Tante volte Hollywood — simbolo globale dell’industria del cinema — ci regala delle star che vengono ricordate per sempre insieme ai loro successi, pensiamo a Marilyn Monroe, Audrey Hepburn, James Dean, e così via. Ma purtroppo, non tutti vengono ricordati allo stesso modo: la storia di Brittany Murphy, attrice e cantante statunitense di cui parleremo all’interno di questo articolo, ne è l’esempio.
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Biografia e primi anni
Brittany Anne Bertolotti nasce ad Atlanta, Georgia, nel 1977, da Angelo Joseph Bertolotti, di origini italiane, e Sharon Murphy, di origini irlandesi. Ella cambia il suo nome in Brittany Anne Murphy nel momento in cui i suoi genitori divorziano e lei va a vivere con la madre, prima nel New Jersey, e poi successivamente in California. Questi furono anni in cui la madre ebbe dei grandissimi problemi finanziari, e, dato che non riusciva a mantenere sua figlia, Brittany era costretta a mangiare spaghetti quasi tutte le sere. Nel 1991 Brittany chiede alla madre di trasferirsi a Los Angeles per proseguire il suo sogno di diventare un’attrice, e Sharon, che ha sempre creduto in lei e non ha mai soffocato la sua creatività, nonostante le difficoltà economiche, non esitò un attimo e la famiglia si trasferì. Nello stesso anno la ragazza ebbe il suo primo piccolo ruolo all’interno della sitcom Murphy Brown in cui apparì in un solo episodio, interpretando la sorella di Frank Fontana. Successivamente arrivò il suo primo vero debutto all’età di tredici anni all’interno della serie televisiva Un professore alle elementari, in cui è Brenda Drexell.

Quali sono i film più famosi di Brittany Murphy?
| Titolo del film | Ruolo interpretato |
|---|---|
| Ragazze interrotte | Daisy Randone |
| 8 Mile | Alex Latourno |
| Ragazze a Beverly Hills | Tai Frasier |
| Le ragazze dei quartieri alti | Molly Gunn |
I successi cinematografici
Il primo film all’interno del quale ha avuto il ruolo da protagonista è Do not say a word del 2001, in cui interpreta una diciottenne ricoverata all’interno di un ospedale psichiatrico al fianco di Michael Douglas. Ma è proprio durante questi anni che Brittany colleziona una serie di successi, oggigiorno considerati film iconici, che la renderanno una vera e propria star mondiale:
- Ragazze interrotte (1999): ambientato negli anni sessanta all’interno di un ospedale psichiatrico femminile, esplora la vita quotidiana delle ragazze che ne risiedono, come Susanna Kaysen (interpretata da Winona Ryder) e Lisa Rowe (Angelina Jolie). Brittany Murphy offre una delle sue performance più iconiche interpretando una ragazza ricca ma allo stesso tempo molto fragile chiamata Daisy Randone, la quale soffre di disturbi alimentari e di abusi da parte del padre. Il film mette in luce un tema fondamentale: quello della salute mentale.
- 8 Mile (2002): Detroit, 1995. Jimmy Smith Jr. (interpretato da Eminem) è uno dei pochi ragazzi bianchi che vive nel quartiere nero sulla 8 mile road. Alexandra “Alex” Latourno (interpretata da Brittany Murphy), vuole guardare oltre il confine della 8 mile e non rimanere imprigionata all’interno del mondo che la circonda. Il film, ispirato alla vera storia del rapper Eminem, mostra la vita di due giovani che cercano una via d’uscita da un mondo difficile.
- Ragazze a Beverly Hills (1995): il film racconta la vita di alcune ragazze privilegiate, in particolare di Cher Horowitz. Il suo equilibrio viene messo in subbuglio nel momento in cui a scuola arriva la goffa e strana Tai Frasier, interpretata dalla Murphy. Con il suo look trasandato e lontana dall’élite californiana, rappresenta tutto ciò con cui Cher non è mai venuta a contatto. La pellicola mette in luce la tematica del conformismo e la diversità.
- Le ragazze dei quartieri alti (2003): è una commedia drammatica ambientata nella metropoli di New York. Brittany Murphy ha il ruolo di protagonista, interpretando Molly Gunn, giovane ereditiera spensierata che perde improvvisamente l’intera eredità paterna. Costretta a reinventarsi, Molly accetta un lavoro come babysitter per Lorraine “Ray” Schleine (interpretata da Dakota Fanning). Il film esplora con tono leggero e toccante il contrasto tra il mondo degli adulti e quello dei bambini.
L’improvvisa e misteriosa morte
La mattina del 20 dicembre 2009, Brittany Murphy venne trovata priva di sensi all’interno del bagno della sua abitazione dal dipartimento dei vigili del fuoco di Los Angeles. L’attrice, che condivideva la casa con suo marito, il regista e sceneggiatore Simon Monjack, sarebbe collassata improvvisamente. All’arrivo in ospedale Brittany era già in arresto cardiaco e venne dichiarata morta, a soli 32 anni. Sebbene la causa di morte iniziale fosse l’arresto cardiaco, si scoprì poi, tramite l’autopsia, che la causa effettiva del decesso era una polmonite curabile, aggravata da un’anemia e dall’assunzione di alcuni farmaci.
Il caso continuò a far discutere a causa di alcuni elementi, come il fatto che Brittany negli ultimi anni aveva perso e preso peso in continuazione, sollevando congetture riguardo a presunti problemi di disordine alimentare. Fatto ancor più inquietante, il marito di Brittany fu trovato morto nella stessa casa solo cinque mesi dopo, per cause simili. Si ipotizzò che entrambi potessero essere morti a causa di una particolare muffa tossica che infestava l’abitazione, tuttavia ciò non venne mai ufficialmente provato. Nonostante i suoi magnifici ruoli, la sua presenza discontinua l’ha resa meno celebrata di altre dive, ma il dispiacere per la perdita del suo talento rimane vivo.
Comunque, la sua scomparsa ancora oggi rimane avvolta nel mistero, ma soprattutto rimane il dispiacere per la perdita di un’attrice e di una donna così giovane che, attraverso il suo carisma e il suo talento, avrebbe potuto continuare ad emozionarci tramite le sue performance all’interno dei film.
Fonte immagine in evidenza: IMBD

