a come è la nostra relazione adesso. Non è cambiato nulla, solo l’etichetta del rapporto.

Qual è il ricordo più bello che avete l’uno dell’altra?

Amedeo: ce ne sono tanti ma indubbiamente sceglierei la prima volta che lei mi ha detto “ti amo”. Tra l’altro è stata prima lei a dirlo a me che ero innamorato già dal 2017, e me lo ha detto una sera in cui ancora eravamo solo “amici”.

Regina: Ho tanti bei ricordi di lui e tutti molto significativi, però ne ho uno in particolare che mi viene in mente adesso: una sera eravamo abbracciati e piangevamo insieme. Amedeo quel giorno ricordava l’anniversario della morte di suo padre e io non potei trattenere il pianto, mentre lo stringevo forte. Ridere con lui è stupendo, ma piangere insieme per me è molto significativo e intimo.

Com’è stata la prima dichiarazione d’amore e chi l’ha fatta a chi? Dove? E come?

Amedeo: Io mi sono dichiarato a lei un sacco di volte in tanti modi diversi: mazzi di rose, sorprese, messaggi o anche durante i litigi. Qualsiasi modo era un’occasione per farlo. Però la vera dichiarazione l’ha fatta lei quando ha deciso che voleva portare la nostra relazione ad un passo successivo, momento che io aspettavo dal lontano 2017.

Regina: Quando mi sono decisa a “cedere” e a prendere coraggio di ammettere a me stessa i reali sentimenti che provavo per lui, è stato per entrambi molto significativo. Era il 22 novembre ed essendo in “zona rossa” causa Covid noi ci vedevamo nel palazzo di casa mia perché lui abita praticamente di fronte, quindi non infrangeva nessuna regola. Prima di parlare piangevo mentre lui mi ribadiva per l’ennesima volta ciò che provava per me, ad un certo punto mi asciugai le lacrime, presi il cellulare e gli chiesi “me la lasci fare una cosa?”. Cominciai a registrare col cellulare il momento che volevo tenere con me per sempre, e agli occhi increduli di lui mi dichiarai chiedendogli di metterci insieme.

Regina come hai fatto coming out? Com’è stato? Dove è stato?

Il mio primo coming out fu con mia madre. Era il periodo di natale del 2019, all’epoca stavo con una ragazza e sentii all’improvviso una sensazione impulsiva che mi spinse ad andare da mia madre e dirglielo, era un po’ come “strappare un cerotto”. Lei stava per uscire di casa e la fermai prima che aprisse la porta, le dissi “hai presente il nostro parrucchiere? Che è gay? Ecco io sono come lui però al femminile.” Mamma mi guardò e mi chiese se stavo con una donna, le risposi di sì e dopo un suo “bah” di delusione aprì la porta e se ne andò. Diciamo che non è stata la migliore delle reazioni che una figlia si aspetta, ma fui sollevata dall’essermi tolta finalmente un peso.

Come hanno reagito gli amici e la famiglia?

I miei amici sono sempre stati tutti molto indifferenti al mio orientamento sessuale, il massimo che ho ricevuto è stato un “però non lo avrei mai detto!”.  Con i miei genitori invece c’è stata una vera e propria lotta tra litigi e pianti miei, però col passare dei mesi capii che avevano soltanto bisogno di un po’ più di tempo per accettare la cosa.

È stato strano ufficializzare la vostra storia dopo esserti dichiarata bisex?

No per niente. Bisex vuol dire essere attratti da entrambi i sessi e io mi assumo la piena libertà di poter amare chi voglio senza dover per forza fare una scelta come molte persone pensano. Ora sto con Amedeo che è un uomo, la sua anima dolce avrebbe potuto essere di una donna e io me ne sarei innamorata lo stesso.

Come reagisce oggi la società a qualcuno che non si professa né lesbica né etero, ma sta giusto nel mezzo?

A me fa un po’ sorridere ciò che pensa la società in merito all’orientamento di un bisessuale. Molti pensano che un bisex scelga di stare con entrambi i sessi contemporaneamente o sia propenso a tradire perché non può stare senza uno dei due generi per troppo tempo. Non è affatto così.

Come spiegheresti la bisessualità in parole povere?

La bisessualità è semplicemente amare le persone.

Quali sono i vostri futuri sogni come coppia? Vorreste una famiglia vostra?

Il nostro sogno è di andare a vivere insieme e viaggiare tanto. Amedeo in più desidererebbe un figlio anche adesso, ma sappiamo entrambi che è troppo presto per ora. Lui per me è già la mia famiglia e io sono la sua. Siamo entrambi sempre stati uno il familiare dell’altro per diverse occasioni difficili che abbiamo dovuto affrontare, nelle nostre rispettive vite. Siamo stati fratello e sorella prima di essere amici o fidanzati. Siamo già una famiglia.

Come pensi sarebbe stata la vita senza che uno abbia conosciuto l’altra?

Me la sarei cavata lo stesso così come anche lui per i suoi problemi. Però posso dirvi che Amedeo mi è stato accanto quando la mia famiglia non voleva avere a che fare con me per via della mia ex relazione con una donna, e anche adesso che seguo un percorso che mi porta ad avere un aiuto farmacologico. Io l’ho aiutato ad uscire da un periodo in cui si stava perdendo letteralmente: aveva preso strade pericolose e non era più lui a causa della morte di suo padre, gli sono stata accanto quando tutti lo avevano abbandonato e l’ho visto rinascere e tornare l’Amedeo che conoscevamo da sempre. Ci stiamo salvando la vita a vicenda.

Quali sono gli obiettivi professionali di uno e dell’altra?

Regina: Sarò sincera io attualmente non ho la più pallida idea di cosa fare per dare una svolta alla mia vita lavorativa. Tutti mi conoscono come “la barista” di TikTok ma io non sento molto mio questo ruolo. Vorrei fare qualcosa di più ma a questo ci penserò più avanti, quando le cose per me andranno un po’ meglio.

Amedeo: attualmente io lavoro in un’azienda di estintori e non mi trovo male. Potrebbe restare il mio lavoro o potrei trovare altro in futuro, non ci sono limiti per il futuro.

Il fatto di essere bisessuale ha comportato problemi negli aspetti lavorativi?

No affatto. I miei titolari sanno del mio orientamento e ricordo anche che all’epoca la mia titolare andava molto d’accordo con la mia ex e ne parlavamo tranquillamente quando c’era bisogno di tirarla in mezzo a qualche discorso.

Come ha reagito il tuo ragazzo alla notizia che sei bisex? E come vive oggi questa situazione?

Lui lo ha saputo da me già nel 2017 e all’epoca non mi disse praticamente nulla. Vi dico anche che per scherzare capitava nel periodo in cui eravamo amici di guardare insieme le ragazze. Oggi Amedeo la vive tranquillamente, semplicemente si fida di me e sa che non do corda alle ragazze allo stesso modo di come non do corda ai ragazzi. Sono felicemente fidanzata e non guardo le altre persone.

Come spieghi a chi non sa cos’è il mondo lgbtq+ in parole povere?

Il mondo lgbtq+ è l’etichetta che abbiamo dovuto creare noi “altri”, noi che amiamo esattamente come ama. Questo termine è nato per ufficializzare lo stato delle cose, e dare un nome a chi non accettava altre forme di relazione. 

Molti affermano che essere bisessuale è comodo, poiché non si sceglie mai del tutto. Cosa intendi dire a queste persone?

Non dico niente, non siamo al ristorante e non devo scegliere una portata da mangiare. Sto con la persona di cui sono innamorata, senza badare a come sia nato biologicamente.

Che rapporto hai su Tiktok con i tuoi fan? Quali sono i valori che cerchi di trasmettere loro?

Il mio rapporto con chi mi segue su TikTok è, a mio parere, bellissimo. Incontro sempre qualcuno di loro per strada e amo il fatto che siano tutte persone così simili a me, nei modi di fare e di interagire. È come se avessi creato una cerchia di persone tutte uguali coi valori che cerco di trasmettere attraverso i miei video: questi valori sono il rispetto per qualsiasi essere umano indipendentemente dalle caratteristiche, l’educazione e il riconoscere di non essere perfetti trovando la giusta strada per migliorare giorno dopo giorno.

Quant’è importante secondo te il gay pride oggi?

Il pride è importante per ricordare alle persone che l’amore esiste e non fa male, e che tutti abbiamo il diritto di amare chi vogliamo perché nessuno può dire cosa è giusto nella vita. Siamo tutti uguali e una regola assoluta per la definizione di amore nessuno ha il diritto di imporla.

Secondo alcuni il ddl zan contro l’omolesbotransfobia non sarebbe una priorità imminente. Cosa ne pensi al riguardo?

Se non è una priorità questo, cosa altro può esserlo? Il diritto al non essere discriminati è molto importante ed è giusto che si faccia qualcosa per tenerlo vivo.

Come immagini il vostro futuro tra dieci anni?

Lo immagino e spero sia esattamente come siamo adesso. Due giovani che si amano e che sanno vivere sia nella comodità dei soldi e sia nella povertà. Certo magari con qualche vantaggio e stabilità in più, sì spera, ma questa non è una priorità. Per me io e Amedeo saremo sempre quelli che sanno stare su uno scalino di un palazzo a mangiare un panino diviso in due perché non avevamo abbastanza soldi, ma felici.

Immagine di copertina: Instagram

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