Chi è Twiggy: la prima top model moderna

Chi è Twiggy: la prima top model moderna

Tra le icone nate quasi per caso c’è sicuramente Leslie Hornby, nata nel 1949 e conosciuta da tutti come Twiggy. Nella Londra degli anni ’60 la nuova generazione di giovani donne era pronta a riscrivere le regole della moda e dell’identità femminile. Leslie Hornby divenne sin da subito il volto di uno stile libero, fresco e giovane: con la sua figura esile e un pixie cut sbarazzino ha contribuito a stravolgere i canoni di bellezza del decennio precedente. Le giovani ragazze della Swinging London volevano distinguersi dalla generazione dei propri genitori ed essere esattamente come Twiggy. Il suo taglio corto divenne subito un segno di rottura: mentre le ragazze correvano dal parrucchiere per imitarlo, alcuni lo detestavano perché troppo mascolino. Leslie divenne un idolo delle masse e pioniera delle top model. A quel tempo il concetto di top model non era definito; ciò che ha reso Twiggy la prima supermodella moderna è stata la popolarità internazionale, in quanto incarnava lo spirito di un’intera generazione.

Elemento iconico Descrizione e impatto
Vero nome Lesley Hornby (sposata Lawson).
Soprannome Twiggy (dall’inglese “twig”, rametto) per il suo fisico androgino ed esile.
Pixie cut Creato dall’hairstylist Leonard Lewis, divenne un simbolo di rottura con la femminilità tradizionale.
Titolo onorifico Nominata Dama (DBE) nel 2019 per i servizi resi alla moda, alle arti e alla beneficenza.

Chi è Twiggy e com’è diventata un’icona

Leslie Hornby nasce e cresce in un sobborgo londinese da una famiglia operaia e inizia a lavorare come shampista a 15 anni. Fu proprio da Leonard of Mayfair, uno dei saloni più trendy di Londra, che l’hairstylist Leonard Lewis creò l’iconico look di Twiggy. Le fotografie realizzate per promuovere quel taglio arrivarono a Justin de Villeneuve, che ne riconobbe il potenziale e divenne il suo manager. Il soprannome Twiggy (che significa stecchino) le venne dato per il suo fisico asciutto e androgino. A Londra, Mary Quant la scelse come volto per il suo nuovo capo d’abbigliamento rivoluzionario: la minigonna. Il successo internazionale arrivò nel 1967 quando volò in America; nello stesso anno, la Mattel le dedicò una Barbie con il suo look rivoluzionario. In pochi mesi apparve sulle copertine di Vogue, Elle e Harper’s Bazaar, ma dopo quattro anni decise di dedicarsi al cinema e alla musica. Debuttò come attrice nel 1971 nel film The Boy Friend, vincendo due Golden Globe (Miglior attrice in un film commedia o musicale e Attrice rivelazione). Nel 1973 posò con David Bowie per la copertina del suo album Pin Ups.

La rivoluzione culturale della Swinging London

Negli anni Sessanta, Londra era l’epicentro di una rivoluzione culturale: la Swinging London univa arte, moda e musica per creare un nuovo linguaggio. Carnaby Street era una passerella urbana dove si sperimentava. In questo contesto, Twiggy emerse come il volto perfetto, tanto da essere nominata The Face of 1966 dal giornale Daily Express. Non solo il taglio corto, ma anche il make-up con ciglia marcate e eyeliner nero simboleggiava una rottura con il passato. Attorno a lei si muovevano figure come Mary Quant e Barbara Hulanicki, fondatrice della boutique Biba. Sul fronte musicale, i Beatles e i Rolling Stones facevano da colonna sonora. Nel 1965, la direttrice di Vogue USA, Diana Vreeland, per descrivere questo fenomeno coniò il termine Youthquake, unendo Youth (gioventù) ed Earthquake (terremoto). Come mai prima di allora i teenager erano al centro della rivoluzione, capaci di dettare tendenze e cancellare le rigide convenzioni del passato, un’eredità culturale documentata da istituzioni come il Victoria and Albert Mhttps://www.vam.ac.uk/articles/introducing-mary-quantuseum.

Chi è Twiggy oggi

Dagli anni ’60 ad oggi, Twiggy – oggi Dame Lesley Lawson dopo il matrimonio con Leigh Lawson – è ancora un punto di riferimento per stile ed eleganza. Ha saputo reinventarsi partecipando a programmi come America’s Next Top Model, dove ha messo in campo la sua esperienza da supermodella. Di recente ha collaborato con il brand M&S per la creazione di diverse collezioni. Il suo nome è al pari delle grandi dive del passato: nel 2019 ha ricevuto il titolo di Dama dal Regno Unito per il suo contributo all’arte e alla cultura, come riportato dalla Gazzetta Ufficiale britannica. Nel 2023, in un video per Vogue, ha ricreato una delle sue foto più iconiche 56 anni dopo. Proprio quest’anno è uscito un documentario sulla sua vita realizzato da Sadie Frost, che ha raccolto immagini d’archivio e interviste. La storia di Twiggy è fondamentale perché ha cambiato il mondo della moda: in un ambiente di modelle dall’aspetto sofisticato, ha introdotto un’alternativa libera e sbarazzina, in cui tante ragazze potevano e ancora oggi possono rivedersi.

Fonte immagine: copertina del documentario Twiggy.

Articolo aggiornato il: 16/09/2025

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