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Eroica Fenice

Pizzart

PizzArt di Nomea Eventi, gastronomia e arte a Palazzo Venezia

Pizza fritta, arte e napoletanità. Questo è il trittico perfetto scelto da Condurro pizzerie e Nomea Eventi per la prima edizione di PizzArt.

Nell’affascinante cornice di Palazzo Venezia ha fatto il suo debutto sabato 12 ottobre il nuovo format di Nomea Eventi che mira ad intrattenere il pubblico con serate per gli amanti del food e non solo.
L’idea, che è stata accolta subito con un sold-out, è infatti quella di creare eventi caleidoscopici in cui il buon cibo si accompagni non solo al beverage, come accade fin troppo spesso, ma alla musica, alla danza e al teatro. La scelta della location, che dovrebbe cambiare ogni volta, sarà egualmente importante. Per creare bellezza, servono infatti luoghi, location non convenzionali, che già di per sé ne siano portatrici e che possano essere motivo di gioia per gli occhi e per l’anima. E da questo punto di vista Palazzo Venezia, uno dei più bei gioielli architettonici di Napoli, è perfetto anche perché è l’emblema del riscatto di una città intera. Da fabbrica di occhiali a polo culturale. Non più lenti, asticelle e naselli ma esposizioni, concerti e performance teatrali. Le vicende di questo complesso raccontano di un tesoro nascosto troppo a lungo, inutilizzato per l’inefficienza delle amministrazioni comunali, che sta gradualmente riprendendo l’antico splendore grazie al giovane imprenditore Gennaro Buccino.

PizzArt, buona la prima!

Acquolina in bocca. Questa è stata la reazione che ha accompagnato i nostri passi all’interno dell’atrio del palazzo. Il profumo delle splendide pizze fritte made in Condurro si sentiva fin dalle scale. Entrati il sentimento di surrealtà ha preso il sopravvento. Pochi luoghi riescono come Palazzo Venezia a creare una sensazione di sospensione temporale. E in questo spazio- tempo inesistente, tra luci soffuse e il live painting di Valentina Todaro, si è svolta con successo la serata che ha visto nei capolavori della famiglia caposaldo della dell’arte bianca in Campania solo un gradito incipit. Ci sono state infatti diverse performance musicali che si sono snodate tra il giardino pensile e la suggestiva Casina Pompeiana. I pezzi di sax di Pasquale Marmo, la chitarra di Ivano Pagliuso e gli angelici passi di Imma Noemi Sacco si sono alternati agli ad excursus su curiosità, aneddoti e strane etimologie della  lingua napoletana e sui suoi piatti più celebri dell’associazione “I Lazzari“.

Nomea Eventi con PizzArt si è dimostrata ancora una volta in grado di happening esperienziali di altissimo livello e non aspettiamo altro che potervi raccontare il prossimo evento, la prossima emozione.

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