William James Dafoe, detto Willem (Appleton, 1955), è un attore statunitense naturalizzato italiano. Egli debutta nel 1981, con una partecipazione minore, poi tagliata, in I cancelli del cielo di Michael Cimino. Questo suo primo ruolo non fu considerato in quanto, nel corso delle riprese, scoppiò in una fragorosa risata a causa della barzelletta di un collega, facendo innervosire il regista, che lo licenziò. Il grande successo arriva nel 1986, con la partecipazione a Platoon, di Oliver Stone, il quale parla della permanenza in Vietnam del protagonista Chris Taylor come volontario durante la guerra. Dafoe interpreta il ruolo del sergente Elias, ricevendo moltissime critiche positive e venendo addirittura candidato ai premi Oscar come migliore attore non protagonista nel 1987. È proprio da qui che si apre la strada ai suoi grandi successi, che vedremo all’interno di questo articolo: i film di Willem Dafoe sono un esempio di grande versatilità e ruoli intensi, in quanto egli è capace di passare dal cinema d’autore ai grandi blockbuster in cui rappresenta personaggi meravigliosi ed iconici.
I ruoli più celebri nei film di Willem Dafoe
| Film | Anno | Ruolo | Regia |
|---|---|---|---|
| Platoon | 1986 | Sergente Elias | Oliver Stone |
| L’ultima tentazione di Cristo | 1988 | Gesù | Martin Scorsese |
| Mississippi Burning | 1988 | Alan Ward | – |
| Pasolini | 2014 | Pier Paolo Pasolini | Abel Ferrara |
| Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità | 2018 | Vincent Van Gogh | Julian Schnabel |
Indice dei contenuti
1. Film di Willem Dafoe: 1988, L’ultima tentazione di Cristo
Diretto dal grande Martin Scorsese, il film rappresenta l’adattamento cinematografico del romanzo L’ultima tentazione dello scrittore greco Nikos Kazantzakis, pubblicato nel 1955. Qui vediamo un Gesù controverso, diverso rispetto a quello a cui siamo abituati di solito, dedito e consapevole della sua missione. All’interno del film Gesù vorrebbe vivere come gli altri, avere una famiglia, e non comprende il suo percorso da messia. Egli è un uomo fragile, tormentato dalle passioni e dai desideri: tutto ciò restituisce una sua versione più umana, cioè una persona come noi che ha passioni, desideri segreti, fragilità e debolezze, e non un qualcosa di divino ed irraggiungibile, che noi guardiamo dall’alto. Il film venne criticato tantissimo e ritenuto blasfemo per il suo messaggio, ma, nonostante ciò, Martin Scorsese ricevette una nomination all’Oscar come miglior regista.
2. Mississippi Burning – Le radici dell’odio
Sempre nel 1988, Dafoe interpretò il ruolo dell’agente Alan Ward in Mississippi Burning: il film, ambientato nel giugno del 1964, parla di tre giovani attivisti per i diritti civili degli afroamericani i quali non fanno ritorno dopo essersi recati nella contea di Jessup, Mississippi, per istruire gli appartenenti alla comunità nera all’iscrizione nei registri elettorali. L’FBI quindi, invia sul posto i due agenti Rupert Anderson e Alan Ward, per indagare sulla loro scomparsa. La pellicola mette ovviamente al centro il tema del razzismo e della supremazia bianca, la quale minaccia costantemente la vita degli afroamericani, e non solo, poiché, vi sono anche e soprattutto i temi dell’ingiustizia e dell’omertà che attraversano tutto il film e che sono rappresentati, in questo caso, dal corpo della polizia, che, anziché proteggere i propri cittadini, non fa altro che aumentare le disuguaglianze, le discriminazioni, e non garantisce giustizia.
3. 2014, Pasolini
Qui Willem Dafoe, diretto da Abel Ferrara, ci restituisce la sua interpretazione dello scrittore e regista italiano Pier Paolo Pasolini, mettendo al centro le sue ultime sei ore di vita: il film, tra le sue ultime interviste, i colloqui con i suoi amici, come Ninetto Davoli (interpretato da Riccardo Scamarcio), e delle sequenze oniriche che narrano brani del suo romanzo incompiuto Petrolio e il soggetto di un film fantastico allegorico che avrebbe dovuto essere interpretato da Eduardo De Filippo, delinea un personaggio al centro di polemiche e scandali a causa delle sue idee radicali e della sua omosessualità. Il film, comunque, mostra episodi reali ed immagini di scene immaginate dallo stesso Pasolini all’interno delle sue opere.
4. 2018, Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità
Il film racconta degli ultimi e tormentati anni del pittore olandese Vincent Van Gogh, interpretato da Dafoe: il pittore, dopo un’esperienza a Parigi, dove non ebbe lo stesso successo degli impressionisti in quel periodo, decide di recarsi ad Arles, un piccolo paesino di campagna ideale per dipingere gli ampi paesaggi da lui amati. Gli abitanti però, lo considerano un ‘pazzo’ e lo maltrattano, provocando in lui ancor più insicurezze e fragilità di quante già ne avesse. L’unico che lo capisce e che crede nelle sue abilità è suo fratello minore Theo, il quale gli propone di farsi spedire i dipinti a Parigi, affinché li possa vendere. Le sue opere però non vengono apprezzate e Vincent continua a passare una vita da povero ad Arles. Qui giunge anche il pittore Gauguin, il quale diventa amico e coinquilino di Vincent. Quest’ultimo, in seguito a varie vicissitudini, sarà ricoverato più volte in ospedale a causa di attacchi psicotici causati dalla sua vita dolorosa e tormentata.
Il film non vuole solo mostrare la grandezza e la bravura del pittore, ma anche celebrare la sua persona ed i suoi successi, siccome Van Gogh quando era in vita non era mai stato apprezzato sia per i suoi quadri e non, e solo dopo la sua morte ha ottenuto il successo che meritava. Il titolo della pellicola prende proprio spunto da un dipinto del pittore risalente al 1890, chiamato proprio Sulla soglia dell’eternità. La straordinaria versatilità di questo attore è ampiamente documentata anche su portali autorevoli come Britannica.
Fonte immagine in evidenza: IMDb

