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Gioventù Bruciata, il film specchio della Hollywood anni ’50

Gioventù Bruciata, il film specchio della Hollywood anni '50

Gioventù bruciata è il film capostipite del cinema hollywoodiano anni ’50, il quale lavora molto sulla spettacolarità, sugli elementi visivi e sonori.
Gli anni ’50 sono gli anni dell’avvento della televisione, è un cinema alla riscossa dove il colore è ancora più intensificato.

I temi?

Sono temi arditi, di sesso e droga, che sfidano la censura del Codice Hays, come nel caso di L’uomo dal braccio d’oro di Otto Preminger con Frank Sinatra.
Al centro ci sono i giovani, sì, sempre loro. Con le problematiche in relazione alla società e soprattutto alla famiglia, dove la violenza di certo non manca.

Gioventù bruciata

Passiamo al film capostipite di questo genere chiamato family melodramas: Gioventù Bruciata (1955).
Film del grande regista Nicholas Ray che ha come protagonista il nostro “bello e dannato” James Dean, nei panni di Jimmy Stark, la cui morte nella vita reale a soli 24 anni per un incidente stradale, lascia un vuoto incolmabile nella Hollywood di quegli anni.
La pellicola ottenne tre nomination agli Oscar del 1956 nelle categorie Miglior Attore non Protagonista (Sal Mineo), Miglior Attrice non Protagonista (Natalie Wood) e Miglior Soggetto (Nicholas Ray), senza riuscire a conquistare nemmeno una statuetta.
Il film rappresenta uno spaccato della gioventù post-bellica, diventando rapidamente un vero e proprio cult.
Gioventù Bruciata è sicuramente un film di ribellione, dove i protagonisti adolescenti sono vittime dell’emarginazione sociale e soffrono di un profondo disagio, in particolare in relazione alle figure genitoriali, percepite come assenti o fredde.

Il cast maledetto di Gioventù bruciata

Il mito del film venne alimentato dalle morti violente di Dean, ma anche di Mineo, assassinato nel 1976, e di Natalie Wood, la quale morì annegata nel 1981 a 43 anni, in circostanze poco chiare.

Perché guardarlo?

È sicuramente uno di quei film che bisogna conoscere, ma c’è dell’altro: il formato rettangolare che lo caratterizza, la rappresentazione del rapporto genitore-figlio, l’amore (perché al di là dei drammi e disagi, è questo che prevale), un accenno all’amore queer (probabilmente quello di Plato, attratto da Jim), e la passione simboleggiata dal colore rosso (simbolo dell’incandescenza delle emozioni dei protagonisti).

La famiglia alternativa, Gioventù bruciata: un film più che attuale

Ma la svolta del film è sicuramente quella di trasmettere un messaggio importante, quello della famiglia alternativa. Gli amici, loro, che affrontano insieme le avventure, possono essere una vera e propria famiglia.
Trovare una famiglia alternativa è infatti la ricerca dei personaggi, insoddisfatti e abbandonati dai genitori.
Forse è proprio questa impronta sociologica che ha reso il film così apprezzabile e soprattutto attuale.
Le incomprensioni, la nevrosi adolescenziale e la paura di uscire allo scoperto (Plato e la sua attrazione per Jimmy) mostrano come il film abbia segnato più di una generazione.

L’amicizia come salvezza finale:

Film angoscioso e drammatico in cui l’adolescente è solo in relazione all’universo, ma può trovare il suo rimedio nell’amicizia.

Curiosità

Il film Lala Land (2016) vincitore di ben 6 premi Oscar, è un musical che omaggia i classici film musicali prodotti tra gli anni ’50 e ’60. Infatti, oltre l’aspetto panoramico ripreso dal nostro Gioventù Bruciata, i protagonisti di Lala Land sono al loro primo appuntamento al cinema e viene proiettato proprio Gioventù Bruciata. I due concludono la serata con un ballo mistico e romantico all’Osservatorio di Griffith, che in Gioventù Bruciata rappresenta luogo di angoscia e solitudine.
Insomma, un vero e proprio omaggio al capolavoro degli anni ’50.

Fonte immagine: Amazon 

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