I peccatori, il film horror di Ryan Coogler con Michael B. Jordan | Recensione

I peccatori

I peccatori (Sinners) è un film di genere horror-thriller diretto e scritto da Ryan Coogler (il regista di Prossima fermata Fruitvale Station, Creed-Nato per combattere, Black Panther e Black Panther: Wakanda Forever) con protagonisti Michael B. Jordan, Hailee Steinfeld, Delroy Lindo, Miles Caton, Wunmi Mosaku, Jayme Lawson, Jack O’Connell, Omar Miller, Lola Kirke, Peter Dreimanis, Yao e Li Jun Li. Il film distribuito dalla Warner Bros Pictures  è arrivato nelle sale cinematografiche italiane il giorno mercoledì 17 aprile.

I peccatori: la trama del film horror sovrannaturale di Ryan Coogler

La vicenda raccontata dal film I peccatori si svolge negli anni Trenta nello stato del Mississippi, ovvero nel “Profondo Sud degli Stati Uniti d’America”. I fratelli gemelli “Smoke” e “Stack” Moore (interpretati entrambi da  Jordan), dopo aver lavorato per il gangster Al Capone a Chicago, sono tornati nella loro città natale per acquistare una segheria chiusa e trasformarla in un juke-bar per la comunità afroamericana locale, un luogo dove divertirsi tra gioco d’azzardo, bevande alcoliche e musica blues. Nel frattempo, un misterioso uomo ustionato sta scappando da alcuni nativi americani e trova rifugio presso una giovane coppia di sposi. Le due vicende si incrociano in quella stessa notte. I fratelli Smoke devono vedersela con una minaccia sovrannaturale: i vampiri.

Un film che combina il sovrannaturale alla ricostruzione storica e alla musica blues

Dal punto di vista del genere cinematografico, I peccatori rientra nell’horror e nel thriller. Nonostante tale divisione, la pellicola raccoglie anche elementi da altri generi. Innanzitutto, ci troviamo davanti ad un film apparentemente storico. Nella prima parte del film c’è un’attenta e accurata ricostruzione storica (grazie ai costumi di Ruth E. Carter, una frequente collaboratrice del regista afroamericano) del Mississippi all’epoca delle Leggi Jim Crow (il sistema di normative degli Stati del Sud per separare i cittadini caucasici da quelli afroamericani dal 1877 agli anni Sessanta); infatti, possiamo conoscere le abitudini della comunità locale, così come addentrarci nelle polverose strade di campagna nei pressi del delta del fiume.

Ad esso si aggiungono anche diverse canzoni tipiche del genere musical. In questo caso, però, la musica svolge una funzione diversa. Il blues non è una mera colonna sonora per il film di Coogler; piuttosto, è la manifestazione dell’identità culturale di questa comunità afroamericana. Il figlio del pastore locale Sammy “Preacher Boy”, il quale sogna di diventare un famoso musicista, ci accompagna con la sua chitarra, uno strumento potente perché capace “di connettere gli spiriti degli antenati con quelli dei pronipoti”, ma anche di rievocare “demoni del passato”. La colonna sonora è stata curata dal compositore e direttore d’orchestra Ludwig Göransson, che aveva lavorato alle musiche di altre pellicole recenti come Creed, Black Panther, Venom, Tenet e Oppenheimer.

I problemi di ritmo e i personaggi poco interessanti del film I peccatori 

La pellicola, pur mescolando in modo originale generi diversi, presenta problemi di ritmo. All’inizio il ritmo è lento per permettere allo spettatore odierno di ambientarsi nel Mississippi degli anni Trenta, di conoscere la vita agreste, la musica folk e una religiosità divisa fra il cristianesimo e antiche pratiche sciamaniche e vudù, per poi accelerare con l’arrivo dei vampiri nel locale dei gemelli Smoke. 

Adesso si alternano momenti di tensione a scene frenetiche, come quella del combattimento finale che si rifà alla blaxploitation degli anni Settanta, pur con scene di sangue molto ridotte e limitate ai semplici getti di sangue. Nonostante il repertorio di figure mostruose delle antiche culture africane, la pellicola non approfondisce la figura dei vampiri limitandosi a seguire alcune caratteristiche della tradizione pop. Nel film molti personaggi sono appena abbozzati riprendendo stereotipi della narrativa di genere come, ad esempio, la fattucchiera delle paludi  o la coppia di coniugi contadini del Sud.

Cosa può aspettarsi il pubblico da una pellicola del genere?

I peccatori di Ryan Coogler è un discreto film horror-thriller, interessante per l’intersezione con altri generi, come quello storico oppure il musical, tuttavia non aggiunge nulla al cinema horror dedicato ai vampiri.

Il film presenta storia molto lineare e semplice che cattura lo spettatore nella seconda parte, anche se può essere considerato come un curioso esperimento per combinare generi cinematografici diversi tra loro. 

Potrebbe interessarti: Storia dei vampiri: il mito attraverso i secoli

 

Fonte immagine di copertina: si ringrazia la Warner Bros Pictures Italia per la fotografia 

Altri articoli da non perdere
Sarò con te: il film evento dello scudetto al cinema
Il film Sarò con te: lo scudetto al cinema | Eroica

Sarò con te: è questo il titolo dell'attesissimo film evento sullo scudetto napoletano che arriverà al cinema il prossimo 4 Scopri di più

Jane the Virgin (serie tv) | Recensione
Jane the Virgin | Recensione della serie tv

Jane the Virgin è una serie tv statunitense prodotta da Jennie Snyder Urman che si basa sugli avvenimenti della telenovela Scopri di più

Le 10 migliori interpretazioni nei biopic, quali sono?
Le 10 migliori interpretazioni nei biopic

Le interpretazioni nei biopic sono per natura estremamente complesse perché prevedono la totale immedesimazione psicofisica di una persona realmente esistita. Scopri di più

V per Vendetta: trama, cast e recensione del film cult
Film V per Vendetta | Recensione

Il film V per Vendetta è l’adattamento cinematografico dell’omonimo fumetto di Alan Moore e David Lloyd. La pellicola, diretta da Scopri di più

L’inganno: la nuova serie Netflix | Una riflessione
L’inganno: la nuova serie Netflix

L’inganno, la nuova serie prodotta Cattleya La nuova miniserie L’inganno, diretta da Pappi Corsicato e scritta da Teresa Ciabatti, Eleonora Scopri di più

Power of Rome | Recensione
Power of Rome recensione del documentario di Giovanni Troilo con Edoardo Leo e Giorgia Spinelli (Credits: IIF/Vision Distribution/Sky)

Power of Rome, la recensione del documentario di Giovanni Troilo con Edoardo Leo e Giorgia Spinelli “Roma è tanti mondi. Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Salvatore Iaconis

Laureato in Filologia moderna presso l'Università Federico II di Napoli il 23 febbraio 2024 e iscritto all'Ordine dei giornalisti dal 25 gennaio 2021. Sono cresciuto con i programmi educativi di Piero e Alberto Angela, i quali mi hanno trasmesso l'amore per il sapere, e tra le mie passioni ci sono la letteratura, la storia, il cinema, la filosofia e il teatro assieme alle altre espressioni artistiche.

Vedi tutti gli articoli di Salvatore Iaconis

Commenta