Cassandra (serie tv): la casa che vive | Recensione

Cassandra (serie tv)

Cassandra è una miniserie Netflix tedesca di 6 episodi dalla durata dai 48 ai 50 minuti ciascuno. La serie, creata e diretta da Benjamin Gutsche, racconta la storia di una famiglia che si trasferisce in una smart home degli anni ’70; ma quando il figlio riattiva l’AI succede qualcosa di inaspettato.

Attenzione: la recensione contiene spoiler.

Cassandra: la trama

Siamo ad Amburgo nel gennaio del 2025. A seguito di un tragico evento Samira decide di trasferirsi con suo marito David e i suoi due figli Juno e Fynn in una bellissima casa smart degli anni ’70. Fynn, il figlio maggiore, preso dalla curiosità decide di accendere l’intelligenza artificiale Cassandra, interpretata da Lavinia Wilson. Inizialmente il suo aiuto è ben apprezzato dalla famigliola perché aiuta a cucinare, pulire, sistemare il giardino e tutte le mansioni domestiche. Il problema sorge quando Samira, a seguito di alcuni comportamenti strani che vede in Cassandra comincia a indagare. Scoprirà che l’assistente virtuale era inattivo da parecchi anni, a seguito dell’inspiegabile morte dei precedenti residenti della casa.

Il lato oscuro dell’intelligenza artificiale

La serie TV sta riscontrando molto successo perché tratta di uno degli argomenti più attuali ovvero l’intelligenza artificiale. Dalla prima puntata si notano da subito gli effetti positivi che produce Cassandra: chi non sognerebbe di avere un aiuto in casa e contemporaneamente un assistente tecnologico capace di fornire assistenza in qualsiasi momento? Ma con il passare del tempo, si vedrà una volontà dirompente del robot che vorrà a tutti i costi entrare a far parte della famiglia. Interverrà compiendo delle azioni strane come, per esempio, far bruciare un proiettore di diapositive e adducendo la colpa alla povera Samira.

Samira e Cassandra: rivalità aperta

Cassandra sin da subito si mostrerà riluttante nei confronti di Samira: il suo scopo è ben preciso, diventare parte integrante della famiglia. L’inquietudine che genera la serie è legato al fatto che l’assistente virtuale sia ovunque e sente e vede tutto ciò che si dice. Il problema è che spesso usa le informazioni che raccoglie contro la famiglia. Ad esempio, quando rinchiude Samira in una stanza dopo aver capito che soffrisse di claustrofobia. In realtà il suo vero scopo è quello di mettere in cattiva luce la donna per prevalere agli occhi del marito, David.

Finzione o realtà?

Ciò che rende accattivante la trama è che si basa su dei fatti reali: ad oggi l’intelligenza artificiale sta raggiungendo picchi sempre più elevati ed è per questo che la serie genera un senso di turbamento. E se un giorno l’AI prendesse il sopravvento sugli umani? È possibile certo non impossibile. Tant’è che la storia ci propone proprio questo aspetto: il robot inizia a controllare le vite della famiglia a suo piacimento.

In conclusione: serie da non perdere

Cassandra è una serie thriller a tratti drammatica: infatti durante le puntate scopriremo, attraverso flashback, l’origine di Cassandra e del motivo per il quale vuole a tutti i costi il controllo della sua nuova famiglia. Proprio l’ intreccio tra thriller e quindi suspense con carica toccante rende coinvolgente la serie. Cosa aspetti a vederla?

Fonte immagine: Wired Italia (https://images.app.goo.gl/hUspPyLqn9wLDzzt6)

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