Komi Can’t Communicate è originariamente una serie manga giapponese, di cui è stato poi realizzato un fortunato adattamento anime prodotto dallo studio OLM e andato in onda nel 2021. Il manga originale è stato scritto e illustrato da Tomohito Oda e pubblicato per la prima volta come one-shot sulla celebre rivista di manga shōnen Weekly Shōnen Sunday.
Scheda dell’anime: dettagli principali
| Caratteristica | Informazione |
|---|---|
| Autore del manga | Tomohito Oda |
| Studio di animazione | OLM |
| Anno di uscita | 2021 |
| Tematiche trattate | Ansia sociale, mutismo selettivo, introversione |
| Piattaforma streaming | Netflix |
Indice dei contenuti
La trama di Komi Can’t Communicate
La protagonista è Shoko Komi, iscritta alla scuola superiore privata di Itan, che ottiene da subito una certa popolarità dovuta alla sua incredibile graziosità e bellezza. Tuttavia, la ragazza ha un problema invisibile alla maggior parte delle persone: non riesce a parlare con gli altri. Essendo profondamente introversa e soffrendo di un grave disturbo della comunicazione, che si manifesta con mutismo selettivo e ansia sociale, si blocca in presenza di estranei. Nonostante ciò, il suo essere sempre composta ed elegante viene percepito dai suoi compagni come un senso di superiore raffinatezza, motivo per cui nessuno riesce davvero a conoscerla meglio. Soltanto il suo compagno di classe e di banco, Hitohito Tadano, riesce a comprendere la situazione, iniziando a comunicare con lei e ad aiutarla nel suo grande obiettivo: farsi cento amici. Riuscirà Komi a stringere legami sinceri e a combattere il suo problema nel comunicare con gli altri?
Komi Can’t Communicate: l’ansia sociale e l’essere introversi
Quante volte ci sarà capitato di provare la cosiddetta ansia sociale (o fobia sociale) e di avere paura di comunicare con gli altri? Così come Komi, molte sono le persone che ne soffrono e questa fobia non è altro che un disturbo psicologico, caratterizzato dalla paura di essere costantemente giudicati dagli altri o di agire di fronte a terzi in modo imbarazzante e umiliante. Komi manifesta, come ci viene mostrato magistralmente nell’anime, alcuni sintomi fisici evidenti della sua fobia nel comunicare; infatti, inizia a parlare con Tadano esclusivamente attraverso la scrittura sul suo quaderno. Per approfondire l’argomento sulla fobia sociale e sui suoi sintomi, potete cliccare qui per saperne di più.
Molto spesso anche il semplice essere introversi può portare ad avere difficoltà nel fare amicizia, soprattutto in ambiti complessi come il liceo, dove ci si sente facilmente emarginati. L’obiettivo di Komi, nonostante il suo blocco, è farsi cento amici, a dimostrazione del fatto che avere l’ansia nel comunicare non significa affatto non desiderare compagnia. Le persone che non soffrono di questi disturbi credono, erroneamente, che chi ha l’ansia sociale voglia solo restare da solo o non sia interessato a crearsi delle amicizie, quando in realtà ciò che glielo impedisce è semplicemente un ostacolo psicologico. Questo anime risulta davvero molto genuino e comfort da guardare; probabilmente molti spettatori che si ritrovano nella stessa situazione della protagonista possono sentirsi capiti e rappresentati. Si tratta di un’opera capace di generare una vera e propria empatia, che risulta leggera nei toni ma che tratta tematiche molto attuali e delicate, ben conosciute al giorno d’oggi, soprattutto dai ragazzi.
Dove guardare Komi Can’t Communicate in streaming?
L’adattamento anime di Komi Can’t Communicate è attualmente disponibile integralmente sulla piattaforma di streaming Netflix; se non lo avete ancora visto, vi consigliamo di recuperarlo assolutamente.
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Fonte immagine in evidenza: Netflix

