La nuova stagione di Bridgerton non arriva tutta insieme: seduce, promette, poi si ritrae. I primi quattro episodi inaugurano il ritorno nella Londra Regency più iconica del panorama seriale, lasciando il pubblico sospeso in un’attesa calcolata, quasi crudele, per gli altri quattro episodi, attesi il 26 febbraio. È una scelta che dice molto non solo sulla strategia di distribuzione di Netflix, ma anche sulla natura stessa della serie: Bridgerton 4 non è più soltanto un racconto d’amore in costume, è un evento seriale che vive di desiderio, frammentazione e conversazione collettiva. E questa nuova stagione, fin dal suo esordio, sembra voler mettere in scena proprio questo: l’arte dell’attesa come forma di seduzione narrativa.
Indice dei contenuti
Bridgerton 4: date di uscita e cast principale
| Informazione | Dettaglio |
|---|---|
| Protagonista maschile | Benedict Bridgerton (Luke Thompson) |
| Protagonista femminile | Sophie Baek (Yerin Ha) |
| Data uscita Parte 2 | 26 febbraio 2026 |
| Piattaforma Streaming | Netflix |
| Ispirazione letteraria | “La proposta di un gentiluomo” di Julia Quinn |
Protagonisti della quarta stagione: Benedict e Sophie
Al centro di questa nuova stagione, come tutti i fan immaginavano, c’è il secondogenito della famiglia Bridgerton, Benedict (interpretato da Luke Thompson): grande appassionato di arte dallo spirito libero e ribelle. Ma quest’anima costantemente in tempesta sembra trovare la sua quiete durante un ballo in maschera. Resta folgorato dalla Lady d’argento, di cui non gli rimangono che un guanto bianco e poche, vaghe informazioni. Eppure, basta questo a trasformarla in un’ossessione: Benedict la disegna senza sosta, la rincorre nei salotti e nei luoghi che conosce, senza mai trovarla. La cerca dove crede che debba essere, perché dà per scontato che sia una lady.
Ma dietro la maschera d’argento si nasconde Sophie Baek (interpretata da Yerin Ha), relegata ai margini della società e vittima dei soprusi di una matrigna che la costringe a una vita di servizio non retribuito. Per Sophie, il mondo aristocratico è un altrove incantato, un sogno da abitare almeno per una notte. Ed è così che, vestita d’argento, varca la soglia di casa Bridgerton, indossando un abito scintillante quanto le aspirazioni che per troppo tempo ha dovuto tenere nascoste. Secondo quanto riportato da Variety, la chimica tra i due attori è uno dei punti di forza di questo nuovo capitolo.
Per addentrarsi al meglio all’interno di questa nuova stagione, si consiglia la visione del trailer ufficiale.
Riscrittura moderna di Cenerentola: identità e classi sociali
La loro storia riecheggia apertamente il modello di Cenerentola. Ma Bridgerton non si limita a riproporre l’archetipo fiabesco: lo riscrive, lo incrina, lo adatta a una sensibilità contemporanea che guarda con sospetto tanto al destino quanto al privilegio. Sophie Baek è una figura liminale, sospesa tra invisibilità sociale e desiderio di riconoscimento, mentre Benedict — il Bridgerton più irrequieto e meno definito — trova in lei non solo un forte desiderio d’amore, ma uno specchio critico del proprio ruolo e della propria libertà. Il ballo, il travestimento, la frattura tra ciò che si è e ciò che si appare tornano come elementi centrali, ma assumono una valenza più politica che romantica: l’ascesa sociale non è più un premio, bensì un campo di tensioni. In questo senso, la stagione sembra interrogare con maggiore consapevolezza il tema delle classi e dell’identità, usando la fiaba non come rifugio, ma come dispositivo narrativo da interrogare e riscrivere.

Bridgerton 4: formula stanca o evoluzione?
Vale ancora la pena immergersi, per la quarta volta, nel mondo incantato e sfarzoso di Bridgerton senza avvertire il peso della ripetizione? A giudicare dall’accoglienza della critica e del pubblico, la risposta è affermativa. Pur giunta alla quarta stagione, la serie riesce a rinnovare il proprio racconto, intrecciando il melodramma sentimentale a tematiche attuali e universali. Accanto agli intrighi amorosi, Bridgerton 4 continua infatti a dare spazio a questioni intime e delicate — dall’infertilità alle difficoltà relazionali — senza rinunciare a percorsi di riscatto personale, come quello di Violet Bridgerton (interpretata da Ruth Gemmel), che per la prima volta mette in pausa il ruolo di madre devota per interrogarsi sui propri desideri e sulla propria identità.
In questa nuova stagione, tuttavia, il nucleo tematico più significativo emerge attraverso il personaggio di Sophie Baek, e riguarda il valore e la visibilità dei domestici: una classe spesso relegata ai margini, abituata a osservare la vita mondana da una posizione di silenziosa invisibilità. Attraverso il suo sguardo, la serie introduce una riflessione più esplicita sulle gerarchie sociali e sull’asimmetria dei privilegi, spostando il punto di vista oltre i salotti aristocratici.
Bridgerton 4 si conferma così non solo come un racconto di sfarzo, balli e abiti sontuosi, ma come una rappresentazione della Londra Regency capace di dialogare con il presente. Un mondo lontano nel tempo, ma attraversato da interrogativi che restano sorprendentemente attuali.
Fonte immagini nel testo e in evidenza: Netflix

