Con lo sviluppo di saghe cinematografiche e letterarie, nascono opere che espandono questi universi narrativi, approfondendo eventi e personaggi. Oltre a esplorare il “presente” di una storia, magari attraverso trilogie, gli autori spesso stuzzicano la curiosità dei fan proponendo opere che svelano i retroscena e le origini della trama principale: i prequel.
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Cos’è un prequel? Definizione e caratteristiche
Un prequel è un’opera che racconta eventi cronologicamente precedenti a quelli di un’opera già esistente, ma viene pubblicata successivamente. La parola “prequel“, come notato anche da fonti autorevoli come l’Accademia della Crusca, deriva dal prefisso latino “pre-” (che indica anteriorità) e dal termine inglese “sequel“. Il suo scopo è arricchire un universo narrativo già conosciuto dal pubblico, svelando le origini di personaggi, conflitti o ambientazioni.
I prequel possono narrare eventi immediatamente precedenti alla storia originale o risalire a molto tempo prima, mostrando un mondo e dei personaggi familiari in una veste inedita.
Prequel, sequel, spin-off e reboot: facciamo chiarezza
Nel mondo delle saghe è facile confondersi. È importante distinguere il prequel da altri termini correlati per orientarsi correttamente.
| Prequel, sequel, spin-off e reboot: le differenze in sintesi | Definizione chiara |
|---|---|
| Prequel | Racconta eventi accaduti *prima* dell’opera originale, ma viene pubblicato *dopo*. |
| Sequel | Continua la storia *dopo* gli eventi dell’opera originale. |
| Spin-off | Si concentra su un personaggio o un aspetto secondario della storia principale. |
| Reboot | “Riavvia” la storia da zero, ignorando le opere precedenti per raccontarla in modo nuovo. |
| Remake | Rifacimento di un’opera che ripropone la stessa storia, spesso con attori e tecnologie moderne. |
| Midquel | Racconta eventi che si svolgono *durante* un’opera già esistente, riempiendo un vuoto temporale. |
Ordine di visione: il prequel va visto prima o dopo?
Questa è la domanda più comune tra i fan. La risposta non è univoca, ma dipende dall’esperienza che si cerca. Generalmente, la scelta migliore è seguire l’ordine di pubblicazione. Gli autori creano i prequel presupponendo che il pubblico conosca già gli eventi dell’opera originale. Vederli in questo ordine permette di cogliere tutti i riferimenti, le anticipazioni e i colpi di scena così come sono stati pensati in origine. Guardare un prequel per primo (seguendo l’ordine cronologico) può rovinare importanti rivelazioni della storia principale e alterare la percezione dei personaggi.
Perché si fanno i prequel? Motivazioni e sfide
Le motivazioni per realizzare un prequel possono essere diverse:
- Commerciali: sfruttare il successo di un’opera per creare nuovi prodotti e attirare un pubblico già affezionato.
- Artistiche: approfondire la storia, i personaggi e il mondo narrativo, offrendo nuove prospettive e svelando retroscena.
- Soddisfare la curiosità di un pubblico affezionato.
Realizzarlo, presenta anche delle sfide:
- Coerenza: il prequel deve essere coerente con l’opera originale, in termini di trama, personaggi e tono, per non creare buchi di trama nel “canone” ufficiale della saga.
- Aspettative: il prequel deve soddisfare le aspettative dei fan, che hanno già familiarità con l’universo narrativo e i personaggi.
- Evitare il rischio che il prequel sia prevedibile, dato che il pubblico conosce già il destino di alcuni personaggi o eventi.
Esempi celebri in letteratura e cinema
Ecco alcuni esempi di prequel nella letteratura e nel cinema:
- Star Wars: Episodio I – La Minaccia Fantasma (1999): racconta eventi precedenti alla trilogia originale di Star Wars (episodi IV, V e VI), concentrandosi sul giovane Obi-Wan Kenobi e su Anakin Skywalker, futuro Darth Vader.
- Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato (2012): la trilogia de Lo Hobbit, diretta da Peter Jackson, è un prequel della trilogia de Il Signore degli Anelli, e narra le avventure di Bilbo Baggins, zio di Frodo. Anche se il romanzo Lo Hobbit precede cronologicamente la pubblicazione de Il Signore degli Anelli, i *film* de *Lo Hobbit* sono usciti *dopo* quelli de Il Signore degli Anelli, configurandosi a tutti gli effetti come dei prequel.
- Ballata dell’usignolo e del serpente (2020): Suzanne Collins, autrice di Hunger Games, ha pubblicato questo prequel, ambientato decenni prima della trilogia originale, che narra la giovinezza di Coriolanus Snow, futuro antagonista, e il suo ruolo di mentore nei decimi Hunger Games.
- Prometheus (2012) e Alien: Covenant (2017): sono prequel che esplorano le origini degli Xenomorfi nella saga di Alien.
- X-Men: L’inizio (2011): racconta le origini degli X-Men, mostrando il primo incontro tra Charles Xavier e Magneto.
- Fire Force (2015): il manga di Atsushi Okubo, autore di Soul Eater, si è rivelato essere un prequel remoto di quest’ultimo, con collegamenti che diventano evidenti solo verso la fine della storia.
A volte, i prequel sono accusati di “retcon” (abbreviazione di “retroactive continuity”), ovvero di modificare o contraddire elementi stabiliti nell’opera originale. (fonte) Nonostante i rischi, i prequel continuano a essere prodotti, dimostrando il fascino che esercitano sul pubblico, desideroso di approfondire la conoscenza dei mondi narrativi che ama.
Fonte immagine in evidenza: Mymovies.it
Articolo aggiornato il: 28/09/2025

