Il film Fair Play di Chloe Domont è un thriller psicologico realizzato nel 2023. Esso è ambientato nel mondo della finanza newyorkese e analizza con dettaglio le dinamiche di potere all’interno delle relazioni sentimentali. Il film è stato distribuito da Netflix e presentato al Sundance Film Festival ed è stato particolarmente apprezzato soprattutto per la sua capacità di passare da un apparentemente semplice conflitto di coppia ad un vero e proprio scenario dove si analizzano dinamiche emotive e sociali, il tutto mantenendo sempre una certa tensione dall’inizio alla fine.
Scheda del film Fair Play
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Titolo | Fair Play |
| Regista | Chloe Domont |
| Anno di uscita | 2023 |
| Genere | Thriller psicologico |
| Protagonisti | Emily e Luke |
| Ambientazione | One Crest Capital (Manhattan, New York) |
| Distribuzione | Netflix |
Indice dei contenuti
Recensione del film Fair Play di Chloe Domont
Trama e personaggi
I protagonisti della storia sono Emily e Luke, che formano una giovane coppia e svolgono lo stesso lavoro, ovvero sono due analisti finanziari che operano presso la One Crest Capital, un fondo di investimento speculativo di Manhattan. La loro è una relazione segreta, in quanto l’azienda vieta qualsiasi tipo di rapporto sentimentale tra colleghi. Inizialmente i due appaiono felici, complici ed entusiasti di progettare il loro futuro insieme. Tuttavia, un evento sconvolgerà quest’armonia, ovvero una promozione lavorativa che riceve Emily e che la porta a diventare superiore gerarchica di Luke. Nonostante, all’inizio, questa notizia sembra rallegrare entrambi, piano piano la felicità si trasforma sempre più in tensione, frustrazione e risentimento. Il centro tematico del film non è tanto la gelosia professionale di Luke verso Emily, ma più nello specifico il film ruota intorno alla graduale distruzione dell’identità maschile di Luke, il quale è sempre stato convinto del fatto che sarebbe stato lui a ricevere la promozione, e il fatto che invece sia stata Emily a farlo fa precipitare la sua autostima e il rapporto con la donna inizia a cambiare drasticamente. Non da subito mostra il suo risentimento: anzi, all’inizio si mostra fiero della sua compagna e condivide con lei la gioia della notizia, ma questa è solo una triste facciata sotto la quale si nasconde un senso di inferiorità che si manifesta in atteggiamenti sempre più violenti e manipolatori.
Il lavoro come specchio della relazione
Un aspetto interessante del film è il modo in cui il contesto lavorativo si trasforma in uno specchio delle dinamiche della coppia. Infatti, il fondo in cui lavorano è un ambiente estremamente competitivo, aggressivo e opprimente, dove il successo si misura in termini di dominio e superiorità. Queste caratteristiche sono spesso associate a un modello di mascolinità tradizionale, quindi quando Emily ottiene la posizione di potere, Luke non riesce ad accettare che il ruolo dominante nella relazione non sia più il suo. A questo punto, Emily è costretta ad affrontare una doppia pressione: da un lato deve dimostrare di meritare la promozione e dall’altro deve gestire l’insicurezza crescente di Luke.
Aspettative di genere
Tuttavia, il tema forse più importante del film riguarda le aspettative di genere nella società contemporanea. L’identità maschile è quasi sempre associata al successo professionale e al potere economico, quindi quando questi elementi vengono meno, generalmente l’uomo mette in discussione tutto il suo essere e la sua esistenza, come se quest’ultima si basasse solo su questo. Ovviamente, la riuscita della donna da questo punto di vista viene percepito come una minaccia personale.
Il finale
Estremamente interessante è sicuramente il modo in cui il film finisce: lo spettatore rimane con una sensazione di inquietudine e con molte domande. Sicuramente il finale può essere definito come disturbante e che ribalta completamente l’equilibrio iniziale della coppia.
Fonte immagine: Netflix, di Sergej Radovic

