A Taxi Driver: un film sulla resistenza coreana negli anni ’80

A taxi driver: un film sulla resistenza coreana negli anni ’80

Negli anni ’80 Gwangju diventa teatro di quella passata alla storia della Corea come la più sanguinosa delle proteste studentesche. Giorni di assedio militare nella città non permettono al resto del Paese di sapere del massacro che stavano perpetrando i militari sulla popolazione civile, costretta a subire nell’inconsapevolezza del resto del mondo. A taxi driver è un film, interpretato dal celebre Song Kang-ho, in cui assistiamo a una narrazione di fatti ispirati a una storia vera, attraverso il punto di vista di un semplice tassista di Seoul, costretto, con il progredire degli eventi, a mettersi in discussione, andando incontro a un processo di crescita che vedrà la sua redenzione morale.

Elemento del film Dettagli e fatti storici
Titolo A taxi driver
Ambientazione e anno Seoul e Gwangju, 1980
Evento storico trattato Massacro di Gwangju (18-27 maggio 1980)
Personaggi reali Kim Sa-bok e Jürgen Hinzpeter
Cast principale Song Kang-ho e Thomas Kretschmann

Contesto storico del massacro di Gwangju

Monumento del 5·18 Memorial Park a Gwangju, Corea del Sud ( NGCHIYUI/ Depositphotos.com)

Il 17 maggio 1980 venne proclamata in Corea del Sud la legge marziale, a seguito dell’instabilità politica causata dall’assassinio del presidente Park Chung-hee e dal successivo colpo di Stato del 12 dicembre 1979, che portò all’ascesa della dittatura di Chun Doo-hwan. In tutto il Paese si accesero proteste da parte degli studenti che rivendicavano i principi democratici e l’abolizione della legge marziale, ma il 18 maggio a Gwangju, cuore delle manifestazioni, iniziò un calvario durato più di dieci giorni con l’isolamento totale della città e una violenza ingiustificata nei confronti dei cittadini, terminata solo il 27 maggio con un bilancio non ufficiale di 2000 vittime. Al resto della nazione, durante lo svolgimento degli eventi, questi ultimi vennero divulgati dai media come disordini di natura comunista, per allontanare qualsiasi sospetto e snaturare la vera causa delle proteste in nome delle libertà individuali. Solo dopo l’instaurazione della democrazia nel Paese gli eventi del 18 maggio furono riconosciuti come un vero e proprio massacro e la data divenne una ricorrenza nazionale ufficiale per commemorare i caduti e la loro causa. In questo articolo potete approfondire su un altro capitolo buio legato a una data storica importante in Corea, quella del 1 Marzo, essenziale per comprendere la storia della resistenza di questo Paese.

Trama del film A taxi driver

Seoul, 1980. Il tassista Kim Sa-bok vive da solo con la figlia di 10 anni, un uomo disinteressato alla politica e alquanto taccagno. Tokyo. Il fotoreporter tedesco Jürgen Hinzpeter, che vive in Giappone da otto anni, è seduto a tavola con altri colleghi giornalisti. Uno di loro inizia a raccontare di aver cercato di entrare in contatto con alcuni conoscenti in Corea del Sud, ma che a causa dei disordini legati alla legge marziale ciò gli è stato impossibile. Mosso da un sesto senso e convinto che ci fosse qualcosa di più grave sotto, Jürgen decide di partire subito per Seoul per indagare. Al suo arrivo, con un permesso da missionario religioso (in quanto un visto per i giornalisti, soprattutto stranieri, avrebbe portato alla sua espulsione) incontra una fonte a lui vicina che gli riferisce le poche informazioni ottenute: vietato fare riferimenti pro-comunisti e alla città di Gwangju, dalla quale è impossibile avere notizie da tre giorni. Jürgen decide di andare verso la città, ma l’unico collegamento possibile è tramite taxi. Prima della partenza, Kim Sa-bok scopre che il reporter è disposto a pagare 100.000 won per il viaggio e, approfittando della pausa del tassista a cui era stato dapprima assegnato Jürgen, riesce a soffiargli il cliente da sotto il naso, ignaro di quello che sarebbe successo di lì a poco.

Il viaggio, reso già difficile dalla scarsa comunicazione tra i due, si rivela pieno di insidie fino al raggiungimento della città, dove la situazione per il reporter si rivela peggiore di quanto pensasse. Kim, all’inizio disinteressato e avverso alla causa degli studenti, dopo aver visto le violenze dei militari nei confronti non solo dei giovani ma di tutti i cittadini, costretti a nascondersi nelle proprie case, riconosce la propria ignoranza e decide di rendersi utile. Insieme ad altri tassisti e a un ragazzo che farà da interprete, aiuterà Jürgen a documentare gli eventi e a proteggerlo da chi lo vuole uccidere. Il film è tratto da una storia vera e i personaggi del tassista e del fotoreporter sono realmente esistiti. Quando Jürgen lascia la Corea, perde qualsiasi contatto con Kim, ma a distanza di anni dal massacro di Gwangju e con la fine della dittatura, ha continuato a essergli riconoscente e a sperare di reincontrarlo per poterlo ringraziare di persona per l’aiuto ricevuto, senza il quale le notizie di Gwangju non avrebbero raggiunto il resto del mondo.

Il film è stato distribuito inizialmente in Corea e due anni dopo anche in Italia tramite piattaforme streaming, ed è stato apprezzato globalmente per l’interpretazione di Song Kang-ho (famoso per altri ruoli in Parasite e Memorie di un assassino) e Thomas Kretschmann (Il pianista, Stalingrad), attirando più di 8 milioni di spettatori nelle prime settimane di uscita e diventando il film sudcoreano più visto del 2017. In sintesi, “A taxi driver” è un film che, attraverso scene piene d’azione, riesce a rievocare in maniera cruda e trasparente i disordini del massacro di Gwangju, rivelandosi un film dal carattere storico utile e necessario per chiunque voglia scoprire di più sugli eventi e la lotta per la libertà della Corea degli anni ’80.

Fonte immagine in evidenza: locandina ufficiale del film A taxi driver

 

Altri articoli da non perdere
Film di Alessandro Siani: 4 da vedere

Cerchi una serata all'insegna del divertimento con amici o parenti? Ecco 4 film di Alessandro Siani tutti da ridere! Nato Scopri di più

Succede anche nelle migliori famiglie (film) | Recensione
Succede anche nelle migliori famiglie (film) | Recensione

Alessandro Siani torna al cinema con Succede anche nelle migliori famiglie, e ci parla della famiglia nel modo che sa Scopri di più

Imparare l’inglese con Friends: 3 espressioni da conoscere
Impara l’inglese con Friends

Imparare l’inglese potrebbe essere difficile per molti, soprattutto se si prova poco interesse per la lingua e, dunque, non si Scopri di più

Effetti speciali nel cinema: dall’inizio ai giorni nostri
Effetti speciali nel cinema: dall'inizio ai giorni nostri

Oggi gli effetti speciali nel cinema sono diventati un elemento ordinario, ma fino a pochi decenni fa molte delle scene Scopri di più

Curon, la vera storia della nuova serie italiana di Netflix
curon

Curon, la serie italiana Netflix, si è piazzata fin da subito tra quelle più viste nel mese di giugno. Ottimi Scopri di più

Being Erica, la serie tv che viaggia nel tempo
Being Erica

Being Erica è una serie tv di quattro stagioni, ideata da Jana Sinior. È stata trasmessa per la prima volta sul Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Marianna Di Modica

Vedi tutti gli articoli di Marianna Di Modica

Commenta