Il mondo Disney è uno spazio in grado di trasportare persone di tutte le età in una dimensione spensierata. Eppure, proprio tra le storie più amate si celano lezioni di vita profonde, che non temono di esplorare temi come la perdita, il lutto e la malinconia. Lungi dall’essere solo momenti tristi, queste scene ci insegnano ad accogliere la nostra fragilità e a comprendere che anche le lacrime fanno parte del percorso di crescita. Ecco una selezione di 4 capolavori d’animazione che hanno toccato il cuore di intere generazioni, dimostrando che un cartone animato può essere incredibilmente commovente.
Indice dei contenuti
| Titolo Film | Tema Emotivo Principale |
|---|---|
| Inside Out | Accettazione della tristezza e crescita |
| Up | Elaborazione del lutto e nuovi inizi |
| Soul | Ricerca del senso della vita |
| Il Re Leone | Responsabilità e cerchio della vita |
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Inside Out (2015)

Inside Out è firmato Disney Pixar. Uscito nelle sale nel 2015, è uno dei cartoni Disney più commoventi e apprezzati degli ultimi tempi, in quanto si potrebbe definire adatto a tutte le fasce d’età e comprensibile a tutti. Si racconta la storia di Riley – un’adolescente che si trova a dover affrontare un trasloco – e delle sue emozioni: Gioia, Rabbia, Tristezza e Disgusto, che sono le sensazioni “basilari” nell’esperienza di ciascuno. Questo cartone esprime un concetto di spiccata sensibilità: vuole ricordare che in ognuno di noi si cela un universo interiore fatto di ricordi ed emozioni, che non sempre appaiono lineari, ma vanno accettate in quanto sensazioni profondamente umane e, per questo, imperfette, caotiche e piacevolmente imprevedibili.
Up (2009)

Up, regia di Pete Docter, rientra indubbiamente nella categoria dei cartoni Disney più commoventi per il suo dolce significato e per molte scene di spicco. Tra queste, quella iniziale ha segnato la storia dei film d’animazione: viene mostrata la storia d’amore tra il protagonista, Carl, e sua moglie, Ellie, dai primi istanti della loro conoscenza fino alla morte di lei. Nelle ultime sequenze, Carl accompagna la sua compagna di vita fino ai suoi ultimi giorni e fa ritorno a casa da solo. Nel corso degli anni, Carl diviene un uomo solitario e burbero, attaccato in maniera maniacale a tutti gli oggetti legati ad Ellie e alla casa stessa, che porterà via con sé una volta intrapreso il loro viaggio dei sogni verso il Sudamerica. Alla fine del film, sarà costretto ad abbandonare la casa, e in questo gesto si può trovare l’avvio di un nuovo capitolo della sua vita, in cui ha finalmente accettato il grave lutto vissuto.
Soul (2020)

Alla regia di Pete Docter si aggiunge un altro capolavoro del 2020 che prende il nome di Soul, tradotto letteralmente “anima”. È un profondo viaggio nel mondo delle anime, inteso come viaggio fisico ma anche spirituale del protagonista, Joe Gardner, un professore di musica con una passione innata per il jazz. Joe è scontento della sua vita perché crede di non aver raggiunto alcun traguardo musicale. Nel momento in cui la sua carriera sta per decollare, una brutta caduta lo porta nell’Oltremondo, ossia l’aldilà, ma con un sotterfugio riesce a finire nell’Antemondo, la dimensione che ospita tutte le anime prossime a nascere sulla Terra. Questo film d’animazione intende sottolineare l’importanza di assaporare ogni istante della vita senza darne per scontata la grandezza.
Il Re Leone (1994)

Il Re Leone, diretto da Roger Allers e Rob Minkoff nel 1994, rientra indubbiamente tra i film d’animazione più celebri della Disney. È la storia di Simba, figlio di Mufasa, che dovrà combattere con i mostri del suo passato per ritrovare sé stesso. In Italia, il film ha riscosso un successo tale da essere stato doppiato da alcuni dei nomi più importanti nel mondo del doppiaggio italiano, quali Tonino Accolla (voce di Timon), Tullio Solenghi (Scar) e lo stesso Vittorio Gassman (Mufasa). Una delle scene più commoventi di questo meraviglioso cartone è la morte di Mufasa, causata dal suo stesso fratello. Figura, inoltre, la scena del monologo a Simba, che, interpretato dalla voce di Gassman, assume un tono quasi solenne: “Ricordati chi sei”. Con queste parole, Simba ritrova finalmente il coraggio di affrontare il doloroso fardello del suo passato, rivedendo sé stesso nell’immagine di suo padre. I momenti più toccanti sono accompagnati dalla geniale melodia di Hans Zimmer in sottofondo.
Fonte Immagine in evidenza: Alexdevil su Wikimedia
Articolo aggiornato il: 14 Gennaio 2026

